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a cura dell'Istituto superiore di sanità

giornata mondiale della salute

Giornata mondiale della salute 2020 – il contributo della Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (FNOPI)

L’obiettivo dell’OMS per il 2020 è portare la professione infermieristica ai più alti livelli di leadership – clinica, manageriale e sociale – nella programmazione e gestione dei servizi sanitari, così da ottenere un “triplo impatto”: miglioramento della salute; promozione della parità di genere; sostegno alla crescita economica. Inoltre la figura dell’infermiere non è solo necessaria, è anche desiderata fortemente dai cittadini che, oltre all’ambito ospedaliero lo vorrebbero sul territorio. Proprio in quest’ottica và il nuovo Patto per la Salute, in cui è previsto l’infermiere di famiglia/comunità, una figura proposta dall’OMS già nel 1998 per mantenere uno stretto contatto con il cittadino, garantire l’assistenza infermieristica in collaborazione con tutti i professionisti sanitari, facilitare l’educazione sanitaria dei cittadini e la formazione dei caregiver. L’infermiere di famiglia, come dimostrano le esperienze in regioni benchmark, evita ricoveri impropri, previene e diminuisce le complicanze, promuove l’auto-cura e la consapevolezza dei cittadini, generando appropriatezza economica e clinica. Partendo dall’educazione al singolo e alle comunità armonizza i percorsi, aumentando fiducia nel sistema e facendo diminuire i contenziosi e rispondendo ai bisogni delle persone che dopo l’ospedalizzazione necessitano di lungo supporto assistenziale. A completare il quadro c’è l’Ospedale di comunità, approvato con intesa Stato-Regioni a febbraio 2020, che si occupa di degenze a bassa intensità ed è a gestione infermieristica.

 

Il contributo della FNOPI all’attuale pandemia

Tra gli infermieri il principio è uno solo: prendersi cura dei pazienti perché il loro obiettivo assoluto è la salute di tutti. Lo hanno dimostrato nei fatti, ogni giorno, ogni ora, in un’emergenza a cui nessuno di noi avrebbe voluto assistere e in cui sono la categoria professionale maggiormente colpita da COVID-19. Come FNOPI ci rendiamo conto della difficoltà di reperire personale e nessuno più degli infermieri ha coscienza della gravità e dell’emergenza in cui ci troviamo ed è per questo che, anche con la risposta in quasi 10mila infermieri alla call della protezione civile per 500 operatori, dimostrano la volontarietà della loro azione, della loro disponibilità e del loro intervento. Nonostante la forte, cronica carenza, gli infermieri non hanno mai lasciato nessuno da solo, rinunciando a turni e anche a contatti con le proprie famiglie, rischiando alla stessa stregua e con i medici in prima linea nella lotta a COVID-19. Un contributo di professionalità, vicinanza e di vita.

 

Data di creazione della pagina: 7 aprile 2020

Autrice: Barbara Mangiacavalli - Presidente FNOPI

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