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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Vaccini e vaccinazioni

ICONA 2003 - Indagine nazionale sulla copertura vaccinale e altri argomenti di salute nel secondo anno di vita

Vaccinazione contro nove malattie (difterite, tetano, pertosse, poliomelite, epatite B, Haemophilus influenzae tipo b - Hib, morbillo, parotite, rosolia) per almeno il 95 per cento dei nuovi nati: questi gli obiettivi del Piano Sanitario Nazionale italiano, in accordo con le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Per stimare l’attuale proporzione di bambini vaccinati entro il secondo anno di vita, l’Istituto Superiore di Sanità ha coordinato l’indagine ICONA 2003 (la precedente ICONA era stata effettuata nel 1998), effettuata da tutte le Regioni e le Province Autonome.

L’indagine ha preso in considerazione un campione di 4.602 famiglie dal quale si evidenzia che la media copertura per tutte le vaccinazioni è in crescita rispetto a cinque anni fa. Tuttavia, mentre le percentuali di bambini tra i 12 e i 24 mesi vaccinati contro difterite, tetano, pertosse, poliomelite ed epatite B si attestano sugli obiettivi desiderati, con percentuali variabili dal 95 al 96 per cento, nel caso delle altre malattie la copertura è ancora insufficiente (87 per cento per l’Hib e 77 per cento contro morbillo, parotite e rosolia) su gran parte della penisola. In questo caso, la ritardata vaccinazione è dovuta, secondo i dati raccolti, anche a motivi organizzativi del servizio vaccinale, dato dimostrato anche dal fatto che la copertura è più alta in zone dove le famiglie sono invitate a vaccinare i propri figli contro queste malattie.

L’indagine dà indicazioni anche sul grado di soddisfazione delle famiglie nei confronti del Servizio Sanitario nazionale e dei rapporti con il personale sanitario. Inoltre, lo studio ha rilevato anche altri indicatori importanti per lo stato di salute dei bambini, come l’allattamento al seno, l’uso dei seggiolini di sicurezza, l’esposizione al fumo passivo, le abitudini alimentari e la morte improvvisa dei lattanti (SIDS).