Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

influenza da nuovo virus A/H1N1

Notiziario - 30 aprile 2009

 

Il punto della situazione in Italia

Al 30 aprile, nel nostro Paese non è stato segnalato alcun caso di influenza da nuovo virus A/H1N1. Sul portale del ministero della Salute, l'ufficio stampa pubblica due aggiornamenti al giorno (alle ore 12 e alle ore 18) sulla situazione in corso: consulta l'archivio dei comunicati stampa.

Il 29 aprile 2009, al ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali è stata istituita un’unità di crisi per individuare le attività epidemiologiche e di profilassi necessarie al controllo dell’epidemia di influenza da nuovo virus A/H1N1.

Il sito “viaggiaresicuri.it” a cura del ministero degli Esteri riporta i consigli per i viaggiatori.

 

Il numero dei casi

Sulla base dei dati ufficiali dell’Ecdc, EpiCentro propone per gli operatori un aggiornamento frequente sul numero dei decessi, dei casi confermati e dei casi probabili in tutto il mondo. La situazione è comunque molto dinamica: secondo il comunicato dell’Oms delle ore 17 del 30 aprile 2009, 11 Paesi hanno riportato casi di influenza A/H1N1, per un totale di 257 casi registrati ufficialmente in tutto il mondo.

In Europa, si registra il primo caso in Olanda (leggi il comunicato), salgono a 13 i casi confermati in Spagna (leggi il comunicato), a 8 quelli in Gran Bretagna (leggi il comunicato). Primo caso anche per la Svizzera.

Gli Stati Uniti confermano 109 casi di influenza provocati dal virus A/H1N1: 50 a New York, 26 in Texas (1 decesso), 14 in California, 10 in South Carolina, 2 in Kansas, 2 in Massachusetts, 1 nel Michigan, 1 in Arizona, 1 in Indiana, 1 in Nevada e 1 in Ohio. Maggiori dettagli sul sito dei Cdc di Atlanta.

Il Messico riporta 87 casi confermati e 7 decessi.

In Canada, infine, confermati 19 casi: 7 in Ontario, 6 nella Columbia Britannica, 4 in Nuova Scozia e 2 in Alberta. Il punto sul sito dell’Agenzia di sanità pubblica canadese.

 

Oms: innalzato alla fase 5 il livello di allerta pandemica

Sulla base della valutazione di tutte le informazioni disponibili, Margaret Chan (Direttore generale dell’Oms) ha elevato l'attuale livello di allerta pandemica dalla fase 4 alla 5. Quindi, tutti i Paesi dovrebbero immediatamente attivare i loro piani pandemici. In questa fase, sono infatti misure efficaci ed essenziali: maggiore sorveglianza, diagnosi precoce, trattamento dei casi e controllo delle infezioni in tutte le strutture sanitarie. Leggi la traduzione in italiano della dichiarazione ufficiale di Margaret Chan, Direttore generale dell’Oms.

 

Passaggio alla fase 5: la reazione dell’Ecdc

L’cdc concorda con l’Oms sul fatto che alzare il livello di allerta pandemica alla fase 5 è una risposta appropriata alla situazione. È una decisione presa in seguito alla provata trasmissione del virus da uomo a uomo in Messico e negli Stati Uniti. I Paesi di tutto il mondo dovranno quindi cominciare a implementare le azioni previste dai singoli Piani pandemici nazionali. Gli esperti sanitari, del resto, avevano preannunciato da diversi anni l’arrivo di una pandemia.

Nonostante l’influenza sia una malattia seria che ogni anno uccide molte persone deboli, l’Europa non è mai stata così ben preparata per una pandemia. È normale che la gente sia preoccupata, ma la pianificazione per una pandemia è stata accelerata negli ultimi anni.

È molto importante che la reazione dell’Europa e dei suoi cittadini sia proporzionata alla minaccia. Questa è una malattia di cui sappiamo molto. I funzionari di sanità pubblica nell’Ue e negli Stati membri stanno lavorando attivamente alla preparazione pandemica fin dal 2005.

Il numero di Paesi che stanno riportando casi confermati di infezione da nuovo virus influenzale

ddi tipo A/H1N1 o delle persone con sintomi influenzali che sono sotto indagine, sta crescendo rapidamente. Le azioni che verranno intraprese in Europa comprendono:

  • intensificazione della sorveglianza e indagine sul nuovo virus influenzale
  • gestione dei casi
  • utilizzo di antivirali.

Leggi il comunicato dell’Ecdc (in inglese).

 

Oms: tutte le azioni da intraprendere, fase per fase

In una tabella l’Oms descrive tutte le azioni da intraprendere, fase per fase, su: pianificazione e coordinamento, monitoraggio e valutazione, comunicazione, contenimento della malattia, continuità dell’assistenza sanitaria. La redazione di piCentro ne fornisce una versione impaginata tradotta in italiano (pdf 77 kb).

 

Ecdc: domande e risposte in italiano

La redazione di piCentro ha messo a punto la traduzione in italiano delle faq (pdf 100 kb) pubblicate il 29 aprile 2009 dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc).

 

Europa: analisi sui primi casi in Spagna e Scozia e sui due casi probabili in Francia

Un articolo di urosurveillance riporta un’analisi specifica sui primi casi confermati registrati in Spagna e Scozia, oltre alle misure di prevenzione adottate: leggi la traduzione in italiano (pdf 75 kb). Il bollettino di Episouth riporta i dati dell’Institut de Veille Sanitaire francese sui 2 casi probabili in Francia: scarica il bollettino del 29 aprile 2009 (in inglese e in francese).

 

Oms: archivio dei documenti utili per gli operatori sanitari

Sul sito dell’Oms è on line l’elenco dei documenti chiave per gli operatori sanitari (in inglese).

 


 

trova dati