Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Salute mentale

Oms: le indicazioni per la salute mentale di bambini e adolescenti

La pubblicazione del documento Oms del 2005 sulle “Politiche e piani d’azione per la salute mentale dell’infanzia e dell’adolescenza” rappresenta un impegno di promozione della cultura tecnica e organizzativa dei tanti attori coinvolti nel campo della salute mentale infantile. Partendo dal presupposto che la salute mentale sia determinata da numerosi fattori, l’obiettivo primario di politiche, piani d'azione e interventi specifici in questo ambito deve essere la promozione dello sviluppo di bambini e adolescenti. Le indicazioni vogliono essere un contributo ai decisori politici e ai responsabili di progetti per elaborare politiche e strategie volte a migliorare la salute mentale degli individui, offrire servizi efficaci e contribuire al reinserimento delle persone con disturbi mentali, migliorandone la qualità della vita.

 

L’iniziativa, recepita dalla Regione Emilia Romagna, rientra nell’ambito della II Conferenza regionale per la salute mentale “La politica di salute mentale nel nuovo welfare di comunità”, che si è svolta in Emilia-Romagna nell’ottobre 2007 per definire le linee regionali di sviluppo per il triennio 2008-2010.

 

Il documento è organizzato in quattro moduli:

  • il contesto della salute mentale di bambini e adolescenti
  • lo sviluppo di una politica per la salute mentale dell'infanzia e dell'adolescenza
  • l’elaborazione di un piano d'azione per la salute mentale dell'infanzia e dell'adolescenza
  • l’attuazione delle politiche e dei piani d'azione per la salute mentale dell'infanzia e dell'adolescenza.

Una guida flessibile

I contenuti devono essere interpretati come una sorta di guida che ogni Paese può modellare secondo le proprie esigenze e situazioni specifiche, ma debbono essere letti alla luce delle politiche Oms di promozione dell’assistenza nel settore della salute mentale, prevalentemente attraverso servizi sanitari generali e ambienti comunitari. Il materiale si rivolge a decisori politici e responsabili di progetti in ambito sanitario, dipartimenti di governo a livello centrale, regionale e locale, operatori del settore, associazioni e organizzazioni che rappresentano gli interessi dei malati e delle loro famiglie.


Il documento sottolinea l’urgenza della promozione dello sviluppo di bambini e adolescenti, con o senza problemi di salute mentale. Alcuni disturbi mentali, infatti, si manifestano in particolari stadi di sviluppo infantile, per cui è importante che i programmi di screening e gli interventi siano mirati e precoci, al fine di prevenire o ridurre la probabilità di danni a lungo termine. Gli interventi efficaci possono ridurre il carico del disturbo mentale sul singolo e sui familiari, limitando, pertanto, l’onere ricadente sul sistema sanitario e sulle comunità.

 

Nel corso della crescita, il bambino può sviluppare una maggiore o minore vulnerabilità ai disturbi mentali e, pertanto, se si vuole evitare il rischio di adottare sistemi di assistenza frammentari, inefficaci, costosi e inaccessibili, è necessaria un’adeguata conoscenza di questi disturbi e l’elaborazione di orientamenti finalizzati allo sviluppo di politiche mirate e di piani d’azione. Per garantire l’efficacia dei servizi rivolti ai bambini e agli adolescenti è fondamentale il coinvolgimento di diversi settori, come istruzione, welfare, e sanità.