Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Vaccinazioni

Buoni i progressi in Europa contro morbillo e rosolia

Marta Luisa Ciofi degli Atti – reparto Malattie infettive, Cnesps - Iss

 

Le attività per il controllo e del morbillo stanno procedendo in tutto il mondo, e quattro regioni dell’Oms, tra cui l’Europa, hanno adottato una serie di obiettivi di eliminazione.

A livello globale, nel maggio 2003 l’Assemblea mondiale della sanità ha approvato la risoluzione Wha 56.20, che sollecitava gli Stati membri a migliorare la prevenzione del morbillo, con l’obiettivo di ridurne sensibilmente i decessi.

 

Dal 1999 al 2004, il miglioramento delle coperture vaccinali nei nuovi nati e la conduzione di attività straordinarie di vaccinazione hanno portato a una riduzione del 48% della mortalità per questa malattia, rispetto all’obiettivo Oms di una riduzione del 50%. I risultati sono stati quindi estremamente soddisfacenti, con una stima di 1,4 milioni di decessi evitati nell’arco di tempo considerato. L’Oms e l’Unicef hanno quindi proposto di stabilire un nuovo obiettivo in tal senso, cioè una riduzione del 90% della mortalità da morbillo nel 2010, rispetto al 2000.

 

In Europa, è previsto non solo di controllare la malattia e le sue complicanze, ma anche di interromperne la trasmissione. Nel 2002, infatti, è stato approvato dagli Stati membri l’obiettivo di eliminare sia il morbillo che la rosolia congenita entro il 2010.

 

Tra il 2002 ed il 2004 sono stati fatti in Europa molti progressi in questo senso: tutti i 52 Stati hanno adottato un calendario vaccinale contro il morbillo di due dosi, e il 92% degli Stati ha avviato strategie di vaccinazione contro la rosolia.

 

L’incidenza del morbillo è drasticamente diminuita, e nel 2004 il 50% delle nazioni europee registrava incidenze <1 caso per 1.000.000 di abitanti. Visto che la maggioranza delle nazioni prevede la vaccinazione universale contro la rosolia, nel 2005 è stata approvata una nuova risoluzione che prevede di eliminare entro il 2010 non solo la rosolia congenita, ma anche la rosolia post-natale.

Per questo, l’Ufficio regionale dell’Oms, che ha una sezione appositamente dedicata all’eliminazione di morbillo e rosolia, ha pubblicato un Piano strategico, che delinea le azioni raccomandate per gli Stati membri, inclusa la definizione dei criteri per certificare l’eliminazione.

 

In Italia, il Piano nazionale di eliminazione del morbillo e della rosolia congenita, di cui il numero del Ben di aprile 2006 riporta lo stato di avanzamento, si inserisce in questa cornice, considerando i punti riportati nel Piano strategico europeo. Inoltre, così come previsto dal Piano nazionale, il Piano europeo sottolinea l’importanza di migliorare il sistema vaccinale nel suo complesso. La valutazione delle vaccinazioni eseguite, della segnalazioni di eventi avversi e dell’andamento delle malattie prevenibili, sono infatti parte di un sistema di qualità che oggi riguardano morbillo e rosolia ma potranno riguardare il futuro altre malattie prevenibili con le vaccinazioni.

 

Leggi il comunicato, leggi il numero di aprile 2006 del Ben.