Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Politiche sanitarie

Ultimi aggiornamenti

7/12/2017 - Disuguaglianze di salute e determinanti di salute: un documento dell’Oms Europa

Sviluppo infantile precoce, occupazione equa e lavoro dignitoso, protezione sociale e ambiente di vita: sono i temi principali individuati come di maggiore impatto sui determinanti sociali delle disuguaglianze di salute. Ruota attorno a questi argomenti il nuovo documento dell’Oms Europa “Key policies for addressing the social determinants of health and health inequities (2017)” frutto di una revisione della letteratura internazionale, che analizza le raccomandazioni e gli orientamenti politici delle organizzazioni intergovernative e degli organismi internazionali. Il testo individua alcune politiche che, attuate insieme a un’efficace governance per l’equità della salute, dovrebbero consentire ai Paesi della Regione di ridurre le disuguaglianze sanitarie e di raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 2,1 Mb).

 

7/12/2017 - Migranti e accesso alle cure

È on line “Beyond the barriers”, il documento dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che identifica le barriere che ostacolano l’accesso alle cure da parte delle popolazioni migranti nel quadro delle azioni per il raggiungimento dell’obiettivo 3.8 dei Sustainable Development Goals, gli obiettivi di sviluppo sostenibile che l’Oms si propone di raggiungere entro il 2030. L’obiettivo 3.8 è infatti dedicato al raggiungimento di una copertura sanitaria globale orientando la trasformazione dei sistemi sanitari verso l’equità, la non discriminazione, la responsabilità, la partecipazione e l’“empowerment”. In particolare questo documento, basato sulla revisione della letteratura, fornisce informazioni sulle barriere per l’accesso ai servizi sanitari che devono affrontare alcuni migranti, soprattutto quelli che vivono in povertà e in condizione di esclusione sociale; riconosce come alcune barriere siano comuni a più gruppi di popolazione e altre esclusive dei migranti, e che entrambe dovrebbero essere superate per fronteggiare le disuguaglianze; fornisce un quadro per il superamento delle barriere nei sistemi sanitari e per il rafforzamento di una copertura sanitaria universale; evidenzia le aree in cui è necessario investire in ricerca per contribuire a interventi basati sulle evidenze per il raggiungimento dell’obiettivo di sviluppo sostenibile. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 1,3 Mb).

 

16/11/2017 - Consultazione pubblica per la Linea Guida sul contrasto della Tubercolosi tra gli immigrati in Italia

Il 13 novembre scorso è iniziata una consultazione pubblica via web del documento “Linea Guida per il contrasto della Tubercolosi tra gli immigrati in Italia” prodotto da Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e il contrasto delle malattie della povertà (Inmp), Istituto superiore di sanità (Iss) e Società italiana medicina delle migrazioni (Simm). Il documento, scaricabile previa registrazione dal sito Inmp, rimarrà disponibile fino al 27 novembre 2017. Per maggiori informazioni e per partecipare alla consultazione pubblica visita il sito Inmp.

 

20/7/2017 - Obiettivi di sviluppo sostenibile: come raggiungerli entro il 2030

Gli investimenti orientati verso una copertura sanitaria universale potrebbero prevenire, entro il 2030, 97 milioni di morti premature e aumentare l’aspettativa di vita, in alcuni Paesi, di circa 8 anni. È quanto emerge da un articolo pubblicato su The Lancet Global Health. Il testo, che fornisce una stima di costi e benefici legati all’espansione dei servizi sanitari per raggiungere 16 obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goal, Sdg) in 67 Paesi a basso e medio reddito, analizza due scenari: uno “ambizioso” in cui ci sono investimenti sufficienti a raggiungere gli Sdg entro il 2030 e uno “progressivo” in cui vengono raggiunti due terzi (o più) degli obiettivi. In entrambi gli scenari il 75% degli investimenti deve essere dedicato a investimenti sul personale, sulle strutture e sulle strumentazioni. I rimanenti dovrebbero essere destinati all’acquisto di farmaci, vaccini, siringhe e altri prodotti usati per prevenire o curare malattie specifiche e per attività come la formazione, le campagne sanitarie e l’accesso alle comunità vulnerabili. È importante sottolineare quanto ha affermato il dottor Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms, in un commento che accompagna l’articolo «la copertura sanitaria universale è in ultima analisi una scelta politica. È responsabilità di ogni Paese e Governo nazionale perseguirla» Come viene sottolineato nel testo di The Lancet con una disitinzione tra Paesi ad alto reddito e Paesi più poveri che continueranno ad avere bisogno di aiuti esterni. Per maggiori informazioni leggi la notizia sul sito dell’Oms e leggi l’articolo “Financing transformative health systems towards achievement of the health Sustainable Development Goals: a model for projected resource needs in 67 low-income and middle-income countries”.

