Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

giugno 2014

Il database delle SDO per la stima dell'incidenza del DMT1 tra i bambini di 0-4 anni in Italia

Monica Vichi¹, Dario Iafusco², Alfonso Galderisi³, Maria Antonietta Stazi1 e Lorenza Nisticò¹

¹Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute, Istituto Superiore di Sanità, Roma;

²Dipartimento di Pediatria, Centro Regionale di Diabetologia Pediatrica “G. Stoppoloni", Seconda Università degli Studi di Napoli;

³Dipartimento di Salute Materno Infantile, Università degli Studi di Padova

 

SUMMARY (Italian Hospital Discharge Registry as a tool for estimating type 1 diabetes incidence amongst children 0-4 years old) - We estimated from the Italian Hospital Discharge Registry (IHDR) the first hospitalization rate for Type1 Diabetes Mellitus in children resident in Italy aged 0-4 years. A record-linkage procedure and a cleansing data method allowed to exclude prevalent and potentially miscoded/misdiagnosed patients. The mean nation-wide incidence rate for years 2005-2010 was 13.4 (95% CI: 12.8-14.0.). Overall, even excluding Sardinia where incidence peaked, rates were slightly higher in Southern than in Northern Italy. Our rates are coherent with disease incidence rates estimated with different data sources by other Authors in selected Italian regions. IHDR provides a reasonable proxy of incidence and emerges as cost-effective tool for public health purpose.

Key words: type 1 diabetes mellitus; hospitalization; incidence

lorenza.nistico@iss.it

 

Introduzione

Il diabete mellito di tipo 1 (DMT1) è una condizione determinata da un processo autoimmune che si manifesta principalmente nell’infanzia ed è caratterizzata dalla distruzione delle cellule β del pancreas che producono insulina. L’incidenza di questa patologia ha un’elevata variabilità geografica a livello mondiale. negli ultimi decenni è stata riportata una tendenza in aumento, le cui cause sono probabilmente da ricercare nella modificazione di fattori ambientali e/o di stili di vita. Il monitoraggio dei nuovi casi di DMT1 riveste una grande importanza per lo studio dell’eziopatogenesi della malattia e per le politiche sanitarie. In Italia, dal 1997 è attivo il Registro italiano del diabete tipo 1 (RIDI), che attualmente copre circa il 40% della popolazione a rischio; resta quindi una lacuna informativa per molte regioni, soprattutto del Sud.

 

Nel database delle schede di dimissione ospedaliera (SDO) sono raccolte le informazioni su tutti i ricoveri avvenuti negli ospedali italiani, sia pubblici che privati accreditati, e le diagnosi alla dimissione (fino a cinque) sono codificate secondo la ICD-9CM, che contempla uno specifico codice per il DMT1, definito nel quinto digit (ICD9CM:250.x1,250.x3). Poiché nei bambini piccoli la gravità dei sintomi e la difficoltà dia-gnostica rendono altamente probabile l’ospedalizzazione per DMT1 all’esordio, il database SDO si rivela uno strumento efficace per il monitoraggio dei nuovi casi di questa patologia. Si è scelto di focalizzare lo studio sulla classe di età 0-4 anni. Il database SDO è stato quindi uti-lizzato per estrapolare il primo episodio di ospedalizzazione per DMT1 nei bam-bini di 0-4 anni al netto delle misdiagno-si, da utilizzare come proxy dell’incidenza per tutto il territorio nazionale e per le singole regioni e province autonome. L’affidabilità delle stime così ottenute è stata poi verificata in modo indiretto per alcune regioni e province che hanno diffuso, per la stessa classe di età, stime di incidenza derivate da fonti diverse.

