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(24 aprile 2013) Calabria: si potenzia la rete epidemiologica regionale

Professionalità e lavoro d’equipe: sono le due parole chiave del progetto biennale “Costituzione e sperimentazione di una rete epidemiologica regionale, basata sulle unità operative di epidemiologia aziendali, per la sorveglianza della salute della popolazione e la realizzazione degli interventi di prevenzione e il monitoraggio dei risultati” (pdf 466 kb) realizzato dalla Regione Calabria in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità e l’Università degli studi di Tor Vergata per formare 30 operatori delle Aziende sanitarie provinciali calabresi e del dipartimento regionale di Tutela della salute al fine di creare i nodi di una rete in grado di realizzare l’osservatorio epidemiologico regionale e potenziare i servizi di epidemiologia delle Aziende sanitarie provinciali. Per saperne di più leggi il commento di Rubens Curia (dipartimento Tutela alla salute e politiche sanitarie).

 

(18 aprile 2012) Migliorare l’assistenza sanitaria: il progetto “Health workers for all”

Per sopperire alla carenza di personale sanitario che colpisce oltre 50 Paesi, soprattutto in Africa e Asia meridionale, ma anche in Europa, dove l’invecchiamento generale della popolazione richiede più  assistenza a lungo termine, prende il via il progetto “Health workers for all”. L’iniziativa, promossa dalla società civile di 8 Paesi Ue (Italia, Romania, Polonia, Gran Bretagna, Belgio, Spagna, Germania e Olanda) e finanziata dall'Unione Europea, vuole contribuire a garantire una presenza sostenibile e adeguata di personale sanitario a livello globale. Inoltre, attraverso l’analisi politica e la comunicazione, il progetto mira al coinvolgimento di politici e stakeholder nell’implementazione del Codice globale di condotta per il reclutamento internazionale del personale sanitario dell’Oms (pdf 51 kb). In Italia il capofila del progetto è Amref (African Medical and Research Foundation). Per maggiori informazioni visita il sito dedicato al progetto.

 

(4 aprile 2013) Registro nazionale Gemelli

Nel mese di aprile il Registro nazionale Gemelli (Rng) invierà ai gemelli residenti nei Comuni con più di 8000 abitanti del Friuli Venezia Giulia la richiesta di adesione al Registro, corredata da nota informativa sulle sue finalità. Il Rng, in collaborazione con la Direzione centrale salute, integrazione sociosanitaria e politiche sociali e con le Direzioni sanitarie delle Aziende per i servizi sanitari, ha già informato tutti i medici di base e i pediatri di libera scelta della Regione sulle attività di ricerca in corso. L’informazione è avvenuta attraverso l’invio di materiale dedicato, utile a rispondere a eventuali dubbi dei gemelli o dei genitori gemelli che a loro si dovessero rivolgere. Scarica la locandina (pdf 218 kb).

 

(28 marzo 2013) La vecchia Europa fa il check-up

A 3 anni di distanza dal precedente, è stato pubblicato il rapporto 2012 dell’Oms Europa, The European health report 2012. Charting the way to well-being, un documento che rappresenta ormai un punto di riferimento sulla salute (e sul benessere, secondo l’accezione più ampia di salute auspicata dall’Oms) del vecchio continente. La peculiarità del rapporto 2012 sta nel fatto che, oltre a fare il punto sulla salute degli europei con una particolare attenzione alle situazioni di disuguaglianza, il documento guarda alle prospettive future ed è chiaramente orientato a disegnare uno scenario in grado di garantire a tutti i cittadini europei adeguati standard di salute. Leggi in proposito l’approfondimento  a cura della redazione di EpiCentro e anche l’approfondimento “Una nuova Europa” a cura di Silvia Declich e Flavia Riccardo (reparto Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps-Iss

 

(14 marzo 2013) Global Burden of Disease Study 2010: promossa la sanità italiana

Già nello scorso mese di dicembre la rivista The Lancet ha dedicato un ampio spazio al Global burden of Disease Study 2010, l’indagine che valuta l’impatto delle patologie in termini di mortalità e disabilità. All’inizio di marzo 2013, poi, la rivista inglese ha pubblicato anche i risultati nazione per nazione, suscitando vivo interesse e anche qualche sorpresa. Tra i profili per Paese pubblicati da The Lancet all’inizio di marzo c’è, naturalmente, anche quello dell’Italia (pdf 217 kb), che si colloca in ottima posizione per risultati di salute. Il nostro Paese è ancora al secondo posto come aspettativa di vita. Ancora più importante il fatto che la longevità (circa 81,5 anni) si accompagna a condizioni di salute buone, ovvero a periodi limitati di disabilità. I maggiori fattori di rischio restano quelli legati alle abitudini alimentari, all’ipertensione arteriosa e al fumo di tabacco. Leggi l’approfondimento con il commento di Stefania Salmaso (direttore Cnesps-Iss).

 

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Ultimo aggiornamento mercoledi 24 aprile 2013
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