Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

aprile 2011

Incremento della prevalenza di infezione da virus dell'epatite c di genotipo 4 in Calabria

Nadia Marascio1, Giovanni Matera1, Angelo G. Lamberti1, Angela Quirino1, Aida Giancotti1, Giorgio S. Barreca1, Cristina Giraldi2, Walter Geremicca3, Rosa A. Leone4, Marta De Rosa5, Ignazio Vasapollo6, Benedetto Caroleo7, Vincenzo Guadagnino7, Anna Rita Ciccaglione8, Maria Carla Liberto1 e Alfredo Focà1

1 Istituto di Microbiologia, Dipartimento di Scienze Mediche, Università “Magna Graecia”, Catanzaro 2Ospedale SS. Annunziata, Cosenza

3Ospedale S.Giovanni di Dio, Crotone

4Ospedale Giovanni Paolo II, Lamezia Terme (CZ)

5Ospedale Bianchi Melacrino Morelli, Reggio Calabria

6Ospedale Jazzolino, Vibo Valentia

7Malattie Infettive, Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica, Università “Magna Graecia”, Catanzaro

8Dipartimento di Malattie Infettive, Parassitarie ed Immunomediate, Istituto Superiore di Sanità, Roma

 

 

Il virus dell’epatite C (HCV) infetta circa 170 milioni di persone nel mondo (1). Le caratteristiche cliniche dell’in-fezione possono differire in relazione alle modificazioni genetiche del virus (genotipi e sottotipi) che influiscono anche sulla risposta alla terapia e sulle modalità di trasmissione. I genotipi di HCV hanno una diversa distribuzione geografica (2). Il genotipo 1, sottotipo 1b, è diffuso in tutto il mondo, mentre i sottotipi 1a e 3a sono concentrati in Europa e America settentrionale; il genotipo 2 nelle regioni del Mediterraneo, estremo oriente e Africa occidentale; il genotipo 4 è endemico in Africa e medio oriente; il genotipo 5 in Africa meridionale; il genotipo 6 nel Sud-Est asiatico e il genotipo 7, recentemente isolato, nella Repubblica Democratica del Congo.

 

L’Italia è il Paese europeo con la maggiore prevalenza di HCV. La prevalenza dell’infezione varia dal 3 al 26%, con un aumento progressivo con l’età e valori più alti nelle regioni del Sud e nelle Isole rispetto alle regioni centrali e del Nord (3, 4).

 

Negli ultimi anni si è assistito ad un notevole incremento delle infezioni da genotipo 4 di HCV (prevalente nel Nord Africa) in aree del Mediterraneo dove era precedentemente considerato raro, ad esempio in Spagna, Grecia, Francia (5) e soprattutto Italia. I dati più attuali relativi al nostro Paese si riferiscono a una pubblicazione del 2002 che riporta una stima della prevalenza di genotipo 4 pari al 4,5% nel Sud Italia, calcolata su un campione di 3.273 pazienti HCV positivi (6). Il genotipo 4 suscita un crescente interesse nella pratica clinica, poiché è resistente alla terapia antivirale (PEG-Interferone e Ribavirina) ed è frequentemente associato allo sviluppo di cirrosi ed epatocarcinoma (7).

 

Scopo del presente studio è quello di valutare la prevalenza del genotipo 4 di HCV nel periodo marzo 2001-dicembre 2009 nella regione Calabria. In tale regione, un’indagine epidemiologica molecolare era stata condotta tra gennaio 1997 e febbraio 2001 su 3.273 pazienti HCV positivi provenienti solamente da tre ospedali calabresi (6). Successivamente, allo scopo di ampliare il tempo di osservazione e valutare il fenomeno su un campione il più possibile rappresentativo di tutto il territorio calabrese, tra marzo 2001 e dicembre 2009 abbiamo condotto una nuova indagine che ha coinvolto sei grandi strutture ospedaliere della Calabria (Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria, Crotone, Vibo Valentia e Lamezia Terme). Tutti i pazienti afferenti ai suddetti ospedali, risultati positivi al test quantitativo per HCV, sono stati inclusi nel nostro studio; pertanto, nel periodo 2001-09, sono stati studiati 7.531 pazienti che, per le caratteristiche del bacino di utenza delle 6 strutture ospedaliere di riferimento, costituiscono certamente la maggior parte dei casi della regione Calabria. La genotipizzazione degli isolati virali è stata condotta con il sistema automatizzato Cobas AmpliPrep/ Cobas TaqMan 48 e il Versant® HCV Genotype 2.0 Assay (LiPA). Le analisi statistiche sono state effettuate utilizzando Graph Pad Prism, versione 4.03. L’associazione tra le variabili qualitative e i genotipi è stata stimata con il test χ2. Dopo aver creato una tabella di contingenza, la significatività dell’associazione tra le variabili e i genotipi è stata stimata riportando l’odds ratio e l’indice di significatività, mentre l’intervallo di confidenza è stato usato quale misura di dispersione. I risultati dimostrano che il sottotipo 1b è quello predominante (44%), in accordo con i dati europei (2), seguito dal sottotipo 2a/2c (19,8%) e il genotipo 3 (11,2%). Il genotipo 4 mostra una prevalenza del 5,9% sul pool dei 7.531 pazienti infettati e i sottotipi maggiormente rappresentati sono il 4a/4c/4d (30%), seguiti dai sottotipi 4e (4%), 4h (2%), 4b (1%) e 4f (1%). All’interno del pool, la maggior parte delle infezioni è a carico del sesso maschile (4.699 casi, pari al 62,4%). Anche il genotipo 4 è significativamente prevalente a carico del sesso maschile (pari al 65% dei 449 casi totali). Al contrario, per il sottotipo 1b la distribuzione dei casi totali tra i sessi non è significativamente differente. La distribuzione dei casi totali di HCV genotipo 4 (n. 449) è prevalentemente a carico dei pazienti con età compresa tra 40 e 59 anni (37,8%; n. 170), seguiti dai soggetti di età compresa tra 20 e 39 anni (32,9%; n. 148), da quelli tra 60 e 79 anni (28,8%; n. 129) e infine dai soggetti di età inferiore ai 20 anni (0,5%; n. 2).

