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In Italia

 

Il contributo dell’epidemiologia allo studio dei disturbi dello spettro autistico

Disponibili on line i materiali sul convegno (Roma, 15 giugno 2012) realizzato per presentare e discutere i risultati del progetto “Un approccio epidemiologico ai disturbi dello spettro autistico”, affidato all’Iss nell’ambito del programma strategico sulla salute mentale dell’infanzia e dell’adolescenza recentemente conclusosi. Per maggiori informazioni leggi l’approfondimento a cura di Angelo Picardi, Ilaria Lega, Emanuele Tarolla, Isabella Cascavilla, Debora Del Re, Antonella Gigantesco (reparto di Salute mentale, Cnesps-Iss).

 

Istat: “Decessi e cause di morte 2012”

Indagine Istat sui decessi e sulle cause di morte. ╚ un'indagine totale che rileva informazioni di carattere sanitario e demosociali per tutti i decessi verificatisi in Italia (popolazione presente). Al suo intero sono disponibili dati sul fenomeno suicidario in Italia.

 

Istat: “Suicidi e tentativi di suicidio”

Indagine Istat di fonte giudiziaria che l’Istat conduce presso i Commissariati di Polizia e le Stazioni dei Carabinieri. In questa rilevazione vengono raccolte importanti informazioni sulla condizione occupazionale del suicida e sulle motivazioni del gesto. Bisogna per˛ sottolineare che, come sottolineato dallo stesso Istituto nazionale di statistica in un comunicato del 8 agosto 2012, questa fonte tende a sottostimare il fenomeno. ╚ per questo, e per i requisiti di qualitÓ richiesti dai Regolamenti europei all’indagine di fonte sanitaria, che l’Istat stesso ha scelto di non includere pi¨ in tutte le sue prossime pubblicazioni i dati provenienti da questa seconda indagine.

 

Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti

Linea guida sull’autismo pubblicata dal Sistema nazionale linee guida (Snlg) dell’Iss a gennaio 2012.

 

Il contributo delle Uva nell'assistenza dei pazienti con demenza

Pubblicati gli abstract corrispondenti ai poster presentati in occasione del convegno Iss del 12 novembre 2010 “Il contributo delle UnitÓ di valutazione Alzheimer (Uva) nell'assistenza dei pazienti con demenza”, che ha lo scopo di fornire un quadro nazionale sul livello delle attivitÓ di ricerca e dell'assistenza sociosanitaria fornite da queste strutture specialistiche (centri clinici di riferimento nella gestione dei pazienti affetti da demenza) e di promuovere una gestione integrata delle diverse competenze. Scarica il programma del convegno (pdf 28 kb).

 

L’ospedalizzazione di pazienti affetti da disturbi psichici

Attraverso l'elaborazione delle schede di dimissione ospedaliera rilevate dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, l’Istat ha diffuso i dati aggiornati al 2006 relativi all'ospedalizzazione di pazienti affetti da disturbi psichici. Sono presentati dati e indicatori in serie storica per gli anni 2003-2006 a livello nazionale. Le informazioni si riferiscono alla frequenza e alla distribuzione dei casi nelle diverse strutture ospedaliere italiane, alle caratteristiche sociodemografiche dei pazienti, alle cause di ricovero e alla mobilitÓ ospedaliera.

 

I risultati di un’indagine sui servizi per la salute mentale in Italia

Secondo quanto riporta il "Rapporto Audit civico nella salute mentale: i cittadini valutano i servizi" presentato presso il Senato della Repubblica il 6 luglio 2010 da Cittadinanzattiva - Tribunale per i diritti del malato, in Italia, i servizi per la salute mentale sono di qualitÓ dignitosa, ma sussistono troppe differenze da struttura a struttura e anche fra i diversi servizi messi a disposizione dalla stessa Asl. Sicurezza dei pazienti, accessibilitÓ, informazione e integrazione socio-sanitaria, sono i principali aspetti critici rilevati. ╚ la fotografia dell’Audit civico nella salute mentale, realizzata a titolo sperimentale in 6 Aziende sanitarie (di cui 4 Asl e 2 Aziende ospedaliere, in Lombardia, Liguria, Veneto, Abruzzo e Campania), da cui emerge, in generale, una situazione discreta, seppure con evidenti contraddizioni. Il progetto pilota ha valutato i servizi erogati da dipartimenti di salute mentale (Dsm), i Servizi psichiatrici di diagnosi e cura (Spdc) e i Centri di salute mentale (Csm). Abstract e rapporto completo possono essere consultati facendo il login al sito di Cittadinanzattiva.

 

Sintomi di depressione negli adulti: risultati Passi 2007

In Italia, nel 2007, quasi una persona su dieci (9,4%) di etÓ compresa tra 18 e 69 anni ha dichiarato di soffrire di sintomi di depressione. E, tra questi, quasi una persona su due (47,2%) non ha mai chiesto aiuto. Chi l’ha fatto si Ŕ rivolto soprattutto a personale sanitario. L’etÓ avanzata, il sesso femminile, la bassa scolaritÓ, l’essere disoccupati, la presenza di problemi economici e di malattie croniche sono tutti fattori di rischio associati ai sintomi di depressione. ╚ stata anche dimostrata un’associazione tra sintomi depressivi e cattivo stato di salute percepito. Questi risultati, pubblicati a dicembre 2009 in un articolo uscito sulla rivista International Journal of Public Health sulla base dei dati prodotti dal sistema di sorveglianza Passi (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) confermano dunque che i sintomi di depressione rappresentano una condizione abbastanza comune nella popolazione adulta italiana.

 

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Ultimo aggiornamento martedi 1 aprile 2014
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