Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Vaccini e vaccinazioni

Vaccinazioni per viaggiatori internazionali

Revisione a cura di Antonietta Filia, Caterina Rizzo, Maria Cristina Rota - Dipartimento Malattie infettive, Iss

 

20 aprile 2017 – Le vaccinazioni possono rappresentare un efficace metodo preventivo di molte delle malattie che si possono contrarre durante i viaggi. Quando si è in procinto di partire è bene controllare innanzitutto di essere in regola con le vaccinazioni previste dal programma nazionale. A seconda della meta, del tipo di viaggio, del periodo di permanenza e delle condizioni di salute personali, è inoltre consigliata la vaccinazione contro patologie specifiche (colera, encefalite giapponese, encefalite da zecche, epatite A, febbre gialla, febbre tifoide, meningite meningococcica e rabbia).

 

Colera

Indicazioni del Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019 (Pnpv): «dal momento che il rischio per la maggior parte dei viaggiatori internazionali è basso (grazie all’adozione di corrette norme igieniche e alle dovute precauzioni per evitare di consumare cibi o bevande contaminati) la vaccinazione contro il colera è raccomandata solo per i viaggiatori a rischio: lavoratori o operatori sanitari che si recano in zone colpite da disastri in aree endemiche e in zone di epidemia».

  • Vaccino: cellule intere uccise di V. cholerae 01 in combinazione con una subunità B ricombinante di tossina colerica (WC/rBS) somministrato per via orale in due dosi a 7-40 giorni una dall’altra.

Encefalite giapponese

Indicazioni del Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019 (Pnpv): «raccomandata per i viaggiatori che si recano in Asia per almeno un mese durante la stagione delle piogge o viaggiatori che soggiornano in aree endemiche per un periodo inferiore ad un mese ma svolgono attività a rischio, quali trekking, campeggio, pesca e attività con una prolungata esposizione all’aperto o che permangono in aree rurali, soprattutto durante l’irrigazione dei terreni agricoli».

  • Vaccino: virus inattivato (ceppo SA14-14-2) somministrato per via intramuscolare in due dosi a 4 settimane l’una dall’altra.

Meningo-encefalite da zecca

Indicazioni del Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019 (Pnpv): «raccomandata per i viaggiatori ad alto rischio (che vivono o soggiornano in aree rurali o forestali fino ad altitudini di circa 1400 metri quali contadini, escursionisti, campeggiatori…) che si recano in aree endemiche (attualmente i paesi considerati a maggior rischio, in base all’incidenza di casi clinici, sono gli Stati Baltici, la Slovenia e la Russia)».

  • Vaccino: virus inattivato (ceppo Neudofl) somministrato per via intramuscolare in tre dosi (4-12 settimane tra la prima e la seconda e 9-12 mesi tra la seconda e la terza).

Epatite A

Indicazioni del Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019 (Pnpv): «raccomandata per tutti i viaggiatori non immuni che si recano in paesi o in aree a rischio soprattutto per soggiorni in luoghi privi di fognature adeguate e con bassi livelli igienico-sanitari (l’infezione è particolarmente diffusa in Africa, Asia, Paesi del Bacino del Mediterraneo, Medio Oriente, Centro e Sud America)».

  • Vaccino: virus ucciso somministrato per via intramuscolare in due dosi a 6 mesi l’una dall’altra.

Epatite B

Indicazioni del Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019 (Pnpv): «raccomandata per tutti i viaggiatori non vaccinati che si recano in paesi o in aree a rischio (l’infezione è particolarmente diffusa in Africa e Asia)».

  • Vaccino: contenente antigene di superficie del virus dell’epatite B, prodotto mediante tecnologia del Dna ricombinante su cellule di lievito, somministrato per via intramuscolare in tre dosi a 0, 1, 6 mesi l’una dall’altra.

Febbre gialla

Indicazioni del Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019 (Pnpv): «raccomandata a tutti i viaggiatori diretti nei Paesi dell’Africa centrale, occidentale e orientale e del Sud America in cui la malattia è endemica. In alcuni paesi* vige l’obbligo, dettato dal Regolamento Sanitario Internazionale, di richiedere un certificato valido di vaccinazione per la febbre gialla (anche solo per il transito aeroportuale)»*.

  • Vaccino: virus vivo attenuato somministrato per via sottocutanea o intramuscolare in un’unica dose.

Febbre tifoide

Indicazioni del Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019 (Pnpv): «raccomandata per i viaggiatori che si recano in aree endemiche, soprattutto quando la permanenza in tali aree è superiore a un mese o quando ci si reca in India o in zone con ceppi di Salmonella typhi resistenti agli antibiotici (Vietnam, Tajikistan)».

  • Vaccino: disponibile di due tipi:
    • vaccino vivo attenuato somministrato per via orale in tre dosi a giorni alterni
    • vaccino polisaccaridico capsulare (antigene Vi) somministrato per via intramuscolare in un’unica dose.

Meningite meningococcica

Indicazioni del Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019 (Pnpv): «raccomandata per tutti i viaggiatori che si recano in paesi della cintura subsahariana, soprattutto coloro che permangono per tempi lunghi a stretto contatto con la popolazione locale, o in aree con epidemie in atto. Inoltre la vaccinazione è obbligatoria per tutti i viaggiatori che si recano in pellegrinaggio a La Mecca (come richiesto dall’Arabia Saudita)».

  • Vaccino: disponibile di due tipi:
    • vaccino polisaccaridico A, C, W135 e Y capsulare batterico purificato somministrato per via sottocutanea in un’unica dose
    • vaccino coniugato contro A, C, W135 e Y somministrato per via intramuscolare in singola dose.

Rabbia

Indicazioni del Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019 (Pnpv): «raccomandata per tutti i viaggiatori diretti in aree endemiche di Asia, Africa e America Latina che presentino un significativo e prevedibile rischio di esposizione alla rabbia (viaggiatori coinvolti in attività che potrebbero portarli a diretto contatto con cani, pipistrelli e animali selvatici)».

  • Vaccino: virus inattivato preparato su colture cellulari o embrione di uovo somministrato per via intramuscolare (o intradermica) in tre dosi: 7 giorni tra la prima e la seconda dose e 21-28 giorni tra la seconda e la terza.

 

*Paesi che richiedono obbligatoriamente ai viaggiatori, di età superiore a 1 anno, in ingresso un certificato valido di vaccinazione per la febbre gialla: Angola, Benin, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Congo, Repubblica Democratica del Congo, Costa d’Avorio, Gabon, Ghana, Guinea Bissau, Guyana Francese, Liberia, Mali, Niger, Repubblica Centroafricana, Ruanda, Sao Tomé e Principe, Sierra Leone, Togo. (aggiornamenti disponibili sul sito dell’Organizzazione mondiale della sanità).

 

Risorse utili