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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Tumori

Tumori in Usa: calo complessivo di incidenza e mortalità

L'incidenza e la mortalità per tumore negli Stati Uniti è complessivamente in calo, sia pure con notevoli differenze tra i due sessi, i diversi tipi di cancro e la distribuzione territoriale. Nello studio "Annual Report to the Nation on the Status of Cancer, 1975-2005, Featuring Trends in Lung Cancer, Tobacco Use and Tobacco Control", il National Cancer Institute americano, rileva che, negli Usa le nuove diagnosi oncologiche sono scese dello 0,8% ogni anno: per la precisione dell'1,8% tra gli uomini (dal 2001 al 2005) e dello 0,6% tra le donne (dal 1998 al 2005).

 

Il calo dei tassi di incidenza e mortalità riguarda, soprattutto, i dati relativi alle tre tipologie di tumore più comuni tra gli uomini (polmone, colon-retto, prostata) e alle due più comuni tra le donne (mammella e colon-retto). Il miglioramento è dovuto, in particolare, agli efficaci programmi di prevenzione attuati per le neoplasie di colon-retto, prostata, polmoni e seno.

Come osservano gli esperti, la cautela nell’interpretazione dei dati è d’obbligo, poiché i cambiamenti nei tassi di incidenza possono essere imputabili non solo alla riduzione dell’esposizione ai fattori di rischio, ma anche alle novità introdotte nelle pratiche di screening. Tuttavia, il continuo calo della mortalità testimonia una volta di più i progressi ottenuti nella lotta contro il cancro, nonché i reali vantaggi delle attività di prevenzione, diagnosi precoce e trattamento.

 

Tipologie di tumori, incidenza e mortalità

Il rapporto mostra che, dal 1996 al 2005, i tassi di mortalità per tutti i tumori sono diminuiti per tutte le razze ed etnie sia per gli uomini che per le donne, a eccezione degli indiani e dei nativi dell’Alaska, per i quali i tassi sono rimasti stabili. Tuttavia, i tassi di mortalità di alcuni tumori sono in aumento, tra questi: tumore esofageo per gli uomini, cancro pancreatico per le donne, cancro del fegato sia per gli uomini sia per le donne. Nel complesso, la mortalità per tumore risulta più alta per gli afroamericani e più bassa per gli americani di origine asiatica o delle Isole del Pacifico.

 

Negli uomini, il tasso di incidenza è sceso per i tumori di polmone, colon-retto, cavità orale e stomaco. Dopo un incremento annuo del 2,1%, avutosi nel periodo 1995-2001, tra il 2001 e il 2005, l’incidenza del cancro alla prostata è diminuita del 4,4% all'anno. Tra le neoplasie ancora in crescita, si segnalano i tumori di fegato, reni, esofago, melanoma, linfoma non-Hodgkin e mieloma. I tassi di incidenza sono, invece, stabili per i tumori di vescica, pancreas, cervello/sistema nervoso e leucemia.

 

Per le donne, il numero di nuovi casi è sceso per le neoplasie di seno, colon-retto, utero, ovaie, cervice e cavità orale, ma è aumentato per i tumori di polmone, tiroide, pancreas, cervello/sistema nervoso, vescica, reni, leucemia, linfoma non-Hodgkin e melanoma.

 

Abitudine al fumo e neoplasia del polmone

La sezione di approfondimento del rapporto, dedicata alla relazione tra consumo di tabacco e neoplasie, evidenzia che negli Stati Uniti sussistono ampie variazioni territoriali nella lotta al tabagismo e differenze intergenerazionali nell’abitudine al fumo. Questa variabilità aiuta a spiegare le ragioni del ritardo nel calo dei decessi per tumore del polmone tra le donne e del rallentamento della riduzione del tasso di mortalità per neoplasia del polmone tra gli uomini.

 

In base ai risultati del rapporto, nel periodo 1996-2005, la mortalità per neoplasia del polmone è scesa in media del 2,8% all'anno tra gli uomini della California; più di due volte il calo registrato in molti Stati del Midwest e del Sud. La variazione geografica è ancora più estrema tra le donne, per le quali il tasso di mortalità è cresciuto in 13 Stati ed è diminuito solo in tre. In Pennsylvania, Illinois, Minnesota, Nebraska e Idaho, il numero di nuovi casi di tumore al polmone tra le donne ha subito un incremento, mentre il tasso di mortalità risulta stabile.

 

I risultati delle politiche anti-fumo

La variazione nella prevalenza di fumatori tra gli Stati è influenzata da diversi fattori, tra cui: consapevolezza dei cittadini dei danni provocati dal tabacco, accettazione sociale del tabagismo, presenza di iniziative locali di lotta al tabagismo e di attività promozionali dell'industria del tabacco. Non a caso, i 13 Stati in cui la mortalità per tumore del polmone nelle donne è in aumento, sono caratterizzati da: percentuali più elevate di fumatrici adulte, tasse contenute su sigarette e tabacco ed economie locali tradizionalmente dipendenti dalla coltivazione e dalla produzione del tabacco.

 

Di segno opposto i dati rilevati in California, dove un efficace programma di controllo del tabacco ha permesso di ottenere un declino dei tassi di mortalità e di incidenza del tumore del polmone nelle donne. Negli Stati del Paese in cui l'abitudine al fumo è radicata nella vita quotidiana, sono ancora troppi gli uomini e le donne che continuano ad ammalarsi di cancro.

 

Sebbene il calo generale dell'incidenza e della mortalità per tumore sia incoraggiante, le notevoli differenze registrate tra gli Stati, relativamente, soprattutto, alla neoplasia del polmone nelle donne, sottolineano la necessità di mantenere e rafforzare i programmi nazionali per il controllo del tabacco. Il futuro richiede, dunque, un maggior investimento nelle campagne di educazione alla salute, nei programmi di screening e nelle politiche anti-fumo.

 

Scarica il rapporto completo.