Sono circa 450 milioni le persone che
in tutto il mondo soffrono di disturbi neurologici, mentali e
comportamentali. Persone che sono spesso soggette a isolamento sociale,
bassa qualità della vita e alta mortalità. I disturbi mentali, che
comprendono schizofrenia, depressione, disturbi d’ansia, anoressia e bulimia
nervose, disturbi da abuso di sostanze e di alcool e disturbi ossessivi,
costituiscono un importante problema di sanità pubblica. Si presentano
infatti in tutte le classi d'età, sono associati a difficoltà nelle attività
quotidiane, nel lavoro, nei rapporti interpersonali e familiari, e sono
all'origine di elevati costi sociali ed economici per le persone colpite e
per le loro famiglie. La crescente consapevolezza dell’aumento
dell’incidenza e della sofferenza che circonda i disturbi mentali ha reso
necessarie azioni di prevenzione oltre che di cura di queste patologie.
In Italia
Uno studio pubblicato nel 2004 sul
Giornale italiano di psicopatologia valuta il benessere tra il personale
che lavora nel settore sanitario. In generale il personale ha mostrato un
discreto livello di benessere. Lo studio indica anche che il benessere è
poco legato allo status economico e professionale. Consulta la
sintesi dello studio.
Il primo studio epidemiologico sulla prevalenza dei disturbi mentali rientra
nel progetto europeo European Study on the Epidemiology of Mental Disorders
(ESEMeD), al quale hanno preso parte sei paesi (Italia, Belgio, Francia,
Germania, Olanda e Spagna). Lo studio fornisce un quadro della frequenza dei
disturbi mentali nella popolazione italiana, delle relazioni tra di loro,
dell’associazione con i possibili fattori di rischio e dei trattamenti
ricevuti. EpiCentro propone la
presentazione e la
sintesi dello studio, a cura di Giovanni de Girolamo.
In Europa
I problemi di salute mentale rappresentano quasi il 20% del totale delle
malattie e colpiscono addirittura una persona su quattro nell’arco della
propria vita. Dei dieci Paesi con i più alti tassi di suicidio nel mondo,
nove si trovano in Europa. Nonostante questi dati, molto spesso i servizi
sanitari che vengono offerti non rispondono alle necessità e alle esigenze
dei pazienti: il gap tra il tipo di cure di cui i malati avrebbero bisogno e
quello che invece ricevono è ancora molto ampio. Per esempio, la metà di
coloro che soffrono di depressione non viene mai curata e, più in generale,
anche in Paesi dotati di un sistema sanitario sviluppato il 44-70% di coloro
che soffrono di malattie mentali non è sottoposto ad alcuna terapia. In un
quarto degli Stati europei non sono neanche disponibili i servizi di
assistenza e in alcuni Paesi oltre il 50% dei pazienti viene ospitato in
strutture troppo grandi e inadeguate.
Dal 12 al 15 febbraio 2005 I ministri della salute europei si sono riuniti
ad Helsinki, in Finlandia, per la prima
Conferenza ministeriale sulla salute mentale, organizzata dall’ufficio
regionale per l’Europa dell’Oms. L’obiettivo è mettere a punto un piano
operativo per rivedere lo status della malattia mentale, promuovere
l’accesso alle cure, identificare le barriere che impediscono l’integrazione
dei malati, suggerire soluzioni nell’ambito di politiche sostenibili e
coinvolgere tutti i possibili portatori di interesse, dai medici fino alle
associazioni dei familiari.
Consulta su EpiCentro gli argomenti di
salute correlati alla salute mentale: