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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Salute mentale

Salute mentale: pregiudizi, poca attenzione e scarsi finanziamenti

 (Versione a cura della redazione di EpiCentro)

 

 

Conferenza di Helsinki – Oms, Ufficio regionale per l’Europa (12-15 gennaio 2005)

 

Rivedere lo status della malattia mentale in Europa, promuovere l’accesso alle cure, identificare le barriere che impediscono l’integrazione dei malati a scuola e nei posti di lavoro, suggerire soluzioni efficaci nell’ambito di politiche sostenibili e coinvolgere tutti i possibili portatori di interesse, dai medici fino alle associazioni dei familiari.

 

Dal 12 al 15 gennaio 2005 i ministri della Salute e altri rappresentanti di alto livello dei 52 Stati membri europei dell’Organizzazione mondiale della sanità si sono incontrati ad Helsinki, in Finlandia, in occasione della prima Conferenza ministeriale sulla salute mentale. Organizzata dall’ufficio regionale per l’Europa dell’Oms, la conferenza si è conclusa con una dichiarazione comune e l’allestimento di un piano d’azione per l’Europa valido per i prossimi cinque anni.

“Le persone affette da disturbi psicologici vengono trascurate e discriminate molto più spesso di quanto si pensi: in moltissimi casi evitano di chiedere aiuto, rinunciando alle visite e alle terapie più opportune, solo per paura di una reazione negativa da parte della comunità. In molti Paesi le cure vengono ancora prestate in istituti troppo grandi e dispersivi, dove i malati vanno incontro a ulteriori sofferenze e a volte a morte prematura”, spiega Marc Danzon, direttore regionale per l’Europa dell’Oms. “Il 25% della popolazione mondiale prima o poi viene colpita da un disturbo psicologico più o meno grave. La maggior parte dei Paesi riconosce quindi la necessità di introdurre politiche più avanzate ed efficaci: c’è bisogno di fare rapidi passi avanti in questo settore”.

 

La conferenza ha messo intorno allo stesso tavolo non solo politici, ma anche medici, ricercatori e psicologi. Un’occasione per presentare i propri studi e per incontrare i rappresentanti delle associazioni dei malati e le loro famiglie.

 

Il gap tra il tipo di cure di cui i pazienti avrebbero bisogno e quello che invece ricevono è molto ampio. Anche in Paesi dotati di un sistema sanitario sviluppato, il 44-70% di coloro che soffrono di malattie mentali non si sottopone ad alcuna terapia. In un quarto degli Stati europei non sono neanche disponibili i servizi di assistenza e in alcuni Paesi oltre il 50% dei pazienti viene ospitato in strutture troppo grandi e inadeguate. E l’85% dei soldi spesi per la salute mentale viene investito proprio per il mantenimento di queste strutture. In oltre un terzo d’Europa, poi, le cure non sono prescrivibili direttamente dai medici di famiglia. Medici per i quali non sono quasi mai previsti programmi di aggiornamento.

 

In Europa il costo sociale delle malattie psicologiche rappresenta il 3-4% del prodotto interno lordo. Anche se questi disturbi sono responsabili di circa il 20% della spesa sanitaria complessiva, gli investimenti specifici sulla salute mentale costituiscono in media solo il 5,8% delle spese statali.

 

Molti Paesi stanno ristrutturando i loro servizi, altri hanno già iniziato a farlo da tempo. È necessario inserire le questioni di salute mentale nell’ambito delle attività di promozione della salute, degli interventi di emergenza in situazioni di crisi, delle cure innovative e della riabilitazione e reinserimento. Gli impegni previsti dal piano d’azione europeo saranno basati sull’informazione e sulle evidenze.

 

Il piano d’azione

 

Il piano d’azione messo a punto dalla Conferenza di Helsinki prevede di sviluppare, implementare e rinvigorire le politiche sanitarie europee in tema di malattie della mente. Un intervento che dovrà essere articolato e suddiviso in 12 aree prioritarie:

  • Promuovere il benessere mentale

  • Dimostrare la centralità dei problemi psicologici nell’ambito delle politiche di sanità pubblica

  • Affrontare, ridurre ed eliminare stigma e discriminazioni

  • Promuovere servizi differenziati per le fasce d’età più vulnerabili

  • Prevenire i suicidi

  • Assicurare l’accesso alle migliori cure primarie

  • Offrire terapie e cure efficaci per persone con gravi problemi mentali

  • Stabilire collaborazioni tra diversi settori e portatori di interesse

  • Costruire professionalità competenti e aggiornate

  • Allestire adeguati canali e sistemi di informazione e comunicazione

  • Incentivare i finanziamenti

  • Valutare l’efficacia dei servizi e aumentare l’attività di ricerca

EpiCentro propone la traduzione della Dichiarazione finale e del Piano d’azione, disponibili anche nella versione originale:

Il sito dell’Oms-Europa ha seguito i lavori della Conferenza di Helsinki e ha pubblicato tutta la documentazione: programma, agenda di lavoro, documenti tecnici e preparatori, normative e abstract degli interventi.