Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

influenza da nuovo virus A/H1N1v

Notiziario - 8 gennaio 2010

FluNews: il decimo aggiornamento del Cnesps-Iss

È on line il decimo numero di “FluNews”, l'aggiornamento epidemiologico settimanale a cura del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell’Istituto superiore di sanità (Iss), che fa il punto della situazione relativa all’attuale pandemia di influenza, con una lettura integrata dei dati raccolti. Scarica il numero 10 di “FluNews” (pdf 1,7 Mb). Del bollettino è anche disponibile un’edizione in inglese.

 

Pandemia e mortalità

Nel corso della pandemia influenzale di A/H1N1v, cittadini e mezzi di comunicazione di massa hanno concentrato la propria attenzione soprattutto sul dato relativo al numero di morti provocati dal nuovo virus. Il numero di decessi, infatti, fornisce un messaggio rapido, di facile utilizzo e di immediata comprensione. Per gli addetti ai lavori, invece, si tratta solo di uno dei tanti parametri da verificare e non necessariamente del più importante. Un commento di Gualtiero Grilli e Daniel Fiacchini (PF Sanità Pubblica Regione Marche) illustra le caratteristiche del dato di mortalità che, spesso e più di altri parametri, è soggetto a interpretazioni ed equivoci.

 

I bollettini settimanali sull’influenza A/H1N1v dalle Regioni

Sui siti web delle Regioni Campania, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Marche e Piemonte sono pubblicati settimanalmente gli aggiornamenti sui casi di influenza pandemica A/H1N1v e sulle sindromi influenzali. I rapporti fanno il punto della situazione e danno conto dell’incidenza delle sindromi influenzali, del numero di accessi al Pronto Soccorso e di ricoveri in terapia intensiva sul territorio regionale. Scarica i bollettini relativi alla situazione in:

Aifa: i dati sulle sospette reazioni avverse al vaccino per l’influenza A/H1N1v

L'Aifa pubblica ogni settimana i dati relativi alle segnalazioni di sospette reazioni avverse al vaccino Focetria®, raccolte nell’ambito della rete nazionale di farmacovigilanza dall'inizio della campagna vaccinale (14 ottobre). Nella settimana dal 28 dicembre 2009 al 3 gennaio 2010 sono state inserite in rete 35 segnalazioni di sospette reazioni avverse al vaccino Focetria® di cui 3 gravi, 30 non gravi e 2 con gravità non definita. Complessivamente, dall’inizio della campagna vaccinale con Focetria®, risultano presenti in rete 976 segnalazioni di sospette reazioni avverse per la maggior parte non gravi 837, mentre i casi gravi sono 68 e 2 i decessi. In 69 segnalazioni la gravità non è stata definita. La maggior parte delle segnalazioni (746) riguarda gli adulti, 144 sono relative a bambini fino a 11 anni, 37 agli adolescenti e 14 a soggetti anziani. La tipologia delle reazioni osservate rimane costante, soprattutto febbre, cefalea, dolori articolari, astenia, parestesia, tosse, nausea, dolore, mialgia (dolore muscolare) e dolore in sede di iniezione. Il rapporto beneficio/rischio per l’uso del vaccino resta immodificato. Per maggiori approfondimenti, sul sito dell'Aifa leggi la scheda sintetica e i dettagli sulle sospette reazioni avverse.

 

Ministero della Salute: misure urgenti per contenere l'impatto della pandemia sulle scorte di sangue ed emocomponenti per il fabbisogno trasfusionale nazionale

