Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura dell'Istituto superiore di sanità



Emilia-Romagna

Ultimi aggiornamenti

1/8/2019 - Emilia-Romagna: stagione influenzale 2018-2019

L’epidemia influenzale nella stagione 2018-2019 è stata di intensità alta, soprattutto come numero di casi gravi e di decessi. A differenza delle ultime due stagioni, che avevano mostrato un inizio anticipato, nella stagione 2018-19 la curva epidemica è tornata ad avere un andamento tipico, con il picco tra fine gennaio e inizio febbraio: nella quinta settimana del 2019 l’incidenza è stata 14,4 casi per 1000 assistiti. Sono alcuni dei dati che emergono dal report conclusivo annuale che considera l’andamento della malattia, la diffusione dei diversi tipi di virus, i casi gravi segnalati e la loro letalità nonché le coperture vaccinali raggiunte. Le coperture vaccinali registrano un consistente miglioramento negli operatori sanitari (da 29,6% a 39,5%); se poi si utilizza il nuovo denominatore, che tiene conto solo degli operatori addetti all’assistenza, il valore si eleva fino a 42,8%. Per maggiori informazioni scarica il documento completo “Emilia-Romagna: stagione influenzale 2018-2019. Report epidemiologico conclusivo” (pdf 852 kb).

 

22/3/2019 - W L’amore: progetti e materiali per l'educazione affettiva e sessuale

In Emilia-Romagna, dal 2013, è attivo il progetto “W l'amore” rivolto agli studenti delle terze classi delle scuole secondarie di primo grado e dei contesti educativi extrascolastici con lo scopo di promuovere benessere e competenze nella sfera affettiva e sessuale. In particolare, il progetto mira ad aiutare i preadolescenti ad aumentare le informazioni e a potenziare attitudini e abilità riguardanti le relazioni interpersonali, l’affettività e la sessualità, con l’obiettivo di vivere questa dimensione della propria vita in modo consapevole e sicuro, rispettoso di sé e degli altri. Per approfondire leggi il commento a cura di Paola Marmocchi, consulente del Progetto W l’amore, Loretta Raffuzzi (Azienda Usl della Romagna) ed Eleonora Strazzari (Azienda Usl di Bologna).

 

14/2/2019 - Dall’Emilia-Romagna la prima legge regionale sulla promozione della salute

Dal 1 gennaio 2019, in Emilia-Romagna è entrata in vigore la legge regionale sulla promozione della salute, del benessere della persona e della comunità e sulla prevenzione primaria. Questo nuovo dispositivo legislativo è frutto del lavoro di tutte le parti politiche e, nel suo mettere al centro la prevenzione, può essere considerato uno strumento che valorizza e supporta il Piano regionale della prevenzione (Prp). Due gli obiettivi: creazione di un sistema regionale di promozione della salute e messa in atto di politiche focalizzate sulla prevenzione delle malattie prevenibili, sull’invecchiamento sano (active ageing), sul prolungamento della qualità della vita, sulla riduzione dei bisogni di cura e sul raggiungimento del più alto standard di salute fisica e psichica possibile. Per maggiori informazioni leggi il commento di Adriana Giannini (Regione Emilia-Romagna).

 

18/12/2018 - La nascita in Emilia-Romagna: il 15° Rapporto sui dati Cedap 2017

In Emilia-Romagna, i dati del CedAP (Certificato di assistenza al parto) relativi al 2017 riguardano 32.912 parti, equivalenti a 33.485 neonati. Il tasso di natalità è calato a 7,4 nati per 1000 abitanti (nel 2009 era 9,8 per 1000 abitanti). La quota di madri straniere è 33,7% e in un quarto dei parti i genitori sono entrambi stranieri. Risiede in Regione 93,2% delle partorienti, le non coniugate sono 39,8% e l’età media delle mamme al momento del parto è 32,1 anni. Nel tempo, il livello di scolarità delle madri è cresciuto ed è superiore a quello dei padri. Il 62,7% delle madri ha un’attività lavorativa, mentre il 9,6% è disoccupata. Le donne alla prima gravidanza sono il 39,9% del totale. Riguardo agli stili di vita, il 5,9% delle donne non ha interrotto l’abitudine al fumo nel corso della gravidanza, il 16,6% delle mamme risulta in sovrappeso, il 9,2% obesa e il 7,5% sottopeso. Fra le madri, il 50% si rivolge a consultori pubblici per l’assistenza in gravidanza. Il 31,9% delle donne ha frequentato un corso di preparazione al parto. Il 65,4% delle nascite è avvenuto nelle 9 unità dotate di terapia intensiva neonatale. Da ultimo: i parti vaginali operativi sono il 4,6% mentre il tasso di parti cesarei è 25,7%. Sono alcuni dei dati presentati nel rapporto “La nascita in Emilia-Romagna. 15° Rapporto sui dati del Certificato di Assistenza al Parto (CedAP) - Anno 2017” pubblicato a novembre 2018 dalla Regione Emilia-Romagna. Per approfondire consulta il documento completo (pdf 1,8 Mb).

TOP