Nell’ambito della valutazione dei programmi di Sanitā pubblica basata sulle
prove di efficacia, il gruppo italiano EBP sta mettendo a punto una serie di
strumenti che aiutino a capire in che modo scegliere le prioritā in materia
di prevenzione, giudicando con competenza i costi rispetto alla efficacia
delle diverse azioni.
Una delle attivitā regolate per legge e finora prive di studi che la
supportino č quella dell’idoneitā sanitaria per gli alimentaristi,
introdotta con la L. 283/62 del 1962, prima della Riforma Sanitaria 833/78.
Nell’ambito di un pacchetto di misure, definibile come Programma di Sanitā
Pubblica” (PSP), sulla salubritā e sicurezza alimentare viene previsto anche
il rilascio o il rinnovo di un libretto di idoneitā sanitaria per
alimentaristi
[LISA].
Viene reso ora disponibile il risultato di un lavoro, svolto dalla ASL 10 di
Firenze, che sostiene su basi scientifiche l’abolizione del libretto di
idoneitā. Una misura recentemente presa in considerazione da una serie di
norme regionali, come evidenziato dalle
tabelle consultabili allegate, e in particolare dall’emanazione della
normativa LR Toscana 24 del 12.05.2003 “Norme in materia di igiene del
personale addetto all’industria alimentare” che si basa su questo lavoro.
Il documento, dal titolo “
Valutazione
dell’efficacia dell’intervento libretto di idoneitā sanitaria per
alimentaristi [LISA] all’interno dei programmi di salute pubblica per la
salubrita’ e la sicurezza degli alimenti”, viene pubblicato da Alberto
Baldasseroni e Sarah Bernhardt, SA Epidemiologia ASL 10 Firenze, e da
Antonella Ciani Passeri, Dipartimento di Prevenzione ASL 10 Firenze. E’
importante sottolineare che lo studio riguarda esclusivamente la componente
LISA e non l’intero PSP sulla salubritā e sicurezza degli alimenti.
La metodologia adottata nello studio č quella classica della EBP: analisi
logica preliminare dei fattori determinanti del programma, ricerche
sistematiche di letteratura scientifica, con la raccolta di elementi di
documentazione originale da
survey svolte anche in campo europeo,
raccolte di dati a livello di Aziende sanitarie italiane, analisi dei
“soggetti interessati” (Stakeholders analysis). Lo studio si conclude infine
con la formulazione di raccomandazioni sull’opportunitā di introdurre o
mantenere in uso il programma esaminato, perlomeno per quanto riguarda
l’aspetto considerato.