In attuazione della Direttiva 2009/135/CE della Commissione europea del 3 novembre 2009, che autorizza deroghe temporanee a determinati criteri di idoneità per i donatori di sangue intero e di ocomponenti (di cui all'allegato III della direttiva 2004/33/CE) in caso di rischio di carenza dovuto alla pandemia di influenza A/H1N1v, e che si applica fino al 30 giugno 2010 (data entro la quale dovrebbe essersi conclusa la fase culminante della pandemia e i rischi di carenza di sangue dovrebbero essere pertanto diminuiti), il ministero della Salute, con una ordinanza del 3 dicembre 2009, ha disposto una serie di misure urgenti in materia di contenimento dell'impatto della pandemia sulle scorte di sangue ed emocomponenti per il fabbisogno trasfusionale nazionale. Tra le disposizioni previste nell’ordinanza: la possibilità di ridurre, per i soli donatori di sesso maschile, l'intervallo minimo tra due donazioni di sangue intero da 90 a 60 giorni (fermo restando il numero di donazioni nell'anno non superiore a quattro); la possibilità di applicare un periodo di esclusione temporanea di 7 giorni dopo la cessazione dei sintomi del candidato donatore di sangue per febbre superiore ai 38°C o per affezioni di tipo influenzale. Per maggiori approfondimenti, leggi l’ordinanza del 3 dicembre 2009 “Misure urgenti in materia di contenimento dell'impatto dell'influenza pandemica A (H1N1) sulle scorte di sangue ed emocomponenti per il fabbisogno trasfusionale nazionale, in attuazione della Direttiva 2009/135/CE della Commissione europea del 3 novembre 2009”.

 

Ministero della Salute: misure urgenti in materia di protezione A/H1N1v

Un’ordinanza del 3 dicembre 2009 del ministero della Salute stabilisce che, in prosecuzione e integrazione della campagna vaccinale, la vaccinazione antinfluenzale con vaccino pandemico A/H1N1v venga offerta ai soggetti di età compresa tra 6 mesi e 17 anni, a richiesta, e agli adulti con più di 65 anni affetti dalle patologie riportate nel comma 2 dell'art.1 dell'ordinanza dell'11 settembre 2009. Inoltre, per quanto riguarda la schedula vaccinale, il Ministero dispone la somministrazione di: due dosi da 0,5 ml di vaccino pandemico per i bambini tra 6 mesi e 9 anni, una sola dose da 0,5 ml di vaccino pandemico per i soggetti tra 10 e 60 anni, due dosi da 0,5 ml di vaccino pandemico per gli adulti oltre i 60 anni. Leggi l’ordinanza del 3 dicembre 2009 “Misure urgenti in materia di protezione AH1N1v”.

 

Ema: il quinto rapporto settimanale sulla farmacovigilanza pandemica

L’Agenzia europea dei medicinali (Ema) pubblica ogni settimana un rapporto con i dati sulle reazioni avverse riportate dopo l'uso di vaccini pandemici e di farmaci antivirali autorizzati con procedura centralizzata nell'Unione europea, ovvero i vaccini Celvapan®, Focetria® e Pandemrix® e l'antivirale Tamiflu®. Scarica il rapporto del 6 gennaio 2010 (pdf 96 kb) e leggi tutti gli ultimi bollettini sulla farmacovigilanza pubblicati dall’Ema.

 

Oms Europa: l'attività del virus A/H1N1v continua nonostante un calo dei trend clinici

Un aggiornamento del 5 gennaio 2010 dell’Oms Europa fa il punto della situazione sulla nuova influenza da virus A/H1N1v alla fine del 2009. Durante il periodo 21-27 dicembre, è stata riportata una elevata attività influenzale in Georgia, Polonia, Serbia e Ucraina, e nelle regioni della Federazione russa. Mentre l'attività di influenza pandemica continua, i trend clinici delle malattie respiratorie sono diminuiti nel corso delle ultime 3 settimane in 16 Paesi. Al 27 dicembre 2009, il numero totale di decessi associati alla pandemia nella Regione europea dal mese di aprile 2009 è stato di 2555. È fuorviante, tuttavia, confrontare il numero di decessi da influenza pandemica confermata con quelli stimati da influenza stagionale, per determinare la gravità della pandemia, perché sono usati differenti metodi e, nel caso della stagionale, non ci si limita ai soli casi confermati.

Dieci Paesi della Regione europea dell'Oms hanno testato la resistenza del virus al trattamento con l’antivirale oseltamivir: dei 1312 casi esaminati, 26 (2%) sono risultati resistenti. Invece, tutti i virus testati per la resistenza allo zanamivir (346/346) sono risultati suscettibili a questo antivirale. Alla fine del mese di dicembre 2009, 30 Paesi avevano avviato campagne di vaccinazione contro la pandemia. Entro il 10 gennaio, l’Azerbaigian riceverà una donazione di vaccino. Sul sito dell’Oms Europa, leggi il comunicato originale “Pandemic (H1N1) 2009 activity continues despite declining clinical trends”.

