Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

influenza da nuovo virus A/H1N1

Notiziario - 11 maggio 2009

Il punto della situazione in Italia

Salgono a 9 i casi di influenza A/H1N1 registrati nel nostro Paese. L’ultimo caso confermato dall’Iss è un bambino di 2 anni, visitato il 7 maggio all’ospedale Bambin Gesù di Roma per sintomi influenzali e febbre. Il piccolo è il fratello del bambino di 11 anni risultato positivo al virus dell’influenza A/H1N1 il 4 maggio scorso, dopo essere rientrato in Italia da un viaggio in Messico. Anche il nonno dei due bambini, un uomo di 70 anni, è risultato positivo. Si tratta probabilmente di casi di trasmissione del virus all’interno di un contesto familiare, cioè da “contatto stretto”. Ora sia il piccolo di 2 anni che il nonno stanno bene. Il più grande dei due fratelli, il primo ad ammalarsi, è già guarito.

Il settimo caso è un uomo di 40 anni, tornato da New York con sintomatologia influenzale: è stato ricoverato presso l’ospedale San Matteo di Pavia e sottoposto a terapia antivirale.

Il sesto caso è una donna di 48 anni che, rientrata da un viaggio in Messico con sintomi influenzali, è stata ricoverata all’ospedale Sacco di Milano dove è stata sottoposta a terapia antivirale.

Sono entrambi in buone condizioni e anche i loro contatti più stretti sono stati sottoposti a profilassi antivirale. Maggiori dettagli nel notiziario del ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali.

 

Il numero dei casi

Sulla base dei dati ufficiali dell’Ecdc, EpiCentro propone per gli operatori un aggiornamento frequente sul numero dei decessi, dei casi confermati e dei casi probabili in tutto il mondo.

La situazione è comunque molto dinamica: secondo il comunicato dell’Oms delle ore 6 del 11 maggio 2009, 30 Paesi hanno riportato casi di influenza A/H1N1, per un totale di oltre 4500 casi registrati ufficialmente in tutto il mondo.

Nelle ultime 24 ore, secondo il rapporto dell’Ecdc delle ore 8 dell’11 maggio, sono 12 i nuovi casi confermati nei Paesi dell’Unione europea e dell’Efta. Primi casi in Norvegia. Questo porta a un totale di 196 casi confermati e 11 casi probabili in 14 Paesi Eu ed Efta. In Gran Bretagna, sono stati riportati 7 casi di trasmissione autoctona. In Europa, comunque, non è stata ancora verificata una trasmissione sostenuta del virus da uomo a uomo.

Al di fuori dell'Ue e dei Paesi Efta, il numero dei casi confermati è salito a 4936, in 16 Paesi. Sta aumentando il numero dei casi riportati in Centro America: 15 a Panama, 8 in Costa Rica (con 1 decesso). Tra i 278 nuovi casi riportati nelle ultime 24 ore negli Stati Uniti, si registra 1 morto nello stato di Washington. Primi casi anche in Argentina, Australia e Brasile.

Secondo gli ultimi dati complessivi rilasciati nel pomeriggio del 11 maggio, salgono a 95 i casi confermati in Spagna (leggi i comunicati) e a 65 quelli in Gran Bretagna (leggi il comunicato). 

Gli Stati Uniti in totale confermano 2532 casi di influenza provocati dal virus A/H1N1 e 3 decessi. È l’Illinois lo stato più colpito, con 466 casi. Maggiori dettagli sul sito dei Cdc di Atlanta.

Il Messico riporta 2062 casi confermati e 48 decessi.

In Canada, infine, confermati 284 casi e 1 morto: il punto sul sito dell’Agenzia di sanità pubblica canadese.

 

Ministero della Salute: domande e risposte su virus, viaggi, prevenzione e terapia

Il sito del ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali ha predisposto una serie di faq sull’influenza A/H1N1, suddivise per argomento:

Oms: le faq sullo sviluppo di un vaccino per l’influenza A/H1N1

La redazione di EpiCentro ha messo a punto la traduzione in italiano delle faq pubblicate il 2 maggio 2009 dall’Organizzazione mondiale della sanità sullo sviluppo di un vaccino.

 

Efsa: il punto sulla sicurezza della carne di maiale

In linea con il proprio mandato l’Efsa segue la situazione influenza A/H1N1, in particolare rispetto alla salute animale e alla sicurezza alimentare. Secondo l’Efsa, non c’è alcuna evidenza che suggerisca che i virus influenzali possano trasmettersi all’uomo con il consumo di carne di maiale o prodotti di origine suina. Cuocere la carne in modo appropriato uccide i batteri o i virus che possono essere presenti nel cibo: è sempre consigliato, quindi, rispettare le buone pratiche di igiene nelle cucine, lavando bene le mani, tutte le superfici e le posate con sapone dopo avere maneggiato carne cruda. Leggi l’approfondimento.

 


 

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