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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Tumori

I tumori dei bambini e degli adolescenti: il rapporto Airtum 2012

Revisione a cura del reparto di Epidemiologia dei tumori del Cnesps-Iss

 

2 maggio 2013 - Una panoramica sull’incidenza e sulla sopravvivenza dei bambini (0-14 anni) e degli adolescenti (15-19 anni) affetti da tumore in Italia, nel periodo 2003-2008: questo il contributo offerto dal rapporto Airtum 2012: “I tumori dei bambini e degli adolescenti”, basato sui dati raccolti dai registri dell’Associazione italiana registri tumori (Airtum).

 

La pubblicazione – prodotta in collaborazione con l’Associazione italiana di ematologia e oncologia pediatrica (Aieop) e realizzata con il supporto del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) del ministero della Salute – aggiorna la precedente monografia Airtum (2008) sui tumori infantili che si fermava ai dati del 2002.

 

Incidenza e sopravvivenza: i risultati principali

Dal rapporto emerge che nel periodo 2003-2008, i 31 registri attivi sul territorio italiano, con una copertura di circa il 45% della popolazione nazionale, hanno riportato 4473 nuovi casi di tumore maligno (2855 tra bambini e 1618 tra adolescenti), con un’incidenza di 164 nuovi casi all’anno per milione di bambini e 269 per milione di adolescenti. Si sono riscontrate modeste differenze di incidenza tra aree geografiche. La sopravvivenza dei casi a 5 anni dalla diagnosi, in aumento fin dagli anni Settanta, è ulteriormente migliorata e, nel periodo 2003-2008, è risultata pari all’82% per i bambini e all’86% per gli adolescenti. Anche questo dato di sopravvivenza non mostra differenze geografiche significative.

 

Il continuo miglioramento della prognosi per i tumori infantili si riflette sulla mortalità che, nella fascia d’età 0-19, è in continua diminuzione sia per tutte le neoplasie, sia per i tipi più frequenti. In Italia nel 2008 il tasso di mortalità per i tumori infantili si è ridotto a circa un terzo del livello osservato all’inizio degli anni Settanta.

 

Allargando l’analisi al decennio 1998-2008 si nota che, nella fascia d’età 0-14 anni, l’andamento dell’incidenza del complesso dei tumori maligni è stazionario; ma a partire dal 1995 le diagnosi di leucemia linfoblastica acuta (che rappresentano l’80% di tutte le leucemie e un quarto di tutti i tumori dei bambini) diminuiscono in maniera significativa del 2% all’anno. Tra gli adolescenti, nello stesso periodo (1998-2008), le diagnosi di tumori maligni aumentano tra le ragazze (+2% all’anno), e in ambedue i sessi si registra un incremento dei tumori della tiroide (+8% all’anno).

 

Un aspetto importante è anche quello dell’aumento del fenomeno migratorio nel nostro Paese e di conseguenza anche la costante crescita del numero di bambini nati all’estero curati nei Centri Aieop (2% del totale nel 1999, 8% nel 2008).

 

Come previsione per il quinquennio 2016-2020, si stima che saranno circa 7000 le neoplasie diagnosticate tra i bambini e 4000 quelle tra gli adolescenti, dati sostanzialmente in linea con il quinquennio precedente.

 

La monografia

La novità di questo rapporto Airtum è che non si limita a presentare l’epidemiologia dei tumori in età pediatrica e adolescenziale in Italia, mettendo a disposizione i dati più aggiornati disponibili ad oggi, ma ospita per la prima volta anche una serie di riflessioni provenienti da realtà esterne, come le associazioni dei genitori dei bambini affetti da neoplasia, che contribuiscono a delineare una visione composita del tema.

Il rapporto è diviso in tre parti:

  • la prima (basata su dati Airtum) presenta i tassi di incidenza e sopravvivenza in relazione a età, area geografica, sesso e trend temporali per i diversi tipi di tumore
  • la seconda (basata su dati Airtum e Aieop) illustra i problemi di organizzazione sanitaria per la cura dei pazienti oncologici sino ai 19 anni di età, la stima del numero di nuovi casi attesi in Italia nei prossimi 10 anni e la stima del numero di giovani adulti viventi dopo una neoplasia curata in età pediatrica. Vengono inoltre analizzati aspetti organizzativi dei servizi di cura sulla base dell’archivio Modello 1.01 messo a punto dall’Aieop
  • la terza parte illustra l’andamento della mortalità per i tumori pediatrici in Italia (basata su dati nazionali Istat) e analizza le questioni delle complicanze a lungo termine nei guariti e della prevenzione di queste malattie.

Il volume “Airtum 2012. I tumori dei bambini e degli adolescenti” è pubblicato come supplemento a Epidemiologia & Prevenzione, la rivista dell’Associazione italiana di epidemiologia, ed è scaricabile dal sito web dell’Airtum. I risultati del rapporto si basano sui dati prodotti dalla rete dei Registri tumori di popolazione, sia specializzati (infantili) sia generali, che afferiscono all’Associazione italiana dei registri tumori. I dati dell’Airtum trovano complemento in quelli raccolti dal registro dei centri specializzati Aieop e nei dati di mortalità raccolti dall’Istat e analizzati dall’Istituto superiore di sanità.