Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Politiche sanitarie

Archivio 2009

(10 dicembre 2009) Nuovo Patto per la salute 2010-2012

Il 3 dicembre 2009 è stato siglato il nuovo Patto per la salute 2010-2012: un accordo finanziario e programmatico tra Governo e Regioni e Province Autonome, di valenza triennale, in merito alla spesa e alla programmazione del Ssn. Con l’intesa, lo Stato si impegna ad assicurare 104.614 milioni di euro per il 2010, 106.934 milioni di euro per il 2011, un incremento del 2,8% per l'anno 2012. Alle Regioni il compito di assicurare l'equilibrio economico finanziario della gestione sanitaria. Per maggiori informazioni leggi la presentazione sul sito della Presidenza del Consiglio dei ministri.

 

(10 dicembre 2009) Annuario Istat 2009: sanità e salute in Italia

Il processo di invecchiamento della popolazione italiana rende sempre più importante l’assistenza sanitaria domiciliare. Nel corso degli anni, i pazienti assistiti a domicilio sono aumentati da 396 mila nel 2005 a 414 mila nel 2006, mentre l’offerta in termini di posti letto ospedalieri in regime ordinario e in day hospital è diminuita (da 6,8 posti letto ogni mille abitanti nel 1996 a 4,5 nel 2005). Il 67% dei cittadini valuta positivamente il proprio stato di salute (63,1% delle donne, 71,2% degli uomini) e le condizioni croniche più diffuse sono: artrosi/artrite (17,8%), ipertensione (15,8%), malattie allergiche (10,2%), osteoporosi (7,3%), bronchite cronica e asma bronchiale (6,2%), diabete (4,8%). Leggi l’approfondimento a cura della redazione di EpiCentro.

 

(10 settembre 2009) La sostenibilità dei sistemi sanitari: la situazione nell’Ue

Lo sviluppo demografico ed economico degli ultimi anni ha aperto nuove sfide per la sostenibilità dei sistemi finanziari: questioni come il reperimento e l’allocazione delle risorse devono essere adattate alle nuove esigenze della popolazione in modo da garantire una copertura sanitaria universale, l’equità nell’accesso ai servizi e la disponibilità di cure di alta qualità. Alla luce di queste necessità, l’Osservatorio europeo sui sistemi e sulle politiche sanitarie ha pubblicato il rapporto “Financing health care in the European Union”. L’approfondimento è a cura della redazione di EpiCentro.

 

(16 luglio 2009) Rapporto Ocse 2009 sulle disparità sanitarie

Nei Paesi industrializzati l’aspettativa di vita alla nascita è passata da una media di 68,5 anni nel 1960 a 78,6 nel 2005. La mortalità infantile si è sensibilmente ridotta ed è passata da 29 morti ogni 1000 nati vivi del 1970 a 5 del 2005. Le disparità sanitarie continuano però ad essere un problema a livello globale e la qualità della salute è estremamente variabile a seconda di fascia d’età, genere, gruppo etnico, area geografica e condizione socio-economica. Il rapporto dell’Ocse “Measuring health disparities in health status and in access and use of health care in Oecdc countries” fornisce la misura del divario in termini di stato di salute e accesso alle cure sanitarie. Il rapporto fornisce indicazioni per la definizione di strumenti che facilitino la misurazione, il confronto e l’individuazione dei problemi e delle aree di intervento prioritarie. Leggi l’approfondimento a cura della redazione di EpiCentro.

 

(14 maggio 2009) Un Libro bianco per un nuovo modello di welfare

Dialogo sociale, equità, condivisione e partecipazione: sono i concetti fondamentali de “La vita buona nella società attiva”, il Libro bianco sul futuro del modello sociale presentato dal ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi. Il documento raccoglie i contributi giunti al Ministero a seguito della consultazione pubblica lanciata nel 2008 con la presentazione del Libro verde. L’attuale modello di welfare, che tende a intervenire dopo secondo una logica risarcitoria, è destinato a essere sostituito progressivamente da un welfare capace invece di intervenire in anticipo con una offerta personalizzata e differenziata, che sa stimolare comportamenti e stili di vita responsabili. Un’autentica equità sociale è raggiungibile ricomponendo le fratture tra Nord e Sud, a cominciare dal funzionamento della sanità, sempre più regionalizzata in una prospettiva di federalismo fiscale. L’obiettivo è il passaggio al finanziamento del costo standard, per razionalizzare la spesa pubblica e garantire servizi erogati secondo principi di efficienza e appropriatezza. In quest’ottica, i costi saranno individuati in rapporto alla popolazione, sulla base delle migliori gestioni regionali. Scarica il testo completo del Libro bianco "La vita buona nella società attiva" (pdf 620 kb).

 

(30 aprile 2009) Investire negli ospedali del futuro: il rapporto dell’Oms Europa

Nei Paesi della Regione europea dell’Oms, il settore ospedaliero assorbe gran parte della spesa nazionale per le cure sanitarie e nei prossimi decenni l’Europa vedrà probabilmente un ulteriore aumento dei suoi investimenti per le strutture sanitarie. I finanziamenti sono molto consistenti, ma l’assenza di indagini sui centri ospedalieri impedisce di assicurare che i capitali siano investiti al meglio. Il documento “Investing in hospitals of the future”, a cura dell’Oms Europa, raccoglie tutte le conoscenze fino ad oggi disponibili sugli investimenti nelle strutture sanitarie con l’obiettivo di incrementarne il successo. Leggi l’approfondimento.

 

(2 aprile 2009) Gli obiettivi prioritari del Piano sanitario nazionale 2009

Il 25 marzo 2009 la Conferenza Stato-Regioni ha approvato l’accordo per la realizzazione degli obiettivi prioritari del Piano sanitario nazionale per il 2009. L’intesa prevede la massima autonomia delle Regioni nella gestione del trasferimento dei fondi 2009 relativi a diverse linee progettuali. Tra queste: cure primarie e assistenza, non autosufficienza e disabilità, stato vegetativo, cure palliative, biobanche, sanità penitenziaria, malattie croniche, Piano nazionale della prevenzione, tutela della maternità. Il finanziamento più importante, 352 milioni di euro, è destinato alle cure primarie e all’assistenza 24 ore su 24. 100 milioni di euro andranno alla presa in carico globale del paziente, alle cure palliative e alla terapia del dolore. Per lo sviluppo della rete delle biobanche, sono stati stanziati 10 milioni di euro per la conservazione del ‘‘sangue da cordone ombelicale’’, 2 milioni per il ‘‘materiale muscolo-scheletrico’’ e 3 milioni per il ‘‘materiale oncologico”. Scarica il testo dell’accordo (pdf 180 kb).

 

(26 marzo 2009) Conferenza ministeriale sui sistemi sanitari europei

Sistemi sanitari di alta qualità sono essenziali per il miglioramento della salute pubblica, ma il loro potenziamento non può prescindere da un’analisi delle relazioni tra gli aspetti puramente sanitari e quelli sociali ed economici dei diversi Paesi. Su questi temi si è incentrata la conferenza ministeriale europea sui sistemi sanitari “Health systems, health and wealth”, organizzata dall’Oms Europa a Tallin, in Estonia dal 25 al 27 giugno 2008. Leggi l’approfondimento a cura della redazione di EpiCentro.

 

(26 febbraio 2009) La riforma del sistema sanitario degli Stati Uniti

Negli Usa la crescita delle spesa sanitaria pro-capite è in aumento, tuttavia il numero di persone senza copertura sanitaria tra il 2000 e il 2007 è aumentato da 38 a 46 milioni. È quanto emerge dal documento “Health care reform in the United States”, pubblicato dal dipartimento americano dell’economia. Circa il 16% della popolazione americana non è assicurata e la percentuale sale al 46% se si considerano le famiglie con reddito ben al di sotto della soglia di povertà. È quindi indispensabile intervenire per estendere la copertura sanitaria e ridurre i prezzi delle assicurazioni. Leggi l’approfondimento a cura della redazione di EpiCentro.

 

(22 gennaio 2009) La salute globale in tempo di crisi: una diagnosi complessa

La crisi finanziaria mondiale potrebbe avere profonde ripercussioni sui piani di spesa sanitaria dei governi nazionali. E solo opportuni sistemi di tutela potranno evitare gravi ricadute sulle fasce di popolazione più povere e svantaggiate. Attraverso l’analisi delle recessioni che si sono verificate negli ultimi vent’anni, un articolo pubblicato sul sito dell’Oms esamina i possibili effetti sulla sanità dell’attuale crisi finanziaria mondiale. In evidenza gli aspetti problematici e le opportunità di cambiamento con i quali i Paesi sono chiamati a misurarsi. L’approfondimento è a cura della redazione di EpiCentro.

 

(8 gennaio 2009) Annuario Istat 2008: sanità e salute in Italia

Il servizio ospedaliero è il settore sanitario che negli ultimi anni ha mostrato i cambiamenti più significativi, nel tentativo di razionalizzare l’utilizzo delle risorse. La presenza di malattie croniche costituisce un importante indicatore per comprendere lo stato di salute della popolazione e, in Italia, il 39,2% dei residenti dichiara di essere affetto da almeno una delle principali patologie non trasmissibili. Sono alcuni dei dati presentati nel capitolo “Sanità e salute” dell’Annuario statistico italiano 2008 pubblicato dall’Istat. Leggi l’approfondimento su EpiCentro.

 


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