 

Materiali e metodi

Il database SDO viene fornito all’Istituto Superiore di Sanità anonimizzato, privo cioè dei dati nominativi e del codice fiscale, ma a ciascun record viene assegnato dal Ministero della Salute un codice identificativo che consente la tracciabilità di ciascun paziente nel-lo spazio (migrazioni interregionali) e nel tempo (ricoveri ripetuti dello stesso paziente). La possibilità di individuare univocamente i pazienti ha reso pos-sibile effettuare un record linkage, attraverso il quale si è potuto ricostruire per ciascun bambino tutti gli episodi di ospedalizzazione dalla nascita fino alla prima diagnosi di DMT1. È stato possibile discriminare i casi incidenti nel periodo 2005-10 (primo episodio di ospedalizzazione per DMT1) dai casi prevalenti (già ospedalizzati per DMT1 nel 2001-04) ed esaminare, utilizzando criteri clinici stringenti, tutti gli episodi di ospedalizzazione di ciascun paziente, al fine di ottenere una ragionevole conferma della diagnosi di DMT1 riportata sulla SDO (ad esempio, diagnosi di diabete non specificato al primo ricovero e diagnosi di DMT1 al secondo e successivi ricoveri) o, al contrario, di escludere casi con patologie che rendono dubbia e non attendibile la diagnosi di DMT1 riportata sulla SDO (neonatal diabetes mellitus, Prader-Willi syndrome, ecc.) (1).

 

I dati sono stati analizzati con Microsoft Excel e con SPSS (versione 20.0).

 

 

Risultati

Tra il 1° gennaio 2005 e il 31 dicembre 2010, 2.250 bambini di 0-4 anni, resi-denti in Italia, sono stati dimessi per la prima volta con una diagnosi di DMT1. nel 94% dei casi si è trattato di un rico-vero ordinario durato, mediamente, 7,9 giorni (SD ± 5,12), mentre il restante 6% dei casi è stato ricoverato in day hospital. nel 92,7% dei casi il DMT1 era riportato sulla SDO come diagnosi principale. nel periodo di studio il 65,6% dei bambini ha effettuato un secondo ricovero nel quale era ripetuta la diagnosi di DMT1.

 

Il valore medio nazionale del tasso di incidenza, stimato utilizzando le pri-me ospedalizzazioni, è pari a 13,4 per 100.000 (IC 95%: 12,8-14,0), ed è più alto nei maschi (14,1; IC 95%:13,3-14,9) rispet-to alle femmine (12,7; IC 95%: 11,9-13,4).

 

La distribuzione geografica del tasso è risultata estremamente eterogenea. La Sardegna presenta i valori più elevati: 55,6 per 100.000 (IC 95%: 48,8-63,2). Va-lori significativamente superiori rispetto a quello medio nazionale si registrano anche in Sicilia (18,7; IC 95%: 16,7-21,0] e nelle Marche (18,4; IC 95%:14,7-22,8); al contrario, in Lombardia, Veneto, Toscana e Puglia si rilevano valori significativa-mente inferiori. nel complesso, nell’area meridionale e insulare l’incidenza risulta più elevata rispetto al nord del Paese.

 

Conclusioni

Questo studio ha fornito per la prima volta una stima dell’incidenza di DMT1 tra i bambini di 0-4 anni nel territorio nazionale e per tutte le regioni e province au-tonome, utilizzando le ospedalizzazioni incidenti come proxy dell’incidenza della patologia. I risultati ottenuti sono coerenti con i dati riportati da altri studi che hanno analizzato la stessa classe di età per perio-di sovrapponibili, in particolare:

