Pierluigi Morosini, Antonella Gigantesco - Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps), Istituto superiore di sanità
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Descrizione dello strumento nella versione sanitaria
Il Valgraf (VALutazione GRAFica) è uno strumento di valutazione multidimensionale longitudinale dell’anziano derivato originariamente dallo Smaf di Hébert [1] e arricchito con item relativi agli aspetti psicologici e sociali, a piccoli test cognitivi e a condizioni particolarmente rilevanti nell’anziano fragile (piaghe da decubito, condizioni dei piedi, stato di idratazione, dolore, uso di psicofarmaci ecc).
Caratteristiche principali:
Il Valgraf per i servizi sociali comunali
Come accennato, nel 2004 è stata realizzata una versione dello strumento per i servizi sociali comunali, in collaborazione con l’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Roma e l’Agenzia di sanità pubblica della Regione Lazio.
Con nostra sorpresa, non si è voluto eliminare nessuno degli item presenti nelle versioni sanitarie ritenendo che fosse importante per gli assistenti sociali e gli assistenti domiciliari conoscere lo stato di funzionamento e le condizioni cliniche dei loro assistiti. Si può fare eccezione per la parte relativa alle prestazioni sanitarie che servono per il calcolo del Rug.
Il Valgraf nella versione per i servizi
sociali comunali è quindi più lungo in quanto comprende:
Conclusioni
Attualmente sono disponibili molti strumenti di valutazione multidimensionale dell’anziano. Fra questi, lo strumento Rai [8] è a livello internazionale quello considerato come il più completo e validato. La sua diffusione è stata promossa in diversi Paesi del mondo: negli Stati Uniti (dove ha avuto origine), Canada, Islanda, Israele, Italia, Giappone, Spagna e Regno Unito. Nonostante ciò, la sua applicazione nella routine ha presentato serie difficoltà, perché:
Nel 2003 l’Agenzia di sanità pubblica della Regione Lazio ha condotto una ricognizione degli strumenti di valutazione multidimensionale utilizzati in Italia, individuandone 28. Di questi 7 sono stati eliminati sulla base di espliciti criteri e i rimanenti 21 sono stati sottoposti a confronto per valutarne i seguenti requisiti:
L’analisi condotta per valutare il grado di rispondenza (se totale, parziale o nullo) di ogni strumento rispetto ai suddetti requisiti ha evidenziato che erano 5 gli strumenti maggiormente rispondenti. Di questi, 4 soddisfacevano totalmente 3 criteri su 6. Il Valgraf ha ottenuto la maggiore rispondenza, con 4 criteri su 6 soddisfatti totalmente [12]. Vale la pena anche segnalare che nell’indagine condotta dall’Agenzia di sanità pubblica della Regione Lazio, il Vaor ha ottenuto una valutazione di soli 2 requisiti soddisfatti pienamente su 6 [12].
Nel mettere a punto il Valgraf, si è
cercato di realizzare soprattutto uno strumento semplice e
accettabile da tutte le categorie professionali mediante:
I primi studi di validazione del Valgraf avevano mostrato che lo strumento aveva soddisfacenti accettabilità e riproducibilità. Quelli recenti ne hanno messo in luce anche l’ottima validità di confronto e di struttura interna.
Nel 1997, il ministero della Sanità inglese ha commissionato uno studio per valutare l’applicabilità nei servizi sociali dello strumento Rai, che ha mostrato che questo strumento valutava in modo incompleto gli interventi sociali sia a livello dei servizi che della rete sociale informale dell’anziano [11]. La versione per i servizi sociali del Valgraf li include invece in modo approfondito.
È nostra convinzione che:
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Bibliografia
1. Hebert R, Carrier R, Bilodeau A. The Functional Autonomy Measurement System (SMAF): description and validation of an instrument for the measurement of handicaps. Age Ageing. 1988; 17:293-302.
2. Shah S, Vanclay F, Cooper B. Improving the sensitivity of the Barthel Index for stroke rehabilitation. Journal of Clinical Epidemiology. 1989;42:703-9.
3. Katz S, Ford AB, Moskowitz RW, Jackson BA, Jaffe MW. Studies of illness in the aged. The Index of ADL: A Standardized Measure of Biological and Psychosocial Function. JAMA 1963; 185:94-99.
4. Lawton MP, Brody EM. Assessment of older people: self-maintaining and instrumental activities of daily living. Gerontologist 1969; 9:179-86.
5. Gigantesco A, Morosini P. Alunno Pergentili S, Minardi A, Cavagnaro P. Validazione di un nuovo strumento di valutazione multidimensionale degli anziani. Giornale di Gerontologia 1995; 43:379-385.
6. Folstein MF, Folstein SE, McHugh PR. “Mini mental state”. A practical method for grading the cognitive state of patients for the clinician. J Psychiatr Res. 1975; 12:189–198.
7. Fries BE, Schneider DP, Foley WJ, Gavazzi M, Burke R and Cornelius E Refining a Case-Mix measure for Nursing Homes: Resource Utilization Groups (Rug III). Medical Care 1994; 32:668.
8. Morris JN, Fries BE, Bernabei R, et al. RAI-Home Care Assessment Manual. Washington, D.C.: InterRAI Corporation; 1996.
9. Sangl J, Saliba D, Gifford DR, Hittle DF. Challenges in measuring nursing home and home health quality: lessons from the First National Healthcare Quality Report. Med Care. 2005; 43:I24-32.
10.Bernabei R, Landi F, Lattanzio F, Di Niro MG, and L. Manigrasso Resident Assessment Instrument-VAOR (Valutazione Anziano Ospite di Residenza): Manuale d'istruzione Rome: Pfizer Italia Spa; 1996.
11. Milbank Memorial Fund. Implementing the Resident Assessment Instrument: Case Studies of Policymaking for Long-Term Care in Eight Countries; 2003, 187 pages. Available online only.
12. Mastromattei A, Casagrande S, Marceca M, Pasquarella A. La scelta dello strumento VMD: ipotesi di una metodologia di analisi comparativa di orientamento. In: Pasquarella A, Marceca M, Mastromattei A, Casagrande S, Guasticchi G. Misurare la salute. La valutazione multidimensionale in Sanità pubblica. Agenzia di Sanità Pubblica, Regione Lazio. Documento tecnico ad uso interno anni 2002-2004.