Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

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Cronologia: la storia dell’abolizione del libretto per alimentaristi [Lisa]

Giugno 2002. Nel corso del convegno «La prevenzione che cambia, la prevenzione che cresce», tenuto a Caserta dal 13 al 15 giugno, gli operatori della Società Nazionale Operatori della Prevenzione (Snop) è stata inviata una lettera al Ministero della Salute, in merito alle sue recenti proposte di modifica alle leggi in materia di sanità alimentare. Nel documento, gli operatori della prevenzione ricordano che il libretto sanitario non è sostenuto da alcuna prova di efficacia e che risulta quindi ‘pratica di vergognosa e dispendiosa inutilità.’ Oltre all’abrogazione dell’obbligo del Lisa, gli operatori richiedono alle Regioni e alle Province autonome l’istituzione di nuove misure basate su prove di efficacia e congruità.

Ottobre 2002. La Calabria, il Piemonte e la Provincia autonoma di Trento Due regioni hanno approvato nel corso dell’estate decreti che abrogano il libretto. Anche Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Toscana stanno mettendo a punto i necessari strumenti legislativi.

Aprile 2003. Dall’11 al 15 aprile, si tiene a Verona il Convegno “La prevenzione basata su prove di efficacia. Esperienze di valutazione in Italia” del gruppo italiano EBP che ribadisce, nei numerosi interventi, l’importanza di attuare misure di prevenzione sostenute da prove di efficacia e di operare nella direzione della modifica e dell’abolizione di quelle misure che, pur con notevole dispendio di risorse umane ed economiche, non sono giustificate dai risultati ottenuti.

Luglio 2003. Qualche mese dopo dopo il convegno anche la Toscana e l’Emilia Romagna approvano nuove leggi regionali che eliminano i Lisa. Nell’occasione, però, la Snop denuncia il fatto che il Ministero della salute ha avviato una serie di ricorsi contro i provvedimenti regionali in sede di Corte Costituzionale. I ricorsi non solo contraddicono le pratiche di EBP che hanno come obiettivo una migliore gestione delle risorse pubbliche in materia di prevenzione sanitaria, ma anche l’assegnazione di competenze alle regioni in materia di sanità prevista dalla modifica del titolo V della costituzione.

Novembre 2003. Epicentro pubblica uno studio intitolato “Valutazione dell’efficacia dell’intervento libretto di idoneità sanitaria per alimentaristi [LISA] all’interno dei programmi di salute pubblica per la salubrita’ e la sicurezza degli alimenti”, condotto dalla Asl 10 di Firenze che sostiene su basi scientifiche l’abolizione del libretto di idoneità. Questo studio ha costituito la base scientifica per l’emanazione della normativa LR Toscana 24 del 12.05.2003 “Norme in materia di igiene del personale addetto all’industria alimentare” che abolisce il LISA.

Febbraio 2004. A quasi un anno dal convegno EBP di Verona, altre regioni hanno fatto passi avanti nella direzione dell’abolizione del Lisa, con numerosi decreti. In tutte queste regioni le attività inutili sono state sostituite da corsi di formazione ed aggiornamento del personale addetto al settore alimentare.
Non si è però ancora risolto il problema relativo ai ricorsi effettuati dal ministero nei confronti di alcune di queste regioni, ricorsi che contraddicono anche le “Linee Guida per la Prevenzione sanitaria e lo svolgimento delle attività dei Dipartimenti di Prevenzione” concordate dalla Conferenza Stato-Regioni nel luglio 2002. D’altra parte, un commento di Luigi Salizzato e Alberto Baldasseroni mette in evidenza la difficoltà incontrata nel fare accettare le nuove disposizioni ad altre componenti sociali, come ad esempio alcune associazioni di consumatori. Viene pertanto richiesto agli operatori di intensificare l’azione di informazione e comunicazione verso il pubblico sia nei confronti della filosofia che guida le pratiche di EBP che nello specifico sull’inefficacia dei libretti per alimentaristi.


 

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