  • il Piemonte ha un tasso di incidenza per il periodo 2000-04 di 11,6 (95% IC: 9,4-14,0), di fatto sovrapponibile a quello stimato nel nostro studio (anche se riferito al periodo 2005-10), che è di 11,9 (95% IC: 10,0-13,9) (2);
  • l’Osservatorio Epidemiologico del-la Provincia di Trento identifica 26 nuovi casi di DMT1 per la classe di età 0-4 anni nel 2005-10; nello stes-so periodo, ricorrendo al databa-se SDO, sono state individuate 28 ospedalizzazioni incidenti, 26 delle quali relative a ospedali situati nel-la provincia di Trento e 2 relative a bambini residenti a Trento, ma ospe-dalizzati fuori regione (3, 4);
  • la rete dei diabetologi Immunothe-rapy Diabetes (IMDIAB) identifica nel Lazio 175 nuove diagnosi di DMT1 tra bambini di 0-4 anni nel periodo 2004-09; tramite le SDO sono stati identificati 210 casi (per il periodo 2005-10) e, di questi, 176 risultano essere stati ospedalizzati in una delle strutture partecipanti alla rete IMDIAB, 27 casi sono stati individuati in ospedali non afferenti alla rete e 7 casi sono stati ospedalizzati fuori regione (5);
  • in Sardegna, per la coorte di nascita del 2004-07, sono state identificate 52 nuove diagnosi nel periodo 2007-09 di bambini di 0-2 anni; dal flusso SDO si rilevano 55 nuovi casi con le stesse caratteristiche di età-periodo-coorte di nascita (6).

In conclusione, quando si adottano rigorosi e stringenti criteri di pulizia, il database SDO si rivela un prezioso strumento a basso costo per il monitoraggio del DMT1 nelle prime fasce di età. Inoltre, una volta messo a punto l’algoritmo di selezione, è possibile aggiornare le stime con un ritardo contenuto in uno-due anni.

 

È evidente che le informazioni desumibili dal database SDO sono limitate dal punto di vista clinico e non sono paragonabili a quelle che è possibile raccogliere tramite un registro di patologia; gli studi basati sulla sorveglianza attiva, pertanto, nonostante siano molto costosi, restano, a nostro avviso, necessari e altamente auspicabili. nondimeno, il database SDO può contribuire a colmare molte lacune informative e consentire il monitoraggio della patologia ai fini della programmazione sanitaria; inoltre, utilizzando l’informazione su Comune e ASL di residenza, può costituire la base per studi di correlazione ecologica.

 

Dichiarazione sul conflitto di interessi

Gli autori dichiarano che non esiste alcun potenziale conflitto di interesse o alcuna relazione di natura finanziaria o personale con persone o con organizzazioni, che possano influenzare in modo inappropriato lo svolgimento e i risultati di questo lavoro.

 

Riferimenti bibliografici

1. Vichi M, Iafusco D, Galderisi A, et al. An easy, fast, effective tool to monitor the incidence of type 1 diabetes among children aged 0-4 years in Italy: the Italian Hospital Discharge Registry (IHDR). Acta Diabetol 2014; 51(2):287-94.

2. Bruno G, Novelli G, Panero F, et al. The incidence of type 1 diabetes is increasing in both children and young adults in Northern Italy: 1984-2004 temporal trends. Diabetologia 2009; 52(12):2531-5.

3. Piffer S, Antolini M, Moser M, Bianchi L (Ed.). L'incidenza del diabete mellito di tipo 1 (insulino-dipendente) in Provincia di Trento. Rapporto Analitico Registro RIDI. Trend 2003-2007 (www.apss.tn.it/...).

4. Piffer S, Antolini N, Moser M (Ed.). L'incidenza del diabete mellito di tipo 1 nell’infanzia e nei giovani adulti in Provincia di Trento. Rapporto Analitico Registro RIDI. Trend 2008-2010 (www.apss.tn.it/...).

5. Bizzarri C, Benevento D, Ciampalini P, et al. Clinical presentation and autoimmune characteristics of very young children at the onset of type 1 diabetes mellitus. Pediatr Endocrinol Metab 2010; 23(11):1151-7.

6. Bruno G, Maule M, Biggeri A, et al. More than 20 years of registration of type 1 diabetes in Sardinian children: temporal variations of incidence with age, period of diagnosis, and year of birth. Diabetes 2013; 62(10):3542-6.