Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

febbraio 2007

I denti, un bene prezioso.
Prevenzione della carie nella scuola dell'infanzia, Monza 2005-07

Giuseppe Monaco, Nicoletta Castelli e il Gruppo di lavoro della ASL Milano 3, Promozione Salute Orale*
Servizio Medicina Preventiva della Comunità ASL 3 Milano, Monza

La salute orale è considerata una componente essenziale della salute generale e ha un’importanza rilevante per la qualità della vita. Per questo motivo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha ideato un programma attivo di sa-lute orale, rivolto principalmente ai bambini e agli anziani. In particolare, l’OMS europeo ha stabilito l’obiettivo “niente carie” per il 90% dei bambini di 5-6 anni entro il 2020 (1).
In Lombardia, e più specificamente nella ASL 3 nel territorio di Monza, questo obiettivo non è stato ancora raggiunto. Nel 2005, la prevalenza nell’intera Lombardia di bambini di 4 anni senza carie era dell'80%, mentre nella ASL provincia di Milano 3, rappresentata da Monza, era del 79% (2).
Per la realizzazione di questo obiettivo l’OMS raccomanda programmi di prevenzione rivolti ai bambini tra i 3 e i 6 anni, l’età della scuola materna, in cui la capacità di apprendimento di nuove abitudini è massima (1). Peraltro, le scuole materne hanno il mandato, la responsabilità educativa e il personale qualificato per curare tutti gli aspetti dello sviluppo infantile. Inoltre, i programmi scolastici sono più flessibili di quelli della scuola primaria. Infine, i bambini di questa età sono in una fase in cui i comportamenti non sono ancora pienamente strutturati (3, 4).
Considerando tutto ciò, la Regione Lombardia nel 2005 ha avviato il progetto “Promozione della Salute Orale in Lombardia”, con l’obiettivo di trasmettere ai bambini nozioni relative all’igiene orale e di sensibilizzare docenti e genitori. Come parte integrante di questa azione, il Gruppo di lavoro costituito nella ASL provincia di Milano 3, Monza, ha previsto varie attività didattiche che gli insegnanti della scuola materna dovranno attuare dopo aver partecipato a loro volta a uno specifico corso di formazione. Inoltre, il progetto prevede l’offerta di informazione rivolta ai genitori e una fase di valutazione.
Durante 3 ore di corso gli insegnanti apprendono come spiegare le seguenti raccomandazioni:
  • lavaggio dei denti a casa almeno al mattino e alla sera dopo aver mangiato;
  • assunzione di fluoro fino a 12 anni;
  • controlli odontoiatrici almeno annuali e sigillatura dei molari permanenti;
  • limitazione del consumo di zuccheri semplici e alimenti cariogeni e aumento del consumo di frutta, in particolare a merenda.

Gli insegnanti svolgono successivamente 4 unità didattiche con i bambini: lavaggio dei denti, controllo dal dentista e corretta alimentazione.

Alla fine del corso gli insegnanti ricevono una copia della pubblicazione “Promozione della salute orale: guida didattica per gli insegnanti della scuola dell’infanzia”, e un kit didattico che include: la videocassetta “I denti, un bene prezioso”, e un modello di bocca con lo spazzolino. Inoltre, è previsto un opuscolo destinato ai genitori, ai quali la scuola è sollecitata a offrire corsi di formazione coinvolgendo personale della ASL. Pur riferendosi a un campo molto specifico, il programma costituisce un’importante esperienza educativa grazie alla partecipazione dei bambini per i seguenti motivi:

