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Tumori

Istituito il Registro tumori di Caserta, utile strumento per gli operatori

Angelo D’Argenzio, Alessandra Sessa, Maria Claudia Mendes Pereira Da Silva, Emma Perrotta, Mariastella D’Abronzo, Maria Teresa Pesce, Vincenzo Menditto – Asl Caserta

 

28 luglio 2016 - Da aprile 2016 la provincia di Caserta dispone di un Registro tumori di popolazione in grado di misurare l’entità del fenomeno oncologico sull’intero territorio provinciale, in cui vivono 924.614 abitanti.

 

Nascita di un Registro

Il Registro è stato istituito nel luglio 2011 con Delibera n. 1275 della Asl di Caserta, nell’ambito del Protocollo di salvaguardia ambientale voluto dalla Prefettura di Caserta a fronte dell’emergenza rifiuti che, in Campania, ha avuto il suo acme nel 2008 e costituisce tuttora un problema di grande rilevanza ambientale, sociale e politica.

 

Difatti la provincia di Caserta, insieme alla zona settentrionale della provincia di Napoli, costituisce la tristemente nota “terra dei fuochi”, caratterizzata, da circa venti anni, da estesa attività di deposito e interramenti illegali di rifiuti urbani, speciali, tossici e pericolosi. Ad aggravare questa criticità ambientale si è aggiunta, in questa area, la pratica degli incendi dolosi dei cumuli di rifiuti affioranti: 33 degli 88 Comuni di tale zona sono situati in provincia di Caserta. L’inquinamento ambientale è, comunque, un fenomeno che ha caratterizzato superfici più ampie di quelle individuate dal decreto della terra dei fuochi: in provincia di Caserta insistono 49 dei 77 comuni costituenti il SIN (Sito di interesse nazionale) domizio-flegreo che, oltre a comprendere l’area a ridosso della città di Aversa, si estende verso Nord fino al capoluogo di provincia e, a ovest, sino al litorale domizio-flegreo. Tale SIN è stato oggetto dello Studio SENTIERI, che ne ha analizzato la mortalità (1995-2002) in relazione alla presenza sul territorio di fonti di pressione ambientale.

 

Il problema dell’inquinamento ambientale, a cui i media hanno dato ampia eco, ha destato notevoli preoccupazioni nella popolazione residente nelle aree interessate, per le possibili ripercussioni sulla salute, in termini di morbosità e mortalità. È sorta, pertanto, la necessità di verificare con strumenti scientifici gli effetti del degrado ambientale sulla salute dei cittadini: i primi studi effettuati nel 2007, si sono incentrati sui dati di mortalità (gli unici allora disponibili), individuando alcuni “eccessi di mortalità” per cause neoplastiche nelle aree soggette ad esposizioni ambientali “a rischio”. Tuttavia, i dati di mortalità, pur creando i presupposti per giustificare studi di approfondimento in relazione al contesto ambientale rappresentano un indicatore di esito che non sempre si presta a rilevare la reale diffusione (incidenza) della patologia oncologica in una popolazione.

 

D’altra parte la fruibilità dei risultati di questi studi da parte di “non addetti ai lavori”, ha, talvolta, favorito interpretazioni distorte dell’indicatore mortalità, determinando, nella popolazione, allarmismi non sempre giustificabili.

 

Da qui la necessità di disporre di una base di dati certificata quale quella realizzata da un Registro Tumori, che fornisca dati certi in merito all’incidenza delle malattie tumorali, ai loro trend, alla sopravvivenza e alla prevalenza, su cui effettuare analisi epidemiologiche più approfondite e particolareggiate.

 

Il Registro Tumori di Caserta, di fatto, ha avviato le sue attività nel settembre 2012, data in cui è stato inserito nel più ampio contesto della Rete dei Registri Tumori della Regione Campania (Decreto Commissariale n. 104 del 24/09/2012 e s.m.i.), costituita per coordinare le attività dei singoli Registri tumori delle AA.SS.LL. regionali.

