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Registri Tumori

In Italia

 

I Registri tumori sono strutture impegnate nella raccolta di informazioni sui malati di cancro residenti in un determinato territorio. Informazioni dettagliate su attività e diffusione dei registri in Italia sono consultabili sul sito dell’Associazione italiana registri tumori.

 

EpiCentro riporta una selezione delle più recenti pubblicazioni dei Registri tumori italiani.

 

I numeri del cancro in Italia 2014 (pdf 1,7 Mb)

Pubblicato a ottobre 2014 dall’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) in collaborazione con l’Associazione italiana dei registri tumori (Airtum), il volume fornisce il quadro epidemiologico sul cancro nel nostro Paese. Leggi anche la riflessione a cura di Roberta De Angelis e Silvia Rossi (reparto di Epidemiologia dei tumori, Cnesps-Iss).

 

Tumori in Italia. Rapporto 2013

Pubblicato a dicembre 2013 su Epidemiologia & Prevenzione (Epidemiol Prev 2013; 37,4-5 Suppl 1), il rapporto fornisce informazioni quantitative sul rischio di sviluppare un secondo tumore. L’analisi si basa su una coorte di circa 1.650.000 malati di cancro in Italia seguiti per un periodo medio di 14 anni e mostra che i pazienti oncologici hanno il 10% in più di probabilità di ammalarsi di nuovo di tumore rispetto alla popolazione generale. Si tratta di un aspetto nuovo della malattia oncologica che i tradizionali indicatori epidemiologici non mettono in luce. Questa monografia ha infatti l’obiettivo principale di valutare il rischio di sviluppare un secondo tumore nei pazienti con precedente diagnosi. Per maggiori informazioni leggi il comunicato stampa sul sito Airtum e scarica il documento completo (pdf 3,7 Mb).

 

I numeri del cancro in Italia 2012 (pdf 1,7 Mb)

Nel 2012, in Italia, si stimano circa 364 mila nuove diagnosi per tumore maligno (dati che escludono i carcinomi della cute, stimati separatamente in circa 67 mila casi) con un’incidenza maggiore tra la popolazione maschile (56%) rispetto a quella femminile (44%). Escludendo i carcinomi della cute, il tumore più frequente è quello del colon-retto (oltre 50 mila nuovi casi), seguito dal tumore della mammella (46 mila nuovi casi), dal tumore del polmone (38 mila nuovi casi) e dal tumore alla prostata (36 mila nuovi casi). Sono alcuni dei dati che emergono dal nuovo rapporto Airtum “I numeri del cancro in Italia 2012” (pdf 1,7 Mb), pubblicato a settembre 2012. Dal documento emerge inoltre che la prima causa di morte oncologica è il tumore al polmone per gli uomini e quello alla mammella per le donne, tuttavia i dati indicano che la sopravvivenza a 5 anni è aumentata rispetto agli anni passati. La stima per il periodo 2000-2004 è del 52% per gli uomini e del 61% per le donne. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 1,7 Mb) e leggi la notizia sul sito del ministero della Salute.

 

Rapporto Airtum 2011. La sopravvivenza dei pazienti oncologici in Italia

I dati sulla sopravvivenza dei malati oncologici a 5 anni dall’insorgenza della patologia mostrano buoni valori per alcune sedi tumorali come tiroide (94%), mammella della donna (87%), prostata (89%), cervice uterina (61%) e colon retto (58%), e valori inferiori al 50% per leucemie (43%), stomaco (29%), fegato (14%) e polmone (13%). Sono alcuni dei valori presenti nel Rapporto Airtum 2011, dedicato alla sopravvivenza oncologica, realizzato attraverso un’indagine sulle informazioni relative a oltre 1.490.000 casi di tumore diagnosticati tra il 1990 e il 2007 e registrati dai 31 Registri afferenti alla rete Airtum, che copre il 38% della popolazione residente nel Paese. Per maggiori informazioni leggi l’approfondimento e scarica il rapporto completo.

 

Rapporto Airtum 2010. La prevalenza dei tumori in Italia. Persone che convivono con un tumore, lungosopravviventi e guariti

Sono 2 milioni e 250 mila gli italiani che vivono con una diagnosi di tumore (il 4% dell’intera popolazione). La maggior parte sono donne (1 milione e 250 mila) e anziani. La diagnosi più frequente tra le donne (42%) è il tumore della mammella. Tra gli uomini, il 22% dei casi prevalenti (quasi 220 mila persone) è formato da pazienti con tumore della prostata. Importanti le differenze geografiche per la percentuale di persone viventi con tumore: si passa da oltre il 5% in alcune aree del Nord al 2% e 3% del Sud. Quasi 1 milione e 300 mila persone (2,2%) sono lungosopravviventi (hanno cioè avuto una diagnosi di tumore da più di 5 anni) e circa 800 mila (l’1,5%) sono vive dopo oltre 10 anni dalla diagnosi. Rispetto al 1992, il numero di persone viventi con tumore è quasi raddoppiato. Ciò è dovuto in parte all’aumento di nuovi casi ascrivibile all’invecchiamento della popolazione e all’aumento di incidenza per qualche tumore, e in parte alla migliorata sopravvivenza dopo il tumore.

 

Rapporto Airtum 2009: i trend dei tumori in Italia (dati 1998-2005)

La mortalità per tutti i tumori, nel periodo 1998-2005, mostra una riduzione statisticamente significativa in entrambi i sessi: una nuova pubblicazione dell’Associazione italiana registri tumori (Airtum) aggiorna al periodo 1998-2005 i dati sull’andamento dell’incidenza e della mortalità per patologia tumorale in Italia. Lo studio si basa sui dati raccolti da 20 Registri tumori di popolazione generali e di 2 Registri specializzati della rete Airtum che copre il 32% della popolazione residente nel Paese. Sono stati analizzati oltre 800 mila casi incidenti e oltre 340 mila decessi, nel periodo 1998-2005. La pubblicazione offre anche specifici approfondimenti riguardano i trend di lungo periodo (1986-2005), i trend per fasce d’età e i confronti internazionali.

 

Documento Airtum 2009. I nuovi dati di incidenza e mortalità - periodo 2003-2005

I casi di tumore diagnosticati ogni anno nel nostro Paese aumentano principalmente perché la popolazione invecchia e, in parte, per effetto della diagnosi precoce. La mortalità per tumore diminuisce, anche se l’invecchiamento della popolazione nasconde il fenomeno. Il rischio si va uniformando nel Paese nonostante rimangono alcune differenze geografiche. Sono i dati principali del documento Airtum che aggiorna al 2005 i dati sull’incidenza e sulla mortalità per patologia tumorale in Italia.

 

Rapporto Airtum 2008: Tumori infantili. Incidenza, sopravvivenza, andamenti temporali

I tumori infantili sono una patologia molto rara, ma il numero di bambini e adolescenti colpiti ogni anno è in aumento nei Paesi occidentali. Rimane, però, un dato positivo: in queste fasce di età (0-14 e 15-19 anni) la mortalità è in costante diminuzione. Lo riferisce il rapporto Airtum 2008 “Tumori infantili. Incidenza, sopravvivenza, andamenti temporali”. La monografia fornisce una misura aggiornata dell’incidenza e della sopravvivenza dei soggetti con tumore in età pediatrica e adolescenziale basata sui dati raccolti da 23 registri Airtum. Lo studio pubblica anche gli andamenti temporali di incidenza, sopravvivenza e mortalità, e le stime del numero di casi attesi in Italia fino al 2015.

 

Rapporto Airtum 2008: i tumori nelle donne italiane

I tumori sono la seconda causa di morte femminile, dopo le malattie cardiovascolari. Sono responsabili ogni anno del decesso di 119 donne ogni 10.000 sopra i 75 anni, e 38 dai 55 ai 74 anni. I dati, presentati nel primo rapporto annuale dell’Associazione italiana dei registri tumori (Airtum), provengono dal database Airtum in cui confluiscono dati prodotti dai Registri tumori di popolazione, con una copertura di oltre un quarto della popolazione italiana e una maggiore concentrazione nelle aree del Centro-Nord.

 

Rapporto Airtum 2007: sopravvivenza

Una monografia, pubblicata nel 2007 dalla rivista “Epidemiologia e prevenzione” (n. 1, vol. 31, 2007) e curata da Stefano Rosso del Centro di prevenzione oncologica di Torino, esamina la situazione della sopravvivenza ai tumori in Italia, in base ai dati dell’Associazione italiana registri tumori (Airtum).

 

Rapporto Airtum 2006: incidenza, mortalità e stime

L’incidenza dei tumori in Italia è in crescita sia tra gli uomini sia tra le donne, mentre la mortalità è in calo: è questo il dato principale che emerge dal Rapporto 2006 sui tumori in Italia realizzato dall’Associazione italiana registri tumori (Airtum), in collaborazione con il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm), l’Istituto superiore di sanità (Iss) e l’Istituto nazionale di statistica (Istat). Il rapporto, pubblicato come supplemento al numero di gennaio-febbraio 2006 di Epidemiologia & Prevenzione, è il frutto dell’analisi dei dati di mortalità oncologica dal 1970 al 2002 e dei dati di incidenza dal 1998 al 2002.

 

Gli andamenti temporali della patologia oncologica in Italia (1986-1997)

Analisi accurata svolta dall’Associazione italiana registri tumori, in collaborazione con la Lega italiana per la lotta ai tumori e Alleanza contro il cancro. Lo studio prende in considerazione gli andamenti temporali dell’incidenza e mortalità per cancro nel periodo dal 1986 al 1997.

 

Dati dal territorio

 

I tumori nelle Province di Parma, Reggio Emilia e Modena. Anno 2007

Nel primo rapporto collaborativo tra i Registri tumori delle Province di Parma, Reggio Emilia e Modena, sono presentati i dati di incidenza, mortalità e sopravvivenza relativi alle popolazioni residenti nelle aree di competenza dei tre rispettivi Registri. Nel corso del 2007, sono oltre 12 mila le persone si sono ammalate di tumore. Le neoplasie più frequenti tra gli uomini sono quelle della prostata (20%), del polmone (15,1%), del colon-retto (14,4%) e della vescica (10,1%), mentre quelle più diffuse tra le donne sono quelle della mammella (28,9%), del colon-retto (12,5%), del polmone (6,3%) e della tiroide (5,8%).

 

I tumori in Friuli Venezia Giulia, 1995-2005

Il rapporto “I tumori in Friuli Venezia Giulia. Dati di incidenza, sopravvivenza e prevalenza: 1995-2005”, pubblicato dall’Agenzia regionale della sanità e dall’Irccs Centro riferimento oncologico di Aviano, illustra i principali risultati della registrazione sistematica delle diagnosi di tumori maligni in Friuli Venezia Giulia, dal 1995 (inizio dell’attività su base regionale) al 2005. Vengono presentati: i tassi di incidenza per l’ultimo biennio di registrazione, 2004-2005, l’andamento temporale dei tassi di incidenza per il periodo 1995-2005, la sopravvivenza a 1, 3 e 5 anni dopo la diagnosi di tumore, la stima della prevalenza delle persone viventi con tumore.

 

Rapporto sui tumori a Milano, 1999-2002

Un rapporto analitico e dettagliato sui tumori a Milano fra il 1999 e il 2002 è stato realizzato da parte del Registro tumori di Milano, a cura di Luigi Bisanti e Antonio Russo. Il documento, intitolato “Rapporto sui tumori a Milano”, è disponibile sia come volume sia su internet e affianca la versione in inglese a quella in italiano.

 

I tumori in Provincia di Trento 1999-2002

Tra il 1999-2002 in provincia di Trento sono stati registrati 12.459 casi di tumore. Nello stesso periodo sono deceduti per tumore 3150 uomini e 2371 donne. I tumori più frequenti nel sesso maschile, con esclusione dei tumori cutanei non melanomi, sono quelli della prostata (15,3%), seguiti dai tumori colo-rettali (13,5%), dai tumori del polmone e dell’apparato urinario (12,7%). Per le donne, si conferma la predominanza dei tumori della mammella (29,2%), seguiti dal tumore del colon-retto (13,3%), dell’apparato genitale (8,9%) e dell’apparato urinario (5,7%). L’incidenza complessiva in provincia di Trento è minore rispetto alle regioni limitrofe e rispetto al valore medio nazionale. La mortalità complessiva è minore rispetto a quella del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, mentre è maggiore rispetto all’Alto Adige e al valore medio nazionale. Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto “L’incidenza dei tumori in Provincia di Trento Anni 1999-2002” (pdf 3 Mb) curato dal team del Registro Tumori di Popolazione dell’Osservatorio epidemiologico dell'Apss di Trento. Leggi il documento originale (pdf 3 Mb).

 

I tumori in Friuli Venezia Giulia 1999-2003

Il rapporto “Registro tumori del Friuli Venezia Giulia, dati di incidenza 1999-2003”, prodotto dall’Agenzia regionale della sanità e dall’Irccs Centro riferimento oncologico di Aviano, presenta in modo analitico e dettagliato i dati sull’incidenza dei tumori in Friuli Venezia Giulia fra il 1999 e il 2003.

 

Nel mondo

 

European Network of Cancer Registries (Encr)

La Rete europea dei Registri tumori è stata fondata nel 1989 all’interno della cornice offerta dal programma della Commissione Europea “Europa contro il cancro”. La rete ha tra i suoi obiettivi quello di migliorare la qualità, la comparabilità e la disponibilità dei dati di incidenza, creare le basi per monitorare la mortalità e l’incidenza legate al cancro, fornire informazioni regolari sull’impatto di questa malattia in Europa, promuovere l’uso dei Registri.

 

International Association of Cancer Registries (Iarc)

L’Associazione internazionale Registri tumori è stata fondata nel 1966 per incoraggiare gli obiettivi e le attività dei vari Registri tumori a livello mondiale.

 

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Ultimo aggiornamento giovedi 6 novembre 2014
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