Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Vaccini e vaccinazioni

Il vaccino è tuo amico: la campagna di informazione della Regione Lombardia

La Direzione generale sanità della Regione Lombardia vara una campagna di informazione per illustrare la risorsa “vaccino” nell’ambito di una politica generale di prevenzione. Dopo l’emanazione del Piano regionale vaccini, la Direzione generale sanità si è mossa su due fronti: 

  • ha attivato il monitoraggio degli interventi allo scopo di introdurre eventuali azioni migliorativeo:
  • ha avviato una campagna di informazione nella consapevolezza che, per raggiungere un obiettivo di prevenzione come quello di un’adeguata copertura vaccinale, è necessario fornire agli utenti informazioni adeguate sugli strumenti proposti. Si è infatti osservato che il materiale informativo disponibile, pur abbondante, rigoroso e accreditato a livello scientifico, è organizzato prevalentemente “per vaccinazione”, o al massimo “per patologia”, mentre scarsa è la documentazione che presenta la “vaccinazione” come risorsa e illustra le ragioni dell’offerta disponibile sul territorio regionale.

 

Un politica di prevenzione

Considerando poi che la Commissione regionale vaccini raccoglie esponenti del mondo sanitario di diversa provenienza (specialisti ospedalieri, università, medici di famiglia, dipartimenti di prevenzione delle Asl), si è avvertita l’esigenza di sottolineare gli aspetti generali che ispirano le scelte di politica vaccinale, favorendo la coralità e l’unitarietà del messaggio.

 

L’Uo Prevenzione, tutela sanitaria e veterinaria della Direzione sanità ha quindi predisposto gli strumenti per la campagna “Il vaccino è tuo amico”: un manifesto (zip 760 kb) e un opuscolo (zip 1,7 Mb) che, in forma di domanda e risposta, illustra lo strumento vaccino nell’ambito di una politica complessiva di prevenzione.

 

Il vaccino come guardia del corpo

Icona della campagna è il vaccino che, con l’aspetto di una simpatica guardia del corpo, tiene lontano i microrganismi dalla famiglia allargata. L’immagine scelta suggerisce l’idea della vaccinazione come risorsa di protezione del singolo e della collettività, idea che viene esplicitata nella formulazione delle domande (per esempio, “che cosa significa appartenere a una categoria a rischio?”, “con chi approfondire domande e dubbi sulle vaccinazioni?”, “in quali situazioni non devono essere effettuate le vaccinazioni?”, “la vaccinazione serve solo a chi la riceve?”).

 

Le domande sono solo lo spunto per instaurare un dialogo con il cittadino: l’opuscolo sottolinea infatti l’importanza di ricercare le risposte in un confronto diretto con il medico di famiglia e con i medici dei Dipartimenti di prevenzione delle Asl.

 

I manifesti della campagna saranno affissi in tutti gli spazi espositivi delle strutture sanitarie, negli ambulatori della medicina primaria, nelle Asl e nelle farmacie, mentre l’opuscolo sarà disponibile negli spazi di attesa degli ambulatori e delle strutture sanitarie. Alle Asl lombarde il compito di coordinare la distribuzione secondo i canali ritenuti più idonei per garantire il successo dell’iniziativa, in rapporto al contesto territoriale in cui operano.