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L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

Ultimi aggiornamenti

14/10/2021 - Emilia-Romagna: prevalenza dell’allattamento in Regione nel 2020

È online il rapporto annuale sulla prevalenza dell’allattamento in Emilia-Romagna con i dati relativi al 2020, anno della pandemia di COVID-19. I dati raccolti, relativi a 36.825 bambini e bambine, mostrano che nel 2020 l’allattamento esclusivo è stato praticato dal 57% delle donne a tre mesi dal parto (dato stabile rispetto al 2019) e dal 47% a cinque mesi (in miglioramento rispetto al 2019). Il sistema di monitoraggio ha continuato a funzionare bene anche durante la pandemia. Anche la rete territoriale di sostegno all’allattamento non è venuta meno nonostante l’emergenza sanitaria, proponendo soluzioni alternative e flessibili, come l’attivazione di consulenze on line, proposte da centri per le famiglie, associazioni ma anche consultori e pediatri. Tutto ciò ha permesso di raggiungere buoni risultati nonostante la pandemia e i lunghi periodi di lockdown. L’unica flessione rilevata riguarda i tassi di allattamento a 5 mesi (circa 2 punti percentuali rispetto all’anno precedente) nella classe più vulnerabile - definita sulla base di variabili socio-economiche tratte dal CedAP. Per maggiori informazioni scarica il rapporto completo “Prevalenza dell'allattamento al seno in Emilia-Romagna - anno 2020” (pdf 3,1 Mb) dal sito SaPeRiDoc.

 

10/12/2020 - La nascita in Emilia-Romagna: i dati CedAP 2019

Sono online i dati del 17mo Rapporto sui dati del Certificato di Assistenza al Parto (CedAP) dell’Emilia-Romagna che fotografa quanto successo in Regione nel 2019. L’informazione principale è il continuo calo del tasso di natalità, passato dal 9,8 per mille abitanti del 2009, al 6,9 del 2019. Nel 2019 sono stati registrati 31.123 parti, corrispondenti a 31.600 neonati. L’età media delle madri è 32 anni (la quota di donne con età ≥35 anni al primo parto è il 27,1%, in graduale aumento nel tempo), il 33,5% sono straniere (in 26,2% dei parti i genitori sono entrambi stranieri) e il 40,5% non sono sposate. Nel tempo, il livello di scolarità delle madri è cresciuto ed è costantemente superiore a quello dei padri. Il 63,1% delle madri ha un’attività lavorativa, mentre il 9,8% è disoccupata. Le donne al primo parto sono il 49,9% del totale. Riguardo gli stili di vita, il 5,6% delle madri non ha smesso di fumare durante la gravidanza, il 20,4% è in sovrappeso, il 9,6% obesa e il 7% in sottopeso. Il ricorso alle tecniche di procreazione assistita ha riguardato il 3,1% dei parti, la frequenza aumenta fra le donne con più di 34 anni (6%). Durante la gravidanza il 53,9% si è rivolta ai consultori pubblici; il 35,1% ha frequentato un corso di accompagnamento alla nascita e circa una donna su quattro (24,8%) ha fatto ricorso all’analgesia epidurale. Il 66,3% dei parti è avvenuto nei 9 punti nascita dotati di terapia intensiva neonatale e circa il 95% delle nascite di bambini gravemente pretermine (≤32+0 settimane di gestazione) o con peso inferiore a 1500 grammi si è verificato in questi centri. Da ultimo: i parti vaginali operativi sono stati il 4,5%, mentre il tasso dei cesarei è stato del 24,2% (era il 29,9% nel 2009). Per approfondire consulta il documento completo “La nascita in Emilia-Romagna. 17° Rapporto sui dati del Certificato di Assistenza al Parto (CedAP) - Anno 2019” pubblicato a novembre 2020 dalla Regione Emilia-Romagna.

 

5/12/2019 - La nascita in Emilia-Romagna: i dati Cedap 2018

In Emilia-Romagna, i dati del CedAP (Certificato di assistenza al parto) evidenziano il progressivo calo del tasso di natalità: il dato del 2018 è 7,3 nati per 1000 abitanti e nel 2009 era 9,8 per 1000 abitanti. Dai dati, riferiti a 32.368 parti, corrispondenti a 32.954 neonati, emerge che l’età media delle mamme è 32,1 anni, la quota di madri straniere è 33,2% (e in un quarto dei parti i genitori sono entrambi stranieri), il 93,2% delle partorienti risiede in Regione e il 39,8% non sono sposate. Nel tempo, il livello di scolarità delle madri è cresciuto e oggi è superiore a quello dei padri. Il 62,8% delle madri ha un’attività lavorativa, mentre il 9,3% è disoccupata. Le donne al primo parto sono il 49,9% del totale. Riguardo gli stili di vita, il 5,2% delle donne non ha interrotto l’abitudine al fumo nel corso della gravidanza, il 19,7% risulta in sovrappeso, il 9,3% obesa e il 7,2% sottopeso. Fra le madri, il 51,9% si rivolge a consultori pubblici per l’assistenza in gravidanza; il 33,7% delle donne ha frequentato un corso di accompagnamento alla nascita; oltre una donna su cinque (22,7%) ricorre all’analgesia epidurale. Il 66,3% dei parti è avvenuto nei 9 punti nascita dotati di terapia intensiva neonatale e circa il 95% delle nascite di bambini con peso inferiore a 1500 grammi si verifica in questi centri. Da ultimo: i parti vaginali operativi sono il 4,5%, mentre il tasso di parti cesarei è 25,1% (era 29,9% nel 2009). Sono alcuni dei dati presentati nel rapporto “La nascita in Emilia-Romagna. 16° Rapporto sui dati del Certificato di Assistenza al Parto (CedAP) – Anno 2018” pubblicato a novembre 2019 dalla Regione Emilia-Romagna. Per approfondire consulta il documento completo (pdf 7,9 Mb).

