ISS
L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

Aspetti epidemiologici

In Italia

L’infezione da Neisseria gonorrhoeae (gonorrea) è un’Infezione sessualmente trasmessa (Ist) sottoposta a notifica obbligatoria in classe II. I dati, riportati nel rapporto ECDC “Gonorrhoea infection - Annual Epidemiological Report for 2017” pubblicato ad aprile 2019, indicano che nel 2017, in Italia, sono stati segnalati 850 casi di gonorrea pari a un’incidenza di 1,4 casi per 100.000 abitanti. Negli ultimi 5 anni, i casi di gonorrea sono aumentati di circa due volte passando da 537 casi segnalati nel 2013 agli 850 casi del 2017. Inoltre, in Italia sono attivi due Sistemi di sorveglianza sentinella delle Ist, coordinati dal Centro Operativo Aids dell’Istituto Superiore di Sanità che hanno consentito negli anni di misurare la frequenza di numerose IST, anche di quelle sottoposte a notifica obbligatoria (come la gonorrea), e di valutare i fattori di rischio associati. I dati, riportati nel Notiziario ISS “Le Infezioni sessualmente trasmesse: aggiornamento dei dati dei due Sistemi di sorveglianza sentinella attivi in Italia al 31 dicembre 2017” pubblicato a luglio 2019, indicano che i casi di gonorrea nel 2017 sono all’incirca raddoppiati rispetto al 2010.

 

I dati dei centri clinici

Dal 1991 al 2017, i centri clinici del Sistema di sorveglianza hanno segnalato 8068 nuovi casi di gonorrea, pari al 6,3% di tutte le IST segnalate. Il 52,2% dei casi di gonorrea è stato segnalato in uomini eterosessuali, il 42,2% in maschi che fanno sesso con maschi (Msm) e il 5,6% in donne. Le diagnosi di gonorrea sono state più frequenti nei soggetti di età compresa tra i 15 e i 24 anni (6,8%). Relativamente all’andamento temporale, i casi di gonorrea hanno mostrato un incremento di una volta e mezza tra il 2008 e il 2017, passando da 315 casi del 2008 a 482 casi del 2017. Per quanto riguarda l’infezione da HIV, degli 8068 soggetti con gonorrea segnalati dal 1991 al 2017, 6556 (81,3%) hanno effettuato un test anti-HIV al momento della diagnosi di gonorrea e 518 (7,9%) sono risultati HIV positivi. Nei soggetti con gonorrea si è osservato un decremento della prevalenza HIV dal 1991 (10%) al 2008 (2,5%) e un successivo incremento fino al picco massimo nel 2016 (15,9%). Nel 2017, la prevalenza HIV nei soggetti con gonorrea è scesa al 10,9%.

 

I dati dei laboratori di microbiologia clinica

Dal 2009 al 2017, i laboratori di microbiologia clinica del Sistema di sorveglianza hanno analizzato 94.731 campioni per la ricerca dell’infezione da Neisseria gonorrhoeae (gonorrea). Di questi, 495 sono risultati positivi alla gonorrea, pari a una prevalenza dello 0,5%, in particolare 2,1% tra gli uomini e 0,1% tra le donne. La prevalenza di gonorrea è risultata più elevata tra i soggetti con più di un partner sessuale negli ultimi sei mesi rispetto a quelli con uno o nessuno (2,9% vs 0,3%) e tra quelli senza partner fisso negli ultimi tre mesi rispetto ai soggetti con partner fisso (2,4% vs 0,3%). Durante l’intero periodo si è osservato un andamento sostanzialmente stabile della prevalenza di gonorrea, con un lieve aumento tra il 2009 e il 2011 (0,4% vs 0,8%) e una successiva stabilizzazione dallo 0,8% del 2011 allo 0,6% del 2017.

 

 

Risorse utili

Data di ultimo aggiornamento: 16 aprile 2020

Revisione a cura di: Maria Cristina Salfa e Barbara Suligoi - Dipartimento malattie infettive, ISS.