Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

dicembre 2008

Il punto sui bimbi che "saltano" la prima colazione

Amalia De Luca1, Antonio Marrone1, Nancy Binkin2, Alberto Perra2, Gruppo di coordinamento nazionale OKkio alla SALUTE*

1VI coorte Profea**

2Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute, Istituto Superiore di Sanità, Roma

 

 

La prima colazione rappresenta per i bambini il pasto più importante della giornata (1). Se consumata in maniera adeguata, vale a dire con la giusta quantità di proteine e carboidrati, fornisce l’apporto calorico necessario per affrontare nel modo migliore le ore di apprendimento scolastico e, come componente essenziale di uno stile di vita salutare, influisce positivamente sul benessere generale del bambino (1, 2). Inoltre, diversi studi hanno dimostrato che nei bambini l’abitudine a non fare la prima colazione è più frequentemente associata ad un indice di massa corporea (IMC) più alto (2-4).

 

Lo studio “OKkio alla SALUTE" (5) ha interessato, come già visto nel precedente articolo, i bambini delle terze classi primarie, con lo scopo di stimare la prevalenza del sovrappeso/obesità, delle abitudini alimentari, dell’attività fisica e della sedentarietà, nonché di definire i determinanti dell’attività fisica e dell'alimentazione nell’ambiente scolastico. Per la metodologia utilizzata (6) si rimanda al precedente articolo.

 

Le informazioni sulle abitudini comportamentali ed alimentari dei bambini sono state raccolte utilizzando due questionari standardizzati: uno somministrato in classe ai bambini il giorno dell’indagine, l’altro inviato a casa ai genitori. Il dato sull’abitudine a fare o non fare la colazione al mattino è stato ricavato dal questionario compilato dai bambini e si riferisce alla mattina dell’indagine.

 

Utilizzando i dati forniti da "OKkio alla SALUTE" 2008, nel presente lavoro abbiamo descritto la proporzione di bambini che hanno riferito di aver "saltato" la colazione la mattina dell’indagine ed abbiamo evidenziato le eventuali associazioni fra varie caratteristiche socio-demografiche e il non fare colazione.

 

Per l’analisi dei dati sono stati utilizzati i software Epi Info versione 3.5.1 e STATA, prendendo in considerazione il metodo di campionamento a cluster. L’analisi è stata limitata ai bambini per cui era disponibile il questionario compilato dai genitori. Sono state prese in esame le variabili: sesso, zona geografica, IMC, titolo di studio e condizione lavorativa del genitore. Con l’analisi bivariata, è stata valutata la loro eventuale associazione con l’abitudine a fare o non fare colazione. Infine, è stata fatta un’analisi multivariata per valutare l’effetto indipendente delle 5 variabili prese in considerazione.

 

Dei 45.530 bambini partecipanti alla raccolta dati di "OKkio alla SALUTE" 2008 in 18 regioni italiane (solo 3% di rifiuti), l’analisi qui riportata è stata eseguita sui 37.222 bambini che hanno restituito il questionario compilato da un genitore che nell' 87% del totale era la madre.

 

L’età media dei bambini è stata di 8 anni e 10 mesi, e 51% erano maschi. Un bambino su 4 frequentava la scuola ubicata in un centro abitato con meno di 10.000 abitanti. Delle madri che hanno risposto al questionario il 41% aveva la licenza media o un titolo più basso, il 46% aveva completato la scuola superiore e il 13% aveva una laurea. Il 39% non aveva un lavoro fuori casa, mentre il 29% lavorava a tempo pieno e il 32% part-time.

 

L’11% dei bambini ha riferito di non aver fatto colazione la mattina dell’indagine. Non sono emerse differenze statisticamente significative per sesso ed età rispetto al fare o non fare colazione (Tabella). Un gradiente statisticamente significativo è stato invece osservato per area geografica (con il rischio più grande di non fare colazione nelle regioni del Sud Italia) e per livello di educazione materna (con il rischio più alto per i figli di madri con nessun titolo di studio o licenza elementare o media inferiore). I bambini la cui mamma non era occupata avevano maggiori probabilità di non fare colazione. Inoltre, si è rilevato un gradiente anche per stato nutrizionale, con i bambini obesi che mostravano una probabilità più che doppia di non fare colazione rispetto ai bambini normopeso. All’analisi multivariata, tutte queste variabili hanno confermato l’associazione con l’assunzione della colazione, salvo la situazione occupazionale della madre.

 

Le ragioni che giustificano la più alta prevalenza del non fare colazione tra i bambini del Sud e del Centro rispetto a quelli del Nord non sono chiare e non esiste letteratura a riguardo.

