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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

influenza da nuovo virus A/H1N1

Oms: faq sull’uso di farmaci antivirali contro l’influenza A/H1N1

5 maggio 2009

Con quali scopi i farmaci antivirali possono essere assunti contro l’influenza A/H1N1?

Finora la maggior parte delle persone che hanno contratto l’influenza A/H1N1 hanno manifestato sintomi influenzali (come mal di gola, tosse, raffreddore, febbre, senso di malessere, mal di testa, dolore alle articolazioni e ai muscoli) e sono state ricoverate in ospedale senza ricevere alcun trattamento antivirale.

I farmaci antivirali possono ridurre i sintomi e la durata della malattia, così come accade per l’influenza stagionale. Possono contribuire anche a prevenire forme gravi della malattia ed evitare i decessi. L’influenza A/H1N1 è un nuovo virus e solo una piccola parte delle persone infette sono state trattate con farmaci antivirali. L’Oms è in contatto con le autorità per la salute pubblica e i medici dei Paesi colpiti e sta raccogliendo informazioni sull’efficacia dei medicinali.

 

A quali farmaci antivirali risponde l’influenza?

Ci sono due classi di farmaci antivirali per l’influenza: gli inibitori della neuroaminidasi come oseltamivir e zanamivir; e gli adamantani come l’amantadina e la rimantadina. I test sui virus isolati nei pazienti provenienti dal Messico e dagli Usa hanno mostrato che gli attuali virus H1N1 sono sensibili agli inibitori della neuroaminidasi, ma sono resistenti all’altra classe di antivirali, gli adamantani.

 

Il virus può diventare resistente all’oseltamivir e allo zanamivir?

Una resistenza ai farmaci antivirali usati contro l’influenza potrebbe svilupparsi. Proprio per questo, l’Oms e i suoi partner stanno monitorando la situazione.

 

In quali casi i farmaci antivirali dovrebbero essere assunti?

I farmaci antivirali devono essere utilizzati secondo quanto stabilito dai piani pandemici nazionali. In alcuni Paesi, le autorità sanitarie hanno deciso, in misura preventiva, di trattare con i farmaci i pazienti che potrebbero avere contratto la malattia.

Dove i farmaci sono disponibili per il trattamento, i medici dovrebbero decidere in base all’accertamento dei rischi individuali per il paziente, valutando rischi e benefici caso per caso.

 

Cosa sta facendo l’Oms per disporre di farmaci antivirali in previsione di una pandemia?

La priorità dell’Oms è quella di accumulare uno stock di farmaci antivirali d’emergenza per i Paesi in cui la disponibilità di farmaci non è sufficiente e in cui manca la capacità di produrli.

L’Oms sta anche lavorando con gli Stati membri, i donatori e altri gruppi che hanno riserve di farmaci e che le vogliono condividere con l’Oms per la distribuzione ai Paesi che ne hanno bisogno.

 

Quali farmaci saranno disponibili e in che quantità l’Oms ne dispone?

L’Oms aveva una riserva di oseltamivir per il trattamento di circa 5 milioni di adulti. Una parte di questa è già stata distribuita attraverso gli uffici regionali dell’Oms, che gestiscono la distribuzione. L’Oms sta distribuendo i rimanenti 3 milioni di dosi ai Paesi in via di sviluppo che ne hanno bisogno.

L’Oms continua ad accertare lo stato dei bisogni e a lavorare con le aziende per garantire maggiori donazioni di farmaci. Maggiori quantità di farmaci antivirali saranno distribuite una volta che le donazioni saranno ricevute.

 

Quali Paesi riceveranno i farmaci e come saranno selezionati?

L’Oms ha distribuito il primo stock di farmaci antivirali a 72 Paesi. La priorità è stata data ai Paesi più vulnerabili, tenendo in considerazione le industrie nazionali e la capacità locale di procurarsi i farmaci. Se necessario, gli altri Paesi saranno supportati attraverso le riserve degli uffici regionali Oms.

 

Cosa potrebbe accadere se la disponibilità iniziale per l’emergenza si rivelasse inadeguata?

L’Oms sta discutendo insieme alle industrie riguardo ai bisogni per aumentare la produzione. È intenzione dell’Oms che le industrie pianifichino la produzione immediata di una grande quantità di dosi.

L’Oms lavorerà dunque per assicurare ulteriori antivirali non appena si rendano necessari, sia attraverso le donazioni sia attraverso l’acquisto al prezzo più basso possibile.

 

Leggi il documento originale sul sito dell’Oms.

 

 


 

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