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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Tumori

Giornata mondiale dei tumori 2018

Roberta De Angelis (Iss)

 

8 febbraio 2018 – Come tutti gli anni, il 4 febbraio si celebra in tutto il mondo il World Cancer Day e per l’occasione l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha aggiornato le fact sheet che forniscono una panoramica sulla diffusione e cura dei tumori nel mondo.

 

Alcuni dati

Nel 2012 (ultimi dati disponibili), sono stati diagnosticati 14 milioni nuovi casi di tumori, un numero che si stima sia destinato ad aumentare del 70% nei prossimi 20 anni.

 

I tumori sono la seconda causa di morte nel mondo e, nel 2015, hanno causato il decesso di circa 8,8 milioni di persone, soprattutto nei Paesi a basso e medio reddito (circa il 70%). Le sedi tumorali che più spesso portano al decesso sono: polmone (1,7 milioni di decessi), fegato (788 mila), colon retto (774 mila), stomaco (754 mila) e mammella (571 mila). Circa un terzo delle morti per cancro sono dovute a 5 fattori di rischio comportamentali e alimentari: consumo di tabacco e assunzione di bevande alcoliche, indice di massa corporea, ridotto consumo di frutta e verdura, scarsa attività fisica. In particolare, il consumo di tabacco è responsabile di quasi un quarto dei decessi complessivi (22%). Nei Paesi a basso e medio reddito tra i fattori di rischio rilevanti entrano in gioco anche alcune infezioni, come epatite e papilloma virus (Hpv), che da sole sono responsabili del 25% dei decessi.

 

Le disuguaglianze tra i Paesi sono presenti anche a livello di servizi offerti alla popolazione: la presentazione in stadio avanzato e le difficoltà di accesso a servizi di diagnosi e cura sono diffuse. Nel 2017, il 90% dei Paesi ad alto reddito ha dichiarato di disporre di servizi di cura a fronte del 30% nei Paesi a basso reddito dove solo per il 26% sono disponibili servizi di anatomia patologica (indispensabili per orientare in modo appropriato le cure oncologiche).

 

I tumori in Italia

Il settimo rapporto Aiom-Airtum 2017, pubblicato a settembre 2017, fornisce una stima dei dati sull’anno scorso e una panoramica sull’andamento dell’incidenza nel nostro Paese. In particolare, si stima che in Italia, nel 2017, siano stati diagnosticati circa 369 mila nuovi casi di tumore, di cui 192 mila fra i maschi e 177 mila fra le femmine. Tra i dati più significativi riportati nel documento ci sono l’aumento delle diagnosi di cancro al polmone fra le donne (+49% in 10 anni), dovuto alla storica crescente diffusione del fumo fra le donne, e la riduzione delle neoplasie dello stomaco e del colon-retto. Per quest’ultimo incide la progressiva maggiore estensione dei programmi di screening, particolarmente efficaci nell’anticipare la diagnosi di forme pre-cancerose e bloccarne la progressione verso il tumore.

 

Strategie di prevenzione

Come riferisce l’Oms, le strategie efficaci di prevenzione dei tumori includono:

  • modificare i fattori di rischio evitabili, quali fumo, alcol, obesità e sovrappeso, alimentazione scorretta, scarsa attività fisica, esposizione a radiazione ultravioletta e ionizzante
  • le vaccinazioni contro Epatite B e Hpv (queste due azioni potrebbero prevenire 1 milione di nuovi casi di tumore ogni anno)
  • il controllo dei rischi occupazionali
  • migliorare la qualità dell’aria nelle aree urbane
  • migliorare la diffusione e l’accesso ai programmi di screening oncologici

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