 

Ad aprile 2016, la banca dati del Registro Tumori di Caserta, triennio 2008-2010, è stata accreditata dall’Associazione italiana dei registri tumori (Airtum), contribuendo così ad ampliare la panoramica nazionale sulle patologie oncologiche. Infine, il 6 luglio scorso i primi dati sono stati ufficialmente presentati, nel corso di un convegno scientifico tenutosi presso il Palazzo reale di Caserta, e resi disponibili sul sito del Registro Tumori di Caserta.

 

Qualche numero

In provincia di Caserta, dal 2008-2010, sono stati diagnosticati 11.940 nuovi casi di tumore maligno (escluso cute non melanomi e tumori benigni del sistema nervoso centrale - SNC), 6685 (56%) tra gli uomini e 5255 (44%) tra le donne. Il tasso di incidenza per tutti i tumori, standardizzato sulla popolazione europea, è pari a 378,8 per 100.000 residenti, rispettivamente 464,8 nei maschi e 314,8 nelle femmine.

 

Ciò, come atteso, dimostra che, nel sesso maschile, esiste un eccesso di incidenza statisticamente significativo rispetto alla media di registri tumori del Sud Italia, ma non rispetto a quelli del Nord, situando la provincia di Caserta in una posizione di rischio intermedio. Nel sesso femminile, i tassi standardizzati sono assimilabili a quelli del Sud e sono significativamente inferiori sia rispetto al dato medio del Nord sia rispetto al dato del pool nazionale.

 

I dati aggregati non danno, comunque, una chiave di lettura accurata del complesso fenomeno oncologico, che va approfondito focalizzando l’attenzione sulle singole sedi tumorali, le cui analisi, prodotte dal Registro di Caserta, sono anch’esse consultabili al sito internet dedicato.

 

Come già evidenziato da studi precedenti, le prime elaborazioni confermano, altresì, l’eccesso di mortalità per cause oncologiche, negli uomini, rispetto a tutte le macroaree (Nord, Centro, Sud), mentre la mortalità per le donne mostra una sostanziale sovrapponibilità rispetto al dato nazionale e un eccesso rispetto al Sud. Anche questi risultati impongono un approfondimento sede-specifico.

 

Riferimenti

  • Trattamento dei rifiuti in Campania: impatto sulla salute umana Correlazione tra rischio ambientale da rifiuti, mortalità e malformazioni congenite (Anno 2007) http://www.protezionecivile.gov.it/...
  • Cluster analysis of mortality and malformations in the Provinces of Naples and Caserta (Campania Region) Lucia Fazzo(a), Stefano Belli(a), Fabrizio Minichilli(b), Francesco Mitis(c), Michele Santoro(d), Lucia Martina(d), Renato Pizzuti(d), Pietro Comba(a), Marco Martuzzi(c), Fabrizio Bianchi(b) and the Working Group(*) Ann Ist Super Sanità 2008 | Vol. 44, No. 1: 99-111 http://www.iss.it/...
  • Patologia neoplastica e malformazioni congenite nelle province della Campania con maggiore presenza di discariche. Martuzzi M, Bianchi F, Comba P, Fazzo L, Martina L, Minichilli F, Mitis F, Pizzuti R, Santoro M, e Gruppo di lavoro Impatto sanitario del ciclo dei rifiuti in Campania. Not Ist super sanità 2005; 18(6): 3-8. http://www.iss.it/...
  • Mortalità per causa in un’area della Campania con numerose discariche di rifiuti. Epidemiol Prev 2004; 28:311-21. Altavista P, Belli S, Bianchi F, Binazzi A, Comba P, Del Giudice R, Fazzo L, Felli A, Mastrantonio M, Menegozzo M, Musmeci L, Pizzuti R, Savarese A, Trinca S, Uccelli R.
  • SENTIERI. Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli insediamenti Esposti a Rischio di Inquinamento. Risultati. Pirastu R et al. Epidemiol Prev 2011; 35 (5-6), settembre-dicembre http://www.epiprev.it/...