Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Dicembre 2004

I ricoveri per morbillo in Italia nel 2002: valutazione dell’impatto in termini di salute e di costi

Antonietta Filia1, Antonio Brenna2, Augusto Panà3, Gianluca Maggio Cavallaro4 e Marta Luisa Ciofi degli Atti4

1Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”

2Cattedra di Economia Sanitaria, Dipartimento di Sanità Pubblica, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”

3Dipartimento di Sanità Pubblica, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”

4Centro Nazionale di Epidemiologia Sorveglianza e Promozione della Salute, ISS

 

Nonostante il morbillo venga spesso percepito come una malattia innocua, in realtà può determinare gravi complicanze, alcune delle quali possono portare a sequele permanenti o al decesso. Nei Paesi industrializzati, si stima che le complicanze acute riguardino dal 7,5% al 29% dei casi (1), includendo, oltre a quadri clinici relativamente poco severi (otite, diarrea, convulsioni febbrili), manifestazioni gravi quali la polmonite (1-6% dei casi di morbillo) e l’encefalite acuta (1 su 1 000 a 2 000 casi) (1). Si stima inoltre che l’1,4-19% dei pazienti con morbillo venga ricoverato (2), con una stima italiana del 2,4% (3).

 

Oltre alla sofferenza e al disagio causati dalla malattia, il morbillo comporta un danno economico elevato per il sistema sanitario e la società nel suo complesso, che comprende i costi sia diretti, sia indiretti. I costi diretti considerano l’assistenza sanitaria di base (farmaci, visite mediche), i ricoveri, il trattamento delle complicanze e la cura delle sequele a lungo termine. I costi indiretti, invece, includono principalmente il tempo lavorativo perso dai genitori per accudire il figlio malato o dal malato stesso se si tratta di un adulto.

 

Per avere maggiori informazioni sull’impatto del morbillo in Italia in termini di salute e di costi, è stata effettuata un’indagine sui ricoveri per morbillo verificatisi su tutto il territorio nazionale nel 2002, anno in cui si è verificata in Italia una vasta epidemia.

 

Il Ministero della Salute ha fornito i dati dalla banca dati nazionale delle Schede di Dimissione Ospedaliera (SDO) relativi ai ricoveri tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2002 che presentavano nella diagnosi principale e/o in una delle diagnosi secondarie di dimissione un codice ICD9CM di morbillo o sue complicanze (0550-0559). Per ogni ricovero sono stati forniti i dati individuali relativi a: ospedale di ricovero, età, sesso, comune, provincia e regione di residenza, cittadinanza, codice ASL di provenienza, data di ricovero e dimissione, tipo di ricovero, onere della degenza, modalità di dimissione, diagnosi principale e secondarie, DRG. Sono stati definiti come ricoveri attribuibili a morbillo non complicato quelli che presentavano come unica diagnosi di dimissione il codice ICD9 corrispondente a morbillo senza menzione di complicanze (0559) e sono state descritte tutte le diagnosi principali e secondarie riportate per tutti gli altri ricoveri.

 

I costi imputabili ai ricoveri per morbillo sono stati valutati sulla base dei DRG, utilizzando il Tariffario Unico concordato tra le Regioni e le Province Autonome per la compensazione interregionale della mobilità ospedaliera.

Complessivamente, sono stati identificati 3 072 ricoveri per morbillo, la maggior parte dei quali (71%) si è verificata nel Sud. Oltre il 70% dei ricoveri si è verificato nei bambini di età inferiore a 15 anni; il gruppo di età < 1 anno ha presentato il tasso di ricovero più elevato (Tabella 1).

 

Le complicanze più frequentemente riportate tra le diagnosi di dimissione sono state quelle del sistema respiratorio, seguite da quelle del sistema nervoso centrale. Sono state, infatti, registrate 391 diagnosi di polmonite e 81 diagnosi di encefalite (Tabella 2). La percentuale di ricoveri complicati da polmonite diminuisce con l’età, mentre la percentuale di ricoveri con encefalite è minima nella fascia di età 1-4 anni.

La degenza media è stata di circa 5 giorni (range 1-105 giorni). Il costo totale è risultato pari a euro 4 956 963,19.

 

I dati riferiti ad alcune Regioni italiane indicano che i costi relativi ai ricoveri rappresentano circa il 40-50% dei costi diretti del morbillo, e il 30% circa dei costi totali (4). Assumendo che queste percentuali siano applicabili anche a livello nazionale, è stato stimato un costo diretto del morbillo nel 2002 pari a euro 9 893 880-12 367 350, e un costo totale diretto e indiretto pari a euro 14 840 820. Con tale cifra sarebbe stato possibile vaccinare il 95% di 2,7 coorti di nascita, evitando in questo modo numerosi casi di malattia e di ricovero.

 

I risultati di questa indagine mostrano come in Italia si continui ad avere un elevato impatto sanitario ed economico dovuto a una malattia facilmente prevenibile, evidenziando la necessità di migliorarne le strategie di prevenzione, come riportato nel Piano Nazionale di eliminazione approvato nel 2003.

 

I programmi vaccinali per il controllo del morbillo comportano anch’essi un costo per il sistema sanitario, per gli individui e per la società. Tuttavia, diverse analisi economiche hanno evidenziato la convenienza economica della vaccinazione MPR, dimostrando come i risparmi ottenuti grazie ai casi di malattia evitati siano superiori ai costi della vaccinazione stessa. Il rapporto tra costi per il trattamento del morbillo e il costo della vaccinazione con il vaccino MPR, infatti, è stato stimato essere compreso tra 14:1-26:1 per i costi totali, e 16:1 per i soli costi diretti (5). Attuare le strategie previste dal Piano sembra quindi essere vantaggioso anche da un punto di vista economico e di utilizzo efficiente delle risorse nel settore della sanità.

Riferimenti bibliografici

 

1.  Perry RT, Halsey HA. The Clinical Significance of Measles: A Review. J Infect Dis 2004;189(Suppl 1):S4-16.

2.  Beutels PH and Gay NJ. Economic evaluation of options for measles vaccination strategy in a hypothetical Western European country. Epidem Infect 2003,130:273-83.

3.  Moiraghi Ruggenini A, Zotti C, Pedronetto A, et al. I ricoveri ospedalieri in Torino per morbillo e relative complicanze, nel periodo 1973-1983: valutazioni sanitarie ed economiche, in rapporto alla opportunità dell’intervento vaccinale. Boll Ist Sieroter Milan 1986;65:6.

4.  Zotti CM, Castella A, et al. Valutazione economica della vaccinazione antimorbillo-rosolia-parotite in relazione al livello di copertura. PharmacoEconomics: Italian Research Articles 2003;5(Suppl. 1):65-76.

5.  Zhou F, Reef S, Massoudi M, et al. An economic analysis of the current universal 2-dose measles-mumps-rubella vaccination program in the United States. J Infect Dis 2004;189:S131-45.