 

1/8/2019 - Emilia-Romagna: stagione influenzale 2018-2019

L’epidemia influenzale nella stagione 2018-2019 è stata di intensità alta, soprattutto come numero di casi gravi e di decessi. A differenza delle ultime due stagioni, che avevano mostrato un inizio anticipato, nella stagione 2018-19 la curva epidemica è tornata ad avere un andamento tipico, con il picco tra fine gennaio e inizio febbraio: nella quinta settimana del 2019 l’incidenza è stata 14,4 casi per 1000 assistiti. Sono alcuni dei dati che emergono dal report conclusivo annuale che considera l’andamento della malattia, la diffusione dei diversi tipi di virus, i casi gravi segnalati e la loro letalità nonché le coperture vaccinali raggiunte. Le coperture vaccinali registrano un consistente miglioramento negli operatori sanitari (da 29,6% a 39,5%); se poi si utilizza il nuovo denominatore, che tiene conto solo degli operatori addetti all’assistenza, il valore si eleva fino a 42,8%. Per maggiori informazioni scarica il documento completo “Emilia-Romagna: stagione influenzale 2018-2019. Report epidemiologico conclusivo” (pdf 852 kb).

 

22/3/2019 - W L’amore: progetti e materiali per l'educazione affettiva e sessuale

In Emilia-Romagna, dal 2013, è attivo il progetto “W l'amore” rivolto agli studenti delle terze classi delle scuole secondarie di primo grado e dei contesti educativi extrascolastici con lo scopo di promuovere benessere e competenze nella sfera affettiva e sessuale. In particolare, il progetto mira ad aiutare i preadolescenti ad aumentare le informazioni e a potenziare attitudini e abilità riguardanti le relazioni interpersonali, l’affettività e la sessualità, con l’obiettivo di vivere questa dimensione della propria vita in modo consapevole e sicuro, rispettoso di sé e degli altri. Per approfondire leggi il commento a cura di Paola Marmocchi, consulente del Progetto W l’amore, Loretta Raffuzzi (Azienda Usl della Romagna) ed Eleonora Strazzari (Azienda Usl di Bologna).

 

14/2/2019 - Dall’Emilia-Romagna la prima legge regionale sulla promozione della salute

Dal 1 gennaio 2019, in Emilia-Romagna è entrata in vigore la legge regionale sulla promozione della salute, del benessere della persona e della comunità e sulla prevenzione primaria. Questo nuovo dispositivo legislativo è frutto del lavoro di tutte le parti politiche e, nel suo mettere al centro la prevenzione, può essere considerato uno strumento che valorizza e supporta il Piano regionale della prevenzione (Prp). Due gli obiettivi: creazione di un sistema regionale di promozione della salute e messa in atto di politiche focalizzate sulla prevenzione delle malattie prevenibili, sull’invecchiamento sano (active ageing), sul prolungamento della qualità della vita, sulla riduzione dei bisogni di cura e sul raggiungimento del più alto standard di salute fisica e psichica possibile. Per maggiori informazioni leggi il commento di Adriana Giannini (Regione Emilia-Romagna).

 

18/12/2018 - La nascita in Emilia-Romagna: il 15° Rapporto sui dati Cedap 2017

In Emilia-Romagna, i dati del CedAP (Certificato di assistenza al parto) relativi al 2017 riguardano 32.912 parti, equivalenti a 33.485 neonati. Il tasso di natalità è calato a 7,4 nati per 1000 abitanti (nel 2009 era 9,8 per 1000 abitanti). La quota di madri straniere è 33,7% e in un quarto dei parti i genitori sono entrambi stranieri. Risiede in Regione 93,2% delle partorienti, le non coniugate sono 39,8% e l’età media delle mamme al momento del parto è 32,1 anni. Nel tempo, il livello di scolarità delle madri è cresciuto ed è superiore a quello dei padri. Il 62,7% delle madri ha un’attività lavorativa, mentre il 9,6% è disoccupata. Le donne alla prima gravidanza sono il 39,9% del totale. Riguardo agli stili di vita, il 5,9% delle donne non ha interrotto l’abitudine al fumo nel corso della gravidanza, il 16,6% delle mamme risulta in sovrappeso, il 9,2% obesa e il 7,5% sottopeso. Fra le madri, il 50% si rivolge a consultori pubblici per l’assistenza in gravidanza. Il 31,9% delle donne ha frequentato un corso di preparazione al parto. Il 65,4% delle nascite è avvenuto nelle 9 unità dotate di terapia intensiva neonatale. Da ultimo: i parti vaginali operativi sono il 4,6% mentre il tasso di parti cesarei è 25,7%. Sono alcuni dei dati presentati nel rapporto “La nascita in Emilia-Romagna. 15° Rapporto sui dati del Certificato di Assistenza al Parto (CedAP) - Anno 2017” pubblicato a novembre 2018 dalla Regione Emilia-Romagna. Per approfondire consulta il documento completo (pdf 1,8 Mb).