Aspetti epidemiologici
È abbastanza difficile stimare prevalenza e morbidità della BPC=, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, a causa della grande variabilità dei sintomi. Inoltre i casi sono probabilmente sottostimati poiché la diagnosi è generalmente tardiva, quando cioè la malattia è già in stadio avanzato.
Il report Global Burden of Disease riferisce una prevalenza di 251 milioni di casi di BPCO a livello globale nel 2016. A livello globale, si stima che 3,17 milioni di decessi siano stati causati dalla malattia nel 2015 (cioè il 5% di tutti i decessi a livello globale in quell'anno). Oltre il 90% dei decessi per BPCO si verifica nei paesi a basso e medio reddito. La causa principale della BPCO è l'esposizione al fumo di tabacco (attivo e passivo). Tra gli altri fattori di rischio figurano l'esposizione all'inquinamento atmosferico interno ed esterno e le polveri e i fumi professionali.
Tassi di DALY attribuibile a BPCO per macro-aree nel 2017

Fonte The Lancet
In Italia
Attualmente, i dati relativi all'Italia si basano esclusivamente sulle
Schede di dimissione ospedaliera (SDO), in particolare su quelli pubblicati
nel 1996 sulla base di 6 milioni di Sdo provenienti da 914 istituti di 14
Regioni. Fra i disturbi dell'apparato respiratorio, la BPCO è la malattia
che presenta sia il maggior numero di casi, sia il maggior numero di
giornate di degenza (più di tumori respiratori e polmoniti). Nel 1994 la
BPCO è risultata essere la causa dell'1,2% di tutte le dimissioni, al
settimo posto in totale, dopo l'aterosclerosi e l'ipertensione, ma prima
delle neoplasie polmonari. Settimo posto anche se si considera il costo
ospedaliero, superiore a quello di altre malattie respiratorie come asma,
polmoniti e pleuriti.