 

28/5/2017 - Salute dei bambini nei Paesi Ocse

Nonostante il grande progresso socio-economico raggiunto negli ultimi decenni, in 41 Paesi a elevato sviluppo economico dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) per una larga parte dei bambini e degli adolescenti non vengono raggiunti gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (Sustainable Development Goals): è quanto emerge da un report dell’Unicef pubblicato a giugno 2017. Il report “Building the Future: Children and the SDGs in rich countries”, che utilizza anche alcuni indicatori dello studio Hbsc, ricorda l’importanza di focalizzare i piani di sviluppo nazionali a lungo termine sulle esigenze della popolazione più giovane. Numerosi i dati segnalati, tra questi: mediamente 1 bambino su 5 vive in povertà (si passa da 1/10 in Danimarca a 1/3 in Israele e Romania), 1 donna su 16 tra i 18 e i 29 anni riferisce di essere stata abusata sessualmente da un adulto prima dei 15 anni. Inoltre, il suicidio è la principale causa di morte tra i giovani di età compresa tra i 15 ei 19 anni di entrambi i sessi. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 1 Mb).

 

28/5/2017 - Salute e ambiente in Europa e in Italia

A Ostrava (Repubblica Ceca), dal 13 al 15 giugno 2017 si è svolta la sesta conferenza ministeriale su ambiente e salute. Tra gli argomenti discussi l’aria si è confermata come uno dei più importanti fattori ambientali di rischio nella Regione europea Oms. Durante i lavori si è discusso anche di accesso all’acqua potabile sicura e a servizi igienici per tutti, attraverso una gestione integrata delle risorse idriche. Inoltre, tra le priorità di Ostrava 2017 entrano i rifiuti e i siti contaminati. Infine, si è parlato di pianificazione territoriale e urbanistica per rendere le città sicure, resilienti e sostenibili attraverso un approccio integrato per la gestione della mobilità. Per maggiori informazioni scarica la dichiarazione (pdf 1,6 Mb) e gli annessi uno (pdf 663 kb) e due (pdf 367 kb).

Dall’Italia, Rete Città Sane Oms, Anci, Iss, Health City Institute e Coni, hanno sottoscritto una lettera con lo scopo di diffondere l’idea che la salute nelle città sia un bene comune e un obiettivo primario. Per maggiori informazioni scarica la lettera (pdf 916 kb).

 

22/6/2017 - Programma Ccm 2017

Il Programma annuale di attività per il 2017 del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm), del ministero della Salute, è stato trasmesso con nota ufficiale agli Enti partner il 7 giugno scorso. Confermata la suddivisione in due ambiti operativi: area progettuale (patologie trasmissibili, patologie non trasmissibili e azioni di sistema) e azioni centrali. Il Programma (adottato con DM 11 maggio 2017, registrato dalla Corte dei Conti il 30 maggio 2017) prevede una disponibilità economica per il 2017 pari a 7.509.242 euro, salvo accantonamenti, di cui il 50% ripartito a favore delle linee progettuali e il restante 50% sulle azioni centrali. La deadline per le proposte di progetto e la relativa nota di trasmissione è fissata al 7 luglio 2017. Per maggiori informazioni consulta il sito del Ccm.

 

1/6/2017 - Sistemi di sorveglianza e registri: il nuovo Dpcm

Sono 31 i sistemi di sorveglianza e 15 i registri di patologia di rilevanza nazionale individuati dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm) del 3 marzo 2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 maggio. Leggi il commento di Roberta De Angelis, Angela Spinelli, Virgilia Toccaceli, Marina Torre (Istituto superiore di sanità, Iss).

 

11/5/2017 - Trieste: un catalogo per i progetti e gli interventi di welfare locale partecipativo

Monitorare e valutare tutti gli interventi di carattere sociosanitario che l’Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste (Asuits) ha promosso e realizzato nel tempo: è questo l’obiettivo del catalogo aziendale dei progetti e degli interventi di welfare locale partecipativo promossi dall’Azienda. L’idea, sviluppata a partire dal 2015 dalla Direzione Sociosanitaria, è di realizzare una mappatura completa e definita di tutti gli interventi a carattere sociosanitario realizzati dai Distretti e dai Dipartimenti Asuits valorizzandone la logica progettuale, gli obiettivi, il monitoraggio, il piano operativo, le attività di comunicazione e promozione, e la rilevazione degli elementi innovativi e delle best practice. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 504 kb).

