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L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

Attuazione della legge sulla PMA: i dati per il 2018

Nel 2018, è stata registrata una leggera diminuzione dell’utilizzo delle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) a fresco senza donazione di gameti, in cui vengono utilizzati sia gameti che embrioni non crioconservati (51.087 cicli vs 53.014 del 2017), a vantaggio dei cicli da scongelamento FER (fecondazione con utilizzo di embrioni crioconservati) e FO (fecondazione con impiego di ovociti crioconservati), dove si utilizzano embrioni o ovociti crioconservati (20.905 cicli vs i 18.672 del 2017).

 

In totale, nel 2018 sono stati applicati 97.509 cicli di tutte le tecniche di PMA di I livello (ovvero Inseminazione intrauterina, IUI), II e III livello, che comprendono FIVET (fecondazione in vitro con trasferimento di embrioni in utero), ICSI (fecondazione in vitro tramite iniezione di spermatozoo in citoplasma), FER e FO.

 

Continua il trend in aumento dei cicli con donazione di gameti che salgono complessivamente per le tecniche di I, II e III livello a 8434 cicli.

 

Accessibilità

 

I centri di PMA attivi nel 2018 erano 345, di cui 106 pubblici, 20 privati convenzionati con il Servizio sanitario nazionale, 219 privati (143 di I livello e 202 di II e III livello). Anche per l’attività del 2018 la maggior parte dei centri attivi (61,2%) era concentrata in sole 5 Regioni: Lombardia (58 pari al 16,8%), Campania (44 pari al 12,8%), Sicilia (38 pari all’11%), Lazio (36 pari al 10,4%) e Veneto (35 pari al 10,1%).

 

Adeguatezza dell’offerta ed efficienza dei trattamenti

Per rivalutare l’adeguatezza dell’offerta di cicli di PMA si utilizza l’indicatore di attività della stessa, che misura l’offerta di cicli totali di trattamenti di PMA per tutte le tecniche di II e III livello per milione di donne in età fertile (cioè compresa tra i 15 e i 45 anni) residenti in Italia. Questo dato, per il 2018, si attestava a 7341 cicli (+235 rispetto al 2017), valore inferiore alla media europea, il cui ultimo dato disponibile, del 2015, è di 7795 cicli (European IVF Monitoring calcolato solo per i 18 Paesi che nel 2015 hanno riportato i dati del 100% dei centri).

 

Nel 2018, migliora anche l’efficacia dei trattamenti. In particolare, di quelli eseguiti con embrioni crioconservati (cicli FER). Per valutare nel modo più coerente alla realtà l’applicazione delle tecniche di PMA e la loro efficacia, viene ormai considerata la percentuale cumulativa di gravidanza ottenuta rispetto ai cicli iniziati. Il dato si ricava sommando alle gravidanze ottenute dai trattamenti eseguiti con cicli a fresco quelle ottenute dai trattamenti eseguiti con embrioni crioconservati. Questo parametro fornisce una rappresentazione migliore e più adeguata di come le tecniche vengano applicate nel nostro Paese. Il valore della percentuale cumulativa di gravidanza per il 2018 si attestava a 28,4% segnando un aumento dello 0,9% rispetto al 2017.

 

Alcuni dati sulle nascite

È aumentato il numero dei bambini nati dall’applicazione di tutte le tecniche di PMA, raggiungendo 14.139 nati (3,2% dei nati nella popolazione generale). Continua il trend della diminuzione della percentuale di nascite gemellari e trigemine che registra un 10,9% contro il 12,3% del 2017, aspetto positivo che esprime una maggiore attenzione alla sicurezza nell’applicazione delle tecniche.

 

Alcuni dati sulle madri

Resta elevata l’età media delle donne che si sottopongono a tecniche senza donazione di gameti con cicli a fresco: 36,7 anni nettamente superiore alla media europea (34,9 anni). Nella fecondazione con donazione di gameti, l’età della donna è maggiore se la donazione è di ovociti (41,6 anni) e minore se la donazione è di seme (34,8). La maggiore età di chi accede ai cicli di donazione sembra indicare come questa tecnica sia scelta soprattutto per infertilità fisiologica, dovuta all’età della donna e non a patologie specifiche.

 

Focus sulle tecniche con donazione di gameti

Nel 2018, è aumentato sia il numero dei cicli svolti (passati da 7514 del 2017 a 8434, +12,2%) che dei bambini nati (passati da 1737 a 2002). Con 5901 cicli, la donazione di gameti femminili (ovociti) si conferma come la tecnica più applicata (46,5% del totale), seguita dalla donazione di embrioni provenienti da donazione di gameti (2783 cicli, 41,1%) e dalla donazione di seme (839 cicli, 12,4%). Sono aumentati anche i cicli di PMA nei quali vengono utilizzate tecniche di diagnosi preimpianto (3441) e i centri dove sono applicate queste metodiche diagnostiche (passati dai 42 del 2017 a 46 nel 2018). I bambini nati dall’applicazione di queste tecniche sono stati 705.

 

Il sito web

Il sistema di sorveglianza del Registro nazionale PMA dell’Iss continua a rilevare il 100% dei cicli effettuati nel nostro Paese sul 100% dei Centri autorizzati all’applicazione delle tecniche e il sito www.iss.it/rpma fornisce schede informative aggiornate su ogni Centro PMA, divise per Regione e tipologia di servizio offerto, così da offrire un quadro riassuntivo dell’attività svolta e delle prestazioni fornite.

 

 

Data di pubblicazione: 11 marzo 2021

Testo scritto da: Lucia Speziale e Giulia Scaravelli - Registro Nazionale della Procreazione

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