Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

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Bollettino epidemiologico nazionale

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Numero di settembre 2016

 

Esperienza di intersettorialità nella promozione della corretta alimentazione tra condivisione e resilienza a Pesaro e altri comuni della Provincia dal 2008
Lavorare in sinergia e con obiettivi comuni, tra diversi portatori di interessi, comporta migliore visione d’insieme del problema da affrontare, maggiore diffusione degli interventi stessi e conseguente maggiore efficacia (1). Fin dal 1986 l’Organizzazione Mondiale della Sanità, con la Carta di Ottawa, orienta gli individui e la collettività all’acquisizione di consapevolezza dei determinanti di salute e di malattia. Nel 2008, con il Piano d’azione europeo (2) e nel 2010 con le Global recommendations on physical activity for health (3) questo tipo di strategia si focalizza sulla promozione dei fattori di protezione, tra cui una migliore conoscenza dei criteri nutrizionali e la pratica di una costante attività fisica. Nel tempo, si è sviluppata la lotta agli sprechi e la Food and Agricolture Organization of the United Nations (FAO) segnala come ciò si attua meglio nei Paesi in cui il settore agricolo è ben sviluppato e sostenuto da consumi consapevoli; ciò dovrebbe e/o potrebbe avvenire in Italia e nel bacino mediterraneo (4). Anche negli Stati Uniti si sta diffondendo l'attenzione alla corretta alimentazione, abbinata alla sostenibilità dei costi
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Valutazione del beneficio dello screening sulla qualità della vita dei malati di tumore del colon-retto (incidenti 2005-10) in provincia di Mantova
Il programma di screening del colonretto in provincia di Mantova ha avuto avvio nel 2005 e a oggi copre l’intera popolazione: offre agli assistiti tra i 50 e i 69 anni la possibilità, con round biennali a chiamata personale, di effettuare gratuitamente il test del sangue occulto nelle feci. Nel 2014 il programma ha ottenuto un’adesione al primo invito di circa il 47%...

 

 

Numero di luglio-agosto 2016

 

Mortalità in una coorte di lavoratori del cemento-amianto a Bari: aggiornamento al 2012
In una zona semicentrale della città di Bari ha operato dal 1934 al 1989 lo sta-bilimento SAPIC, denominato Fibronit dagli anni ’70, attivo nella produzione di manufatti in cemento-amianto. L’a-rea è sito d’interesse nazionale per le bonifiche ai sensi del DM 468/2001 ed è stata oggetto di studi epidemiologici sia sui lavoratori sia sui residenti in zone limitrofe. Gli effetti sanitari neopla-stici e non neoplastici dell’esposizione ad amianto sono ben noti, ma alcune associazioni sono ancora oggetto di studio, così com’è ancora controversa la quantificazione del rischio neoplastico a seconda della tipologia di fibra
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Valutazione dei percorsi di cura e dei costi in una coorte di pazienti con tumore cerebrale residenti nella ex ASL Roma C
In molte regioni italiane l’elaborazione di progetti finalizzati a realizzare gli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale indicati dal Piano Sanitario Nazionale (PSN) ha promosso un approccio multidisciplinare e una cultura dell’assistenza integrata, supportando una visione focalizzata sui bisogni del cittadino e incoraggiando la valutazione e il monitoraggio dell'efficacia degli interventi...

 

 

22/12/2015 - I tempi cambiano, gli strumenti si evolvono, l’impegno rimane

Eccoci alla fine del 2015 e al numero 600 di EpiCentro, traguardo che segna più di 12 anni di attività. Può essere il momento dei bilanci sull’anno che si sta chiudendo, ma spingere lo sguardo molto più indietro ci permette di rintracciare un filo conduttore che, dal 1980 ad oggi, è testimonianza del nostro impegno a costruire canali di comunicazione per gli operatori sanitari, orientati a promuovere e proteggere la salute in base alle conoscenze e alle evidenze disponibili. Per questo, nell’ultimo numero del 2015, vi proponiamo un momento vintage, pubblicando i primi numeri del Bollettino epidemiologico nazionale (Ben) dal 1980 al 1984, in una carrellata che è quasi uno studio di storia naturale sui cambiamenti esteriori del mezzo di comunicazione, ma che conferma la bontà e la lungimiranza di quel primo progetto, antenato dell’attuale EpiCentro e del Ben a stampa (ancora prodotto come supplemento del Notiziario Iss). Leggi la riflessione di Stefania Salmaso – Direttore Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute, Cnesps-Iss.

 

 


Ultimo aggiornamento martedi 8 novembre 2016

 

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