 

20/4/2017 - Buon compleanno Iss: al via le celebrazioni per l’83simo anniversario

Tre giorni per celebrare gli 83 anni dell’Istituto superiore di sanità (Iss), per ragionare sulla sua storia e sul ruolo attuale nell’ampio panorama della sanità pubblica. Tre giorni in cui l’Iss sarà raccontato attraverso i suoi partner istituzionali nazionali e internazionali e in cui verrà inaugurato il nuovo Museo dell’Istituto, costruito nel giardino d’inverno, dedicato ai temi della sanità pubblica in Italia e realizzato con moderni strumenti digitali e multimediali. Per approfondire consulta il Comunicato stampa N°26/2017 sul sito dell’Iss e l’editoriale di Walter Ricciardi “Tre giorni di festa per l’Iss, un anniversario che guarda al futuro” pubblicato il 2 aprile nella newsletter AllIss.

 

23/3/2017 - L’impatto economico dei tumori sui sistemi sanitari regionali: Epicost

Il 15 marzo si è svolto il convegno conclusivo del progetto Epicost “L’impatto economico dei tumori sui sistemi sanitari regionali: stime e proiezioni in relazione a diversi scenari di intervento”, finanziato dal Ccm e coordinato dall’Iss. Leggi il resoconto della giornata.

 

16/3/2017 - Creare ambienti a misura di anziano: un tool dall’Oms

Le politiche volte a creare ambienti a misura di anziano sono sempre più diffuse e determinanti sia in Europa che a livello globale. Queste mirano a esplorare sinergie tra il settore dei trasporti, quello abitativo e l’ambiente fisico dei quartieri; inoltre, incidono sull’aumento del rispetto e della inclusione sociale dell’anziano all’interno della comunità. Un nuovo documento pubblicato dall’Oms Europa mira a fornire uno strumento per guidare i decisori locali nello sviluppo di politiche e interventi age-friendly. Il rapporto sintetizza i fattori chiave per stabilire e sostenere, in quattro fasi, interventi di successo: coinvolgimento, pianificazione, implementazione e valutazione. Per approfondire consulta il documento completo sul sito dell’Oms Europa: “Creating age-friendly environments in Europe. A tool for local policy-makers and planners”.

 

9/2/2017 - Iss: come cambia con il riordino

Sei Dipartimenti, sedici Centri nazionali, due Centri di riferimento e un Organismo notificato: sono queste le strutture che vanno a comporre la nuova area tecnico-scientifica dell’Iss secondo la rinnovata organizzazione, presentata in conferenza stampa il 7 febbraio scorso.

 

2/2/2017 - Disuguaglianze socioeconomiche e impatto sulla salute: l’esperienza di Lifepath

Lo svantaggio socioeconomico ha quasi lo stesso impatto sulla salute del fumo e della sedentarietà. Una posizione lavorativa bassa è, per esempio, associata alla perdita di 1,5 anni di vita per le donne e 2,6 per gli uomini. È quanto emerge dallo studio condotto nell’ambito del progetto europeo Lifepath i cui risultati sono stati pubblicati a febbraio 2017 su The Lancet nell’articolo “Socioeconomic status and the 25×25 risk factors as determinants of premature mortality: a multicohort study and meta-analysis of 1·7 million men and women”. Lifepath, finanziato dalla Commissione europea, indaga infatti le basi biologiche delle differenze sociali nell’invecchiamento in salute. Per maggiori informazioni consulta l’articolo completo e visita il sito di Lifepath.

 

26/1/2017 - La salute disuguale: la lezione di Sir Michael Marmot

Una sala piena di ascoltatori ha accolto lo scorso 23 gennaio l’epidemiologo inglese Sir Michael Marmot, in Italia per presentare, all’Iss e al Senato, l’edizione italiana del suo libro “La salute disuguale. La sfida di un mondo ingiusto”. Marmot ha affrontato il tema delle disuguaglianze di salute, ripercorrendo le tappe della sua lunga attività di ricerca scientifica e di azione in sanità pubblica, analizzando le cause e offrendo possibili soluzioni. Al seminario anche Walter Ricciardi, presidente Iss, che ha sottolinea come gli interventi per ridurre le disuguaglianze siano cruciali per dare più opportunità a ciascuno in ogni fase della vita e per fare in modo che tutti sentano di avere maggiore controllo sulla propria esistenza. Leggi la riflessione a cura di Simona Giampaoli e Giuseppe Traversa (Iss).

 


 

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