Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Promozione della salute e della crescita sana nei bambini della scuola primaria

OKkio alla SALUTE 2012: Sintesi dei risultati

La popolazione in studio

Nel 2012, seconda raccolta dati di OKkio alla SALUTE, hanno partecipato 2.622 classi, 46.483 bambini e 48.668 genitori, distribuiti in tutte le regioni italiane, inclusa la Lombardia che per la prima volta ha aderito alla sorveglianza con tutte le Asl. Si conferma l’elevato livello di partecipazione osservato nelle precedenti rilevazioni; infatti solo il 3,1% dei genitori ha rifiutato l’adesione dei propri figli. Inoltre, il 95% dei genitori ha compilato il questionario, fornendo informazioni sugli stili di vita dei propri figli e sulla propria percezione del problema. 2355 sono, invece, i questionari compilati dai dirigenti scolastici che hanno permesso di raccogliere informazioni sull’ambiente scolastico.

 

Stato ponderale dei bambini

I dati del 2012 confermano livelli preoccupanti di eccesso ponderale: il 22,2% dei bambini è risultato in sovrappeso e il 10,6% in condizioni di obesità, con percentuali più alte nelle regioni del centro e del sud. Tuttavia si evidenzia una leggera diminuzione rispetto a quanto rilevato nelle precedenti raccolte.

 

Sovrappeso+obesità per regione, bambini di 8-9 anni della 3a primaria,  OKkio alla SALUTE 2012

 

 

Prevalenza di sovrappeso e obesità tra i bambini di 8-9 anni della 3a primaria, OKkio alla SALUTE

 

* Le prevalenze nazionali per il 2012, escludendo le Asl Lombarde che non hanno partecipato alle prime due rilevazioni, sono: 22,6% sovrappeso e 10,9% obesità

 

Le abitudini alimentari, l’attività fisica e i comportamenti sedentari

La rilevazione 2012, confermando i dati precedenti, ha messo in luce la grande diffusione tra i bambini di abitudini alimentari che possono favorire l’aumento di peso, specie se concomitanti. In particolare, è emerso che il 9% dei bambini salta la prima colazione e il 31% fa una colazione non adeguata (ossia sbilanciata in termini di carboidrati e proteine); il 65% fa una merenda di metà mattina abbondante, mentre il 22% dei genitori dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e/o verdura e il 44% consuma abitualmente bevande zuccherate e/o gassate.

 

Anche i valori dell’inattività fisica e dei comportamenti sedentari, pur mostrando un miglioramento, permangono elevati: il 17% non ha fatto attività fisica il giorno precedente l’indagine, il 18% pratica sport per non più di un’ora a settimana, il 44% ha la TV in camera, il 36% guarda la TV e/o gioca con i videogiochi più di 2 ore al giorno e solo un bambino su quattro si reca a scuola a piedi o in bicicletta.

 

 

La percezione del fenomeno da parte delle madri

I genitori non sempre hanno un quadro corretto dello stato ponderale del proprio figlio: tra le madri di bambini in sovrappeso o obesi, il 37% non ritiene che il proprio figlio sia in eccesso ponderale e solo il 29% pensa che la quantità di cibo da lui assunta sia eccessiva. Inoltre, solo il 40% delle madri di bambini fisicamente poco attivi ritiene che il proprio figlio svolga un’attività motoria insufficiente. Questi dati sono simili a quelli osservati nelle precedenti rilevazioni.

 

Il ruolo chiave della scuola

Grazie alla partecipazione attiva dei dirigenti scolastici e degli insegnanti, sono stati raccolti dati in 2.355 plessi di scuole primarie italiane, relativamente alla struttura degli impianti, ai programmi didattici, alle iniziative di promozione della sana nutrizione e dell’attività fisica degli alunni. È emerso che il 73% delle scuole possiede una mensa; il 50% prevede la distribuzione per la merenda di metà mattina di alimenti salutari (frutta, yogurt ecc.); il 34% delle classi svolge meno di due ore di attività motoria a settimana. Inoltre, solo 1 scuola su 3 ha coinvolto i genitori in iniziative favorenti una sana alimentazione e 1 su 4 in quelle riguardanti l’attività motoria.

 

 

Conclusioni

OKkio alla SALUTE, grazie alle sue caratteristiche di semplicità, affidabilità e flessibilità, sembra essere un valido strumento per supportare gli operatori di sanità pubblica nel monitoraggio dell’obesità e dei comportamenti a rischio nei bambini.

 

Continuare a monitorare il fenomeno è necessario per consentire la costruzione di trend temporali e la valutazione dei risultati di salute, ma anche per programmare interventi di sanità pubblica che possono risultare incisivi nelle varie fasce d’età e nelle diverse condizioni socio-economiche e per definire il ruolo che le diverse Istituzioni, i professionisti della salute e la famiglia possono avere per la realizzazione di interventi integrati.

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Per maggiori informazioni, scarica il rapporto Istisan 14/11 completo “Sistema di sorveglianza OKkio alla SALUTE: dai risultati 2012 alle azioni