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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Vaccini e vaccinazioni

Riflessioni sulle coperture vaccinali 2017

Fortunato D’Ancona e Giovanni Rezza (Dipartimento malattie infettive, Istituto superiore di sanità), Stefania Iannazzo e Francesco Maraglino (Direzione generale della prevenzione sanitaria, ministero della Salute)

 

7 giugno 2018 - Nel 2017 le coperture vaccinali nei confronti delle malattie prevenibili per le quali è previsto l’obbligo vaccinale dalla legge 119/2017 sono aumentate rispetto all’anno precedente, allorché era stata registrata una lieve ripresa rispetto al periodo “nero” precedente ma solo per le vaccinazioni contro morbillo, parotite e rosolia non sufficiente a contrastare la diffusione dei virus. È quanto risulta dai dati pubblicati ad aprile 2018 dal ministero della Salute.

 

In particolare, l’aumento di oltre 4 punti percentuali per la vaccinazione anti morbillo, parotite e rosolia a 24 mesi, rappresenta un risultato rilevante in un momento storico in cui molti Paesi europei denunciano difficoltà a mantenere coperture vaccinali adeguate a causa di resistenze da parte di genitori esitanti o francamente contrari alla vaccinazione.

 

L’articolo pubblicato il 31 maggio 2018 “Introduction of new and reinforcement of existing compulsory vaccinations in Italy: first evaluation of the impact on vaccination coverage in 2017” è stato proposto alla rivista Eurosurveillance per contribuire a livello europeo alla discussione sulla metodologia, sui vantaggi e sulle criticità di una misura di contrasto al calo delle coperture vaccinali che ha, innegabilmente, suscitato polemiche e discussioni anche al di fuori del consesso scientifico, ma anche interesse oltre i confini italiani.

 

Nell’articolo vengono descritti sinteticamente il contesto italiano, i punti più importanti del decreto legge, il trend delle coperture vaccinali di tutte le vaccinazioni a 24 mesi e, per polio e morbillo, anche di quelle a 36 mesi e a 8 anni.

 

Gli autori nelle conclusioni sottolineano come le coperture potrebbero ancora aumentare per il recupero dei non vaccinati che continuerà nel corso del 2018. Sarà comunque necessario mantenere alta l’attenzione sulla implementazione della legge, la cui valutazione è prevista alla scadenza del primo triennio, e continuare le campagne di informazione affinché la popolazione comprenda il valore reale della vaccinazione per la tutela del singolo e della collettività.

 

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