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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Politiche sanitarie

Finanziare il sistema sanitario dell’Unione Europea: sfide e risposte politiche

10 settembre 2009 - I sistemi sanitari dell’Unione Europea svolgono una funzione di vitale importanza per i cittadini e contribuiscono al benessere non solo socio-sanitario, ma anche economico dei diversi Paesi. Pertanto, l’Ue deve affrontare la questione della sostenibilità finanziaria degli investimenti per la salute pubblica evitando di indebolire i sistemi sanitari, cioè garantendo la copertura sanitaria universale, la solidarietà finanziaria, l’equità nell’accesso ai servizi e la disponibilità di cure di alta qualità.

 

Alla luce di queste necessità, l’Osservatorio europeo sui sistemi e sulle politiche sanitarie ha pubblicato il rapporto “Financing health care in the European Union. Challanges and policy responses” (pdf 3,9 Mb) relativo al finanziamento dei sistemi sanitari europei.

Il documento illustra in particolare:

  • la natura del problema della sostenibilità
  • l’adeguatezza delle attuali scelte finanziarie
  • le recenti riforme finanziare
  • le raccomandazioni per migliorare la situazione.

Il problema della sostenibilità

La sostenibilità dei sistemi sanitari può essere economica e finanziaria. La prima fa riferimento alla spesa sanitaria rispetto al prodotto interno lordo. La spesa per la salute viene considerata sostenibile fino al punto in cui i costi sociali delle spese sanitarie non eccedono il valore prodotto da quella stessa spesa.

La sostenibilità fiscale, invece, è legata direttamente alla spesa pubblica per le cure sanitarie. Un sistema sanitario, quindi, può essere sostenibile economicamente, ma non esserlo fiscalmente quando le entrate pubbliche sono insufficienti a sostenere le uscite. Quando un sistema sanitario non è sostenibile fiscalmente sono tre le alternative per arrivare a risolvere il problema:

  • aumentare le entrate fino alla soglia necessaria a sostenere le spesa
  • abbassare le spese
  • aumentare le capacità del sistema sanitario per convertire le risorse in valore.

Il finanziamento dei sistemi sanitari

Le politiche per la gestione del finanziamento dei sistemi sanitari sono molte e comprendono non solo la raccolta dei fondi per le cure e l’acquisto dei servizi sanitari, ma anche le politiche legate alla copertura sanitaria e la condivisione dei benefici e dei costi. Si tratta di politiche fondamentali che condizionano l’accessibilità delle cure, la buona qualità dei servizi, la trasparenza della gestione e l’efficienza dell’organizzazione del sistema sanitario.

 

In tutti i Paesi membri, i finanziamenti per le cure derivano sia da fondi pubblici (principalmente tasse e assicurazioni sociali), sia da fondi privati (principalmente compagnie assicurative private). La copertura sanitaria nell’Unione europea è quasi totale (98-99%), fatta eccezione della Germania in cui raggiunge l’88%. Complessivamente, la copertura comprende: i servizi per la sanità pubblica, il primo soccorso, gli ambulatori, la prescrizione di farmaci, le cure per la salute mentale, le cure odontoiatriche, la riabilitazione e l’assistenza a domicilio, anche se in alcuni Paesi c’è un certo divario tra ciò che è ufficialmente sotto copertura e ciò che lo è realmente.

 

Riforme per rafforzare la sostenibilità

Gli esperti che hanno steso il rapporto non condividono l’idea comunemente diffusa secondo cui in futuro per coprire le spese sanitarie sarà necessario fare appello alle compagnie private di assicurazione. I finanziamenti privati minacciano la validità dei sistemi sanitari e sono di valore inferiore rispetto ai sistemi sanitari finanziati pubblicamente.

 

La soluzione proposta nel rapporto, dunque, sta nella centralizzazione dei sistemi di raccolta dei fondi. Si tratterebbe di un passo avanti importante per assicurare l’equità dei servizi in grado di abbassare alcuni costi.

 

Tra le strategie adottate per affrontare il problema della sostenibilità sanitaria sono diffusi l’incremento delle entrate fiscali, la creazione di un fondo nazionale di risorse e l’allocazione strategica delle risorse.

 

Priorità e raccomandazioni

Malgrado non sia privo di criticità, il sistema di finanziamento pubblico della sanità esce vincente dal rapporto dell’Osservatorio. I vantaggi legati al finanziamento pubblico, tra cui l’equità di accesso alle cure, superano gli svantaggi, quali gli sforzi necessari per ottenere una raccolta di entrate sufficienti.

 

Per migliorare gli attuali sistemi di finanziamento è necessario prima di tutto rivalutare le priorità. L’invecchiamento della popolazione suggerisce che nei prossimi anni le richieste di assistenza sanitaria aumenteranno soprattutto nel settore della salute mentale, dell’assistenza a lungo termine e nella cura delle persone con malattie croniche. Per questo, è necessario riallocare le risorse e riorganizzare il sistema sulla base delle nuove richieste sanitarie.

 

Nella parte conclusiva del rapporto sono evidenziate numerose raccomandazioni, tra cui:

  • effettuare un’analisi accurata degli attuali sistemi sanitari
  • intensificare il dialogo tra policy maker e cittadini
  • trovare il modo di rafforzare la raccolta dei fondi per garantire entrate sufficienti
  • creare un fondo nazionale per facilitare una gestione strategica e un maggiore coordinamento dei sistemi sanitari
  • incoraggiare l’allocazione strategica delle risorse per garantire una corrispondenza tra bisogni e risorse
  • favorire l’efficienza amministrativa riducendo la sovrapposizione di incarichi e obiettivi.

Scarica il rapporto dell’Osservatorio europeo sui sistemi sanitari e sulle politiche “Financing health care in the European Union. Challanges and policy responses” (pdf 3,9 Mb).