 

La Francia mette a disposizione degli altri Paesi i vaccini pandemici in eccedenza

Il bollettino del 4 gennaio 2010 dell’Ecdc conferma la notizia, già circolata nei media, che la Francia ha deciso di vendere le proprie dosi di vaccino pandemico in sovrannumero. 300 mila dosi di vaccino sono già state vendute in Qatar e altri 2 milioni di dosi saranno inviate in Egitto. Sono stati presi contatti anche con altri Paesi. Il ministro della Salute Bachelot ha affermato che "la priorità del governo francese resta quella di continuare a immunizzare la popolazione francese, poiché la vaccinazione è il modo migliore per proteggersi da questo nuovo virus”. Questa liquidazione è il risultato del nuovo criterio di vaccinazione adottato dal governo francese, basato sulla somministrazione di una sola dose di vaccino, che ha sostituito il criterio originale, basato sull’impiego di due dosi di vaccino. Il bollettino riporta inoltre che la Bbc ha diffuso la notizia di vendita di vaccini in eccesso anche da parte di Germania e Paesi Bassi. Leggi l’articolo originale (pdf 413 kb).

 

Ecdc: progressi scientifici nella conoscenza del virus influenzale A/H1N1v

Durante la pandemia di influenza A/H1N1v, il rischio di essere affetti da forme gravi della malattia è stata riscontrato essere particolarmente elevato in determinati gruppi, in particolare, bambini, donne incinte e persone con condizioni mediche di base. Ulteriori informazioni sono state raccolte osservando l’elevato rischio a cui sono esposte le popolazioni indigene e aborigene di America del Nord (gli indiani americani, gli Inuit canadesi e i nativi dell’Alaska) e Oceania (aborigeni, Maori e abitanti delle isole del Pacifico). Leggi il commento dell'Ecdc relativamente a due studi condotti in America del Nord e Nuova Zelanda e alla revisione condotta dall’Institut de Veille Sanitaire francese.

 

Aggiornamenti dalla letteratura scientifica

Le donne incinte hanno un aumentato rischio di complicanze e di morte associato alla pandemia A/H1N1v, e hanno la priorità per la vaccinazione. Sono disponibili pochi dati sulla sicurezza degli adiuvanti come componenti di vaccini pandemici da somministrare sistematicamente alle donne in gravidanza. Un articolo pubblicato sulla rivista Vaccine, il cui abstract è disponibile su PubMed, riporta i risultati di uno studio che ha passato in rassegna i dati clinici e non clinici sugli esiti della gravidanza associate all'esposizione a MF59, un adiuvante utilizzato nei vaccini contro la pandemia da virus A/H1N1v. Anche se i dati dei database clinici sono troppo pochi per trarre conclusioni definitive, le osservazioni disponibili, finora, non indicano alcun segnale di rischio per le donne in gravidanza. Altri dati verrano dalla sorveglianza post-marketing. Sul sito di PubMed leggi l’abstract dell’articolo “Exposure to MF59-adjuvanted influenza vaccines during pregnancy-A retrospective analysis”.

 

La rivista The New England Journal of Medicine ha pubblicato recentemente quattro articoli sulla nuova influenza da virus A/H1N1v:

  • per testare l’efficacia e la risposta anticorpale ai vaccini pandemici, è stato condotto uno studio monocentrico che ha coinvolto 176 adulti, dai 18 ai 50 anni di età. Lo scopo dell’indagine era verificare l’antigene di superficie del vaccino monovalente per l’influenza A/California/2009 (H1N1), sia nella forma adiuvata con MF59 sia in quella non adiuvata. Le reazioni più frequenti locali e sistemiche sono state dolore al sito di iniezione e dolori muscolari, osservati nel 70% e nel 42% dei soggetti, rispettivamente. Le reazioni sono state più comuni con il vaccino adiuvato con MF59, piuttosto che con il vaccino non adiuvato. Tre soggetti hanno riportato febbre, con una temperatura di 38°C o superiore, dopo la somministrazione della dose. Il vaccino monovalente adiuvato con MF59 genera una risposta anticorpale verosimilmente associata alla protezione dopo la somministrazione di una singola dose. Leggi l’articolo originale “Trial of 2009 Influenza A (H1N1) Monovalent MF59-Adjuvanted Vaccine”, pubblicato il 17 dicembre 2009.
  • il primo caso di pandemia influenzale A/H1N1v in Cina è stato documentato il 10 maggio 2009. Durante i mesi di maggio e giugno, sono state osservate 426 persone infettate dal nuovo virus, che sono state messe in quarantena in 61 ospedali in 20 Province. La sorveglianza del virus A/H1N1v in Cina ha mostrato che la maggior parte delle persone infettate ha avuto una malattia lieve. Il periodo tipico durante il quale il virus può essere rilevato con l'uso di real-time RT-PCR è di 6 giorni (con o senza febbre). La durata dell’infezione può essere ridotta se viene somministrato l’oseltamivir. Leggi l’articolo originale “Clinical Features of the Initial Cases of 2009 Pandemic Influenza A (H1N1) Virus Infection in China”, pubblicato il 24 dicembre 2009.
  • come per le precedenti epidemie e pandemie, anche l’influenza A/H1N1v può comportare un aumento del rischio di grave malattia o morte nelle donne in gravidanza o che hanno appena partorito. Nell’ambito della sorveglianza a livello nazionale avviata dal Dipartimento di sanità pubblica della California sui pazienti ricoverati o deceduti per influenza pandemica, sono stati esaminati i dati demografici e clinici di tutte le donne in età riproduttiva (non incinte, incinte o puerpere che avevano partorito ≤ 2 settimane prima), ospedalizzate dal 23 aprile all’11 agosto 2009, infettate dal virus dell’A/H1N1v, decedute o meno. Lo studio ha messo in evidenza l’importanza del tempestivo trattamento antivirale, che se ritardato è associato a un maggiore ricorso alla terapia intensiva e alla morte delle pazienti. Più che il rapido test di antigenicità, per queste pazienti risulta cruciale una pronta valutazione e un tempestivo trattamento antivirale. L’alto tasso di mortalità materno per causa specifica suggerisce che l'influenza A/H1N1v possa aumentare il tasso di mortalità materna degli Stati Uniti per l’anno 2009. Leggi l’articolo originale “Severe 2009 H1N1 Influenza in Pregnant and Postpartum Women in California”, pubblicato il 7 gennaio 2010.
  • mentre l'emisfero Nord sperimenta gli effetti della pandemia di influenza A/H1N1v, i dati della recente stagione influenzale nel Sud del mondo sono in grado di fornire importanti informazioni sugli effetti della malattia nei bambini. Uno studio ha esaminato i casi di ospedalizzazione infantile associati alla nuova influenza in Argentina. Tra maggio e luglio 2009, sono stati ricoverati in ospedale 251 bambini con influenza A/H1N1v. I tassi di ospedalizzazione sono stati il doppio di quelli per influenza stagionale nel 2008. Dei bambini ospedalizzati, 47 (19%) sono stati ricoverati in unità di terapia intensiva, per 42 (17%) è stata necessaria la ventilazione meccanica, e 13 (5%) sono deceduti. Il tasso complessivo di morte dei bambini è stato di 1,1 per 100.000, rispetto allo 0,1 per 100.000 dell'influenza stagionale nel 2007 (nessuna morte registrata nel 2008). La maggior parte dei decessi è stata causata da ipossiemia refrattaria nei bambini al di sotto di 1 anno di età (tasso di mortalità 7,6 per 100.000). L'influenza pandemica è stata associata a tassi di mortalità infantile 10 volte superiori a quelli dell'influenza stagionale negli anni precedenti. Leggi l’articolo originale “Pediatric Hospitalizations Associated with 2009 Pandemic Influenza A(H1N1) in Argentina”, pubblicato il 7 gennaio 2010.

 


 

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