  • caratterizzazione ludica e simbolica dell’attività (gioco dei ruoli con il dentista e il bambino con il dente cariato) che rende il trasferimento di nozioni ed emozioni più efficace;
  • dimensione sociale, con attività comuni svolte da gruppi di bambini numericamente ridotti;
  • sviluppo della manualità e della creatività, ad esempio creando una dentiera con plastilina;
  • utilizzo della narrazione (ad esempio, la storia della signora Carie);
  • protagonismo dei bambini;
  • coinvolgimento di tutta la scuola, al quale si aggiunge anche l’interessamento dei genitori;
  • organicità con programmi di prevenzione futuri inerenti la corretta alimentazione.
Negli anni scolastici 2005-06 e 2006-07, 17 delle 241 (7,1%) scuole materne (1.963 bambini) hanno aderito al programma. Nel primo anno è stato valutato il grado di accettazione e soddisfazione, nel secondo anno l’impatto.
La rilevazione dei comportamenti è stata fatta dagli insegnanti in modo omogeneo prima e dopo l’intervento e nelle scuole selezionate su base volontaria nello stesso distretto ove si è attuato l’intervento. Le insegnanti hanno compilato una tabella riepilogativa in cui riportavano i comportamenti dei bambini. In alcuni casi (ad esempio, per i bambini più piccoli) le insegnanti si sono rivolte ai genitori per ottenere l’informazione. Per quanto attiene il consumo di frutta a merenda tale comportamento è stato osservato direttamente dall’insegnante a scuola a metà mattina.
I risultati ottenuti nelle scuole in cui si è svolto l’intervento sono stati confrontati con un gruppo controllo selezionato su base volontaria nell’ambito dello stesso distretto, che consisteva in 475 bambini frequentanti scuole in cui non si effettuava nessuna azione in materia di promozione orale (peraltro bandita anche la pulizia dei denti durante l’orario scolastico per impossibilità organizzative da parte della scuola di garantire il controllo capillare dei bambini durante il lavaggio dei denti al fine di evitare lo scambio dello spazzolino). La rilevazione effettuata nelle scuole selezionate in base ad adesione volontaria come controlli veniva effettuata dopo l’attuazione dell’intervento nel periodo novembre-dicembre 2006.
Lo studio su accettazione e soddisfazione svolto nel primo anno ha dimostrato che: il 92% degli insegnanti nelle scuole partecipanti è stato formato; il 100% delle sezioni è stato esposto ad almeno una unità didattica; il 96% degli insegnanti ha ritenuto soddisfacente o molto buono il corso. Nel 2006 tutti gli insegnanti hanno garantito la completa effettuazione delle 4 unità didattiche.
Rispetto alle prevalenze prima dell’intervento, sono aumentati in modo statisticamente significativo il lavaggio dei denti (60% vs 79%) e il controllo odontoiatrico (26% vs 39%; Figura). Inoltre, la prevalenza di questi comportamenti è stata significativamente più elevata rispetto a quella del gruppo di controllo. Dopo l’intervento i bambini che assumevano regolarmente il fluoro erano il 33%, rispetto al 23% osservato prima dell’intervento, ma sovrapponibile alla prevalenza nel gruppo di controllo. Il consumo di frutta a merenda è rimasto invariato e, comunque, inferiore a quello rilevato nel gruppo di controllo.
In conclusione, il programma, facile da eseguire, è risultato per gli insegnanti interessante e utile e ha portato al miglioramento della pulizia dei denti e dei controlli odontoiatrici. Tuttavia, sono stati evidenziati alcuni punti critic: è difficile sincronizzare il percorso didattico con le esigenze della valutazione; il programma non è proponibile ai bambini più piccoli; i genitori vanno sistematicamente coinvolti non solo attraverso la consegna di opuscoli informativi ma anche con un incontro formativo di presentazione del materiale consegnato.

Riferimenti bibliografici
1. WHO. Health 21- health for all in the 21st century. WHO Regional Office for Europe, Copenhagen European Health for All Series no. 6, 1999.
2. Strohmenger L. Risultati dell’indagine epidemiologica dento parodontale sulle fasce d’età di 4 e 12 anni nell’ambito del progetto regionale “Promozione della salute orale in Lombardia 2004/2005”. Università degli Studi di Milano. Facoltà di Medicina e Chirurgia, Centro di Collaborazione OMS per l’Epidemiologia e l’Odontoiatria di Comunità; 2006.
3. Delibera Giunta Regione Lombardia n. VII/18944 dell’8 ottobre 2004: “Promozione della salute orale in Lombardia”.
4. Regione Lombardia. Progetto: “Promozione della salute orale in Lombardia”: I denti, un bene prezioso. Manuale per gli operatori. 2004.

(*) Il Gruppo di lavoro ASL Milano 3, Promozione Salute Orale è costituito dai seguenti assistenti sanitari: Maria M. Alampi, Elena Alborghetti, Elena Brambilla, Manuela Ferrari, Lucia Ingelmaier, Marzia Marini, Sandro Mascotto, Deria Motta, Maria Motta, Stefania Oggioni, Patrizia Pedroncelli, Giovanna Pozzi, Elena Virginio (Servizio di Medicina Preventiva nelle Comunità, ASL Milano 3, Monza)