Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Salute materno-infantile

Il progetto di Sorveglianza sui bambini 0-2 anni in un convegno

16 giugno 2016 – Il 13 maggio si è svolto, a Roma, il convegno di chiusura (pdf 166 kb) del Progetto “Sistema di Sorveglianza sugli otto determinanti di salute del bambino, dal concepimento ai 2 anni di vita, inclusi nel Programma GenitoriPiù” promosso e finanziato dal ministero della Salute/Ccm (Centro nazionale per il controllo e la prevenzione delle malattie). Il progetto - coordinato dall’Istituto superiore di sanità in collaborazione con 5 Regioni (Campania, Calabria, Marche, Puglia, Veneto), l’Asl della città di Milano e l’Università Ca’ Foscari Venezia - ha valutato la fattibilità e la sostenibilità del sistema di sorveglianza da realizzarsi nell’ambito dei centri vaccinali (CV) in occasione delle sedute vaccinali dei bambini tra 0 e 2 anni, utilizzando principalmente le risorse umane, strutturali e organizzative in dotazione ai singoli CV. La sperimentazione ha coinvolto 13 distretti sanitari, 153 professionisti sanitari e oltre 14 mila madri.

 

Il Convegno, al quale hanno partecipato oltre 150 operatori del settore materno-infantile, è stata l’occasione per presentare i risultati finali della sperimentazione. Per maggiori informazioni scarica la sintesi del convegno (pdf 858 kb).

 

Gli interventi dei relatori intervenuti durante la giornata di lavoro si sono focalizzati soprattutto sulla metodologia utilizzata, sulla presentazione di alcuni risultati relativi ai determinanti studiati, la valutazione della sperimentazione da parte degli operatori sanitari coinvolti e sulle prospettive future per l’estensione della Sorveglianza a livello nazionale.

 

L’intervento di apertura di Serena Battilomo (ministero della Salute) ha illustrato le strategie nazionali per la promozione della salute nei primi 1000 giorni, sottolineando come alcuni problemi di salute del bambino e dell’adulto sono associati a fattori di rischio e comportamenti che si istaurano già nel periodo perinatale e nei primi anni di vita. A seguire, Angela Spinelli (Direttore del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute, Cnesps-Iss) ha discusso sull’importanza delle sorveglianze nel monitoraggio degli indicatori di salute pubblica e ha presentato i punti principali della sperimentazione, che riguarda una fascia di età di popolazione su cui attualmente non esiste, in Italia, un sistema di sorveglianza.

 

Molto spazio è stato dato ai risultati sulla valutazione della fattibilità della Sorveglianza e alle potenzialità che tale sistema ha nel monitorare alcuni tra i principali determinati in età infantile. In particolare, dal progetto è emerso un interesse per le informazioni prodotte (e la mancanza di una produzione sistematica delle informazioni), la facilità di raggiungimento della popolazione target, una forte partecipazione materna, un altrettanto forte interesse degli operatori dei CV verso un ampliamento delle proprie competenze e funzioni, e il miglioramento della relazione utente – operatore. Di uguale utilità è stata l’identificazione delle minacce alla realizzazione del progetto (come il tempo non adeguato, il rallentamento delle attività del CV e il sovraccarico degli operatori).

 

Nella prima tavola rotonda ogni Regione coinvolta ha raccontato la propria esperienza descrivendo i punti di forza e di debolezza riscontrati nella sperimentazione. Durante i lavori del pomeriggio, nella seconda tavola rotonda, i Presidenti delle società scientifiche/associazioni (Sip, Fimp, Siti, Asnas e Acp), coinvolte nel Comitato tecnico del progetto, hanno discusso sulle prospettive future di un eventuale estensione della Sorveglianza a livello nazionale.

 

Il Convegno si è concluso con una discussione partecipata da cui è emersa una convergenza verso una valutazione positiva di un sistema di sorveglianza sui bambini piccoli da estendere a tutto il territorio nazionale, seppure con indicazioni di correttivi per ridurre l’impatto sulle normali attività dei centri vaccinali.

 

Per approfondire scarica le presentazioni del convegno: