Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

resistenze agli antibiotici

Ultimi aggiornamenti

7/2/2019 - Batteriemie da enterobatteri produttori di carbapenemasi: i dati 2014-17 della sorveglianza nazionale

I dati raccolti dal sistema di sorveglianza nazionale per le batteriemie da enterobatteri produttori di carbapenemasi (Cpe), istituito dal ministero della Salute nel 2013, mostrano come in Italia il fenomeno della resistenza ai carbapenemi, soprattutto nella specie batterica Klebsiella pneumoniae, sia diventato una seria minaccia per la salute pubblica, tanto da rappresentare una buona parte dei circa 10 mila morti l’anno causati in Italia dall’antibiotico resistenza (come stimato nello studio “Attributable deaths and disability-adjusted life-years caused by infections with antibiotic-resistant bacteria in the EU and the European Economic Area in 2015: a population-level modelling analysis”, pubblicato su The Lancet a novembre 2018). Infatti, secondo quanto riferito nel rapporto di sorveglianza “Bloodstream infections due to carbapenemase-producing Enterobacteriaceae in Italy: results from nationwide surveillance, 2014 to 2017”, pubblicato su Eurosurveillance a gennaio 2019, i casi segnalati di batteriemie da Klebsiella pneumoniae e Escherichia coli hanno mostrato un incremento nel tempo passando da circa 1400 casi nel 2014 a più di 2000 casi nel 2017, con un tasso di incidenza che nel 2017 ha raggiunto 3,6 casi su 100 mila residenti. I casi di batteriemie da Cpe sono diffusi in tutto il territorio italiano (con evidenti differenze regionali nei tassi di incidenza) e rappresentano un esempio di infezione correlata all’assistenza sanitaria (Ica) coinvolgendo principalmente soggetti maschi con più di 60 anni di età (71%), ospedalizzati (87,2%) e ricoverati nei reparti ad alta intensità di cura spesso come conseguenza di procedure mediche invasive. È necessario quindi continuare a rafforzare le misure di controllo per le Ica in tutto il territorio nazionale, al fine di ridurre il numero di infezioni correlate all’assistenza da enterobatteri resistenti ai carbapenemi. Per approfondire consulta l’articolo “Bloodstream infections due to carbapenemase-producing Enterobacteriaceae in Italy: results from nationwide surveillance, 2014 to 2017” (Eurosurveillance, a gennaio 2019) e lo studio “Attributable deaths and disability-adjusted life-years caused by infections with antibiotic-resistant bacteria in the EU and the European Economic Area in 2015: a population-level modelling analysis” (The Lancet, novembre 2018).

 

31/1/2019 - Antibiotico resistenza: online il Protocollo 2019 sulla sorveglianza nazionale

Il 18 gennaio 2019 il ministero della Salute ha emesso la circolare “Sistema nazionale di sorveglianza sentinella dell’antibiotico-resistenza (Ar-Iss) - Protocollo 2019”, che aggiorna il protocollo della sorveglianza Ar-Iss, attiva dal 2001 con il coordinamento dell’Istituto superiore di sanità. Il nuovo protocollo, predisposto dal Gruppo tecnico di coordinamento (Gtc) della strategia nazionale di contrasto dell’Antimicrobico resistenza, istituito dal ministero della Salute nell’ambito delle attività del Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza (Pncar), prevede la collaborazione delle Regioni e delle Province Autonome per rendere la rete di sorveglianza più rappresentativa della realtà nazionale. Il protocollo include anche un documento che esplicita il set di requisiti minimi che i laboratori di microbiologia che forniscono dati alla sorveglianza Ar-Iss devono possedere. Il Protocollo sarà aggiornato annualmente. Per maggiori informazioni scarica la circolare (pdf 861 kb) e visita il sito del ministero della Salute.

 



 

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