 

Nei due periodi cui si riferisce lo studio (gennaio 1997-febbraio 2001 e marzo 2001-dicembre 2009), per un totale di 13 anni totali di osservazione, si è rilevata una crescita progressiva delle prevalenze del genotipo 4 con valori medi compresi tra 4,5% (6) e 5,9%, rispettivamente per il primo e secondo periodo (Tabella). Nello stesso arco di tempo è stato possibile osservare una progressiva diminuzione del sottotipo 1b con valori di prevalenza compresi tra 53,3% (6) e 44%.

 

 

In un’indagine anteriore, svolta nel 1996 in Calabria, era stata riportata una percentuale di infezioni da genotipo 4 pari all’1,3% (8). Se si esamina quindi l’andamento delle percentuali a partire dalla prima osservazione del 1996, l’incremento della prevalenza di genotipo 4 è pari a 4,5 volte (1,3% (8) vs 5,9%). Sulla base dei risultati complessivi è possibile evidenziare un costante aumento di HCV genotipo 4 e dei suoi sottotipi, in controtendenza con altri genotipi e in particolare con il sottotipo 1b, finora maggiormente rappresentato. Questa osservazione suggerisce da una parte l’opportunità di ulteriori approfondimenti sulle modalità, sulle ragioni di diffusione e sulla reattività sia alla terapia tradizionale sia ai nuovi farmaci antivirali, del genotipo 4 di HCV e, dall’altra, una revisione globale delle strategie di controllo nei confronti del virus.

 

Riferimenti bibliografici

1. Lauer GM, Walker BD. Hepatitis C virus infection. N Engl J Med 2001;345:41-52.

2. Simmonds P, Bukh J, Combet C, et al. Consensus proposals for a unified system of nomenclature of hepatitis C virus genotypes. Hepatology 2005;42(4):962-73.

3. Ansaldi F, Bruzzone B, Salmaso S, et al. Different seroprevalence and molecular epidemiology patterns of hepatitis C virus infection in Italy. J Med Virol 2005; 76(3):327-32.

4. Mele A, Tosti ME, Spada E, et al. Epidemiology of acute viral hepatitis: twenty years of surveillance through SEIEVA in Italy and a review of the literature. Roma: Istituto Superiore di Sanità (Rapporti Istisan 06/12).

5. Esteban JD, Sauleda S, Quer J. The changing epidemiology of hepatitis C virus infection in Europe. J Hepatol 2008;(48):148-62. 6. Matera G, Lamberti AG, Quirino A, et al. Changes in the prevalence of hepatitis C virus (HCV) genotype 4 in Calabria, Southern Italy. Diagn Microbiol Infect Dis 2002;(42):169-73.

7. El-Zayadi AR, Attia M, Barakat EM, et al. Response of hepatitis C genotype-4 naive patients to 24 weeks of Peg-interferon-alpha2b/ribavirin or induction-dose interferon-alpha2b/ribavirin/amantadine: a non-randomized controlled study. Am J Gastroenterol 2005;100(11):2447-52.

8. Guadagnino V, Stroffolini T, Rapicetta M, et al. Prevalence, risk factors, and genotype distribution of hepatitis C virus infection in the general population: a community-based survey in southern Italy. Hepatology 1997;(26):1006-11.