 

La maggiore prevalenza di bambini che “saltano” la colazione osservata tra i figli di genitori con scolarità bassa, già descritta in letteratura (2), conferma che l’ambiente familiare può influenzare le abitudini alimentari dei bambini. Anche tra i bambini sovrappeso/obesi del nostro campione si è osservata una maggiore prevalenza a non fare la colazione, rispetto ai bambini normopeso. Tuttavia, trattandosi di uno studio trasversale, non è possibile stabilire con chiarezza se il sovrappeso/obesità sia la causa del salto della colazione o piuttosto il contrario, cioè che i bambini sovrappeso/obesi abbiano la tendenza a saltare la colazione.

 

Nonostante le incertezze sulla causalità del "saltare" la colazione sul sovrappeso/obesità, molti autori concordano (1, 4) sul fatto che in ogni caso la colazione vada raccomandata a tutti i bambini e che interventi in tal senso vengano promossi anche all’interno delle scuole.

 

Riferimenti bibliografici

1. Rampersaud GC, Pereira MA, Girard BL, et al. Breakfast habits, nutritional status, body weight, and academic performance in children and adolescents. J Am Diet Assoc 2005;105(5):743-60.

2. Vanelli M, Iovane B, Bernardini A, et al. Breakfast habits of 1,202 Northern Italian children admitted to a summer sport school. Breakfast skipping is associated with overweight and obesity. Acta Biomed 2005;76:79-85.

3. Lazzeri G, Giallombardo D, Guidoni C, et al. Nutritional surveillance in Tuscany: eating habits at breakfast, midmorning and afternoon snacks among 8-9 y-old children. J Prev Med Hyg 2006;47(3):91-9.

4. Utter J, Scragg R, Mhurchu CN, et al. At-home breakfast consumption among New Zealand children: associations with body mass index and related nutrition behaviors. J Am Diet Assoc 2007;107(4):570-6.

5. www.epicentro.iss.it/okkioallasalute/default.asp

6. Spinelli A, Baglio G, Cattaneo C, et al. OKkio alla SALUTE: promozione della salute e crescita sana nei bambini della scuola primaria. Ann Ig 2008;20:337-44.

 

Nota

La realizzazione dello studio "OKkio alla SALUTE" è stata possibile grazie al finanziamento del Centro di Prevenzione e Controllo delle Malattie.

 

 

(*) Gruppo OKkio alla SALUTE: Angela Spinelli, Giovanni Baglio, Nancy Binkin, Mauro Bucciarelli, Chiara Cattaneo, Gabriele Fontana, Anna Lamberti, Alberto Perra (coordinamento, Istituto Superiore di Sanità); Daniela Galeone (Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali); Maria Teresa Silani, Edvige Mastantuono, Silvana Teti (Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio); Laura Censi, Dina D’Addesa, Amleto D’Amicis (INRAN), Antonio Ciglia e Manuela Di Giacomo (Regione Abruzzo), Gabriella Cauzillo e Gerardina Sorrentino (Regione Basilicata), Giuseppina Fersini e Giuseppe Perri (Regione Calabria), Giuseppina De Lorenzo (Regione Campania), Paola Angelini e Emanuela Di Martino (Regione Emilia-Romagna), Claudia Carletti e Rossana Rincorosi (Regione Friuli-Venezia Giulia), Giulia Cairella e Esmeralda Castronuovo (Regione Lazio), Federica Pascali e Paola Oreste (Regione Liguria), Giordano Giostra e Giuliano Tagliavento (Regione Marche), Teresa Manfredi Selvaggi (Regione Molise), Marcello Caputo (Regione Piemonte), Savino Anelli e Vincenzo Pomo (Regione Puglia), Pina Arras e Grazia Cattina (Regione Sardegna), Achille Cernigliaro e Simonetta Rizzo (Regione Sicilia), Mariano Giacchi e Giacomo Lazzeri (Regione Toscana), Marco Cristofori e Mariadonata Giaimo (Regione Umbria), Anna Maria Covarino e Giovanni D’Alessandro (Regione Valle D’Aosta), Galesso Riccardo e Mary Elizabeth Tamang (Regione Veneto), Silvano Piffer (Provincia Autonoma di Trento)

 

(**) VI Coorte Profea: Amedeo Baldi, Maria Teresa Balducci, Stefano Bilei, Olivia Callipari, Amalia De Luca, Maria Di Fabio, Antonio Marrone, Gianfranco Mazzarella, Annarita Silvestri