Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Violenza domestica

Archivio 2011-2014

(27 novembre 2014) Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Nel mondo, 1 donna su 3 ha subito violenza fisica o sessuale da parte del partner e il 7% della popolazione femminile è destinata a subire un tentativo di violenza esterna alla coppia: sono alcuni dei dati pubblicati nello speciale di The Lancet in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, indetta dall’Onu con la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, per contrastare un abuso che, quotidianamente, si perpetua in tutto il mondo in molte forme (violenze da parte del partner, mutilazioni genitali femminili, matrimoni e gravidanze forzate, traffico sessuale, violenza sessuale, violenza psicologica, limitazione della libertà) e che ha le sue profonde radici nella discriminazione di genere attuata in tutto il mondo, con modalità più o meno eclatanti. I 5 articoli dello speciale illustrano le evidenze necessarie per programmare interventi mirati, discutono il ruolo della sanità nella prevenzione delle violenze di genere, ricordano la necessità di coinvolgere uomini e donne in programmi efficaci, raccontano le esperienze in corso e presentano una call for action con 5 raccomandazioni chiave per affrontare il problema. Per un colpo d’occhio sul fenomeno nel mondo leggi anche le fact sheet Oms aggiornate. In Italia, la violenza contro le donne è ancora a livelli elevati con 179 “femminicidi” (37% degli “omi-cidi”) registrati nel 2013 (dati Eures), senza accenni a diminuire. In occasione della Giornata, oltre a molte iniziative di associazioni di donne, di Comuni e di altre Istituzioni, un gruppo di persone dell’Istituto superiore di sanità, che si riconosce nei principi del movimento Se non ora quando, ha organizzato l’incontro “Conoscere per cambiare” (Roma, 25 novembre), in cui è stato discusso l’argomento tramite il confronto con alcune associazioni di donne (Casa internazionale delle donne, Unione donne in Italia) e sono stati presentati due esempi del lavoro che si sta già svolgendo su aspetti diversi di questo tema negli enti di ricerca, quali il Cnr e l’Iss. L’evento, accompagnato da un’esposizione di poster e da una mostra fotografica, ha messo in evidenza gli elementi chiave (le 4 P: politiche di genere, proteggere, prevenire, punire) della Convenzione di Istanbul, che, in base alla ratifica del Parlamento Italiano, è già in vigore anche in Itala.

 

(28 novembre 2013) Oms e violenza sulle donne una guida e 16 “fatti”

Numerose ricerche documentano la correlazione tra l’Hiv e la violenza di genere, sia come fattore di rischio per la diffusione dell’infezione, sia come conseguenza alla diagnosi di infezione. La violenza di genere, sia di tipo fisico che sessuale, viene approfondita nel documento dell’Oms “16 Ideas for addressing violence against women in the context of the Hiv epidemic” (pdf 2,3 Mb) pubblicato a novembre 2013 in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne (25 novembre). Per approfondire leggi anche le fact sheet Oms sull’argomento, aggiornate a ottobre 2013.

 

(24 novembre 2011) Giornata mondiale contro la violenza sulle donne 2011

Nel mondo circa il 20% delle donne ha subito violenza sessuale da bambina e una percentuale compresa tra il 15-71% delle donne ha subito episodi di violenza fisica o sessuale da parte di un partner. Sono alcuni sui dati disponibili nel sito dell’Oms e rilanciati in occasione della Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre), istituita dall’Onu nel 1999. Per maggiori informazioni consulta le pagine dedicate sul sito dell’Oms e leggi le fact sheet sull’argomento.

 

(15 settembre 2011) Maltrattamenti degli anziani: un fenomeno in aumento

Secondo le stime dell’Oms, in Europa circa 4 milioni di anziani ogni anno sono vittime di abusi fisici e psicologici, 10 milioni riportano conseguenze a lungo termine e 2500 perdono la vita. Un fenomeno in probabile aumento nei prossimi anni, per via dell’invecchiamento della popolazione. Il documento dell’Oms Europa European report on preventing elder maltreatment (pdf 4,2 Mb) mira a far luce su un fenomeno non ancora del tutto definito in termini di numero di vittime ma anche di misure di prevenzione efficaci. Leggi l’approfondimento.

 


 

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