Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

infezione da Hiv e Aids

Giornata mondiale di lotta contro l’Aids 2018

Barbara Suligoi e Anna Maria Luzi (Iss)

 

29 novembre 2018 - “Conosci il tuo stato” è lo slogan scelto per la Giornata mondiale di lotta all’Aids 2018. Si tratta di un chiaro reminder della necessità di sottoporsi al test Hiv, un esame veloce, gratuito e anonimo, che permette – in caso di sieropositività – di intraprendere un percorso di cura tempestivo, migliorando così le possibilità di successo dei trattamenti farmacologici. Attualmente, in Italia, tra le 125.000 e le 130.000 persone convivono con l’Hiv, prevalentemente maschi. Sebbene larga parte di queste persone sia già stata diagnosticata, tra le 12.000 e le 18.000 non hanno ancora scoperto la propria sieropositività, nonostante almeno un terzo (circa 6000) abbia un’infezione da Hiv in fase avanzata. Ogni anno i dati della Sorveglianza delle nuove diagnosi di infezione da Hiv e del Registro nazionale Aids, vengono raccolti e analizzati dal Centro operativo aids (Coa) dell’Istituto superiore di sanità, che si occupa del coordinamento delle attività del Sistema sanitario nazionale nella lotta contro l’Aids.

 

La Sorveglianza delle nuove diagnosi di infezione da Hiv riporta annualmente i dati relativi alle persone che risultano positive al test Hiv per la prima volta. Dai dati più aggiornati, riferiti al 2017, emerge che negli ultimi tre anni l’incidenza delle nuove diagnosi di infezione da Hiv in Italia ha mostrato un andamento pressoché stabile, simile per tutte le modalità di trasmissione (ovvero maschi che fanno sesso con maschi-Msm, eterosessuali, utilizzatori di sostanze per via iniettiva). Nel 2017, la maggioranza delle nuove diagnosi è stata attribuita a rapporti sessuali non protetti, che costituivano l’84,3% di tutte le segnalazioni (eterosessuali 45,8%; Msm 38,5%). Negli ultimi anni è rimasto costante sia il numero di donne con nuova diagnosi di Hiv che le nuove diagnosi di infezione tra gli stranieri. Nel 2017 l’incidenza maggiore è stata osservata nella fascia di età 25-29 anni. Nel periodo 2010-2017 è rimasta invariata la quota delle persone con una nuova diagnosi di infezione da Hiv in fase clinica avanzata (bassi CD4 o presenza di sintomi di Aids o pre-Aids) e, nel 2017, il 55,8% delle persone con una nuova diagnosi di infezione da Hiv presentava una grave compromissione del sistema immunitario (un numero di linfociti CD4 inferiore a 350 cell/μL), denotando un’infezione acquisita già da vari anni ma fino a quel momento ignorata. Il modo in cui si scopre di essere Hiv positivi può essere molto diverso: un terzo delle persone che hanno scoperto di essere sieropositive nel 2017 aveva eseguito il test Hiv perché presentava dei sintomi correlati a un’infezione in fase clinica avanzata, il 26% perché aveva avuto un comportamento a rischio e il 15% in modo casuale facendo dei controlli di routine.

 

Il Registro nazionale Aids riporta i dati delle persone con una diagnosi di Aids conclamato. Dall’inizio dell’epidemia (1982) a oggi sono stati segnalati 69.734 casi, di cui quasi 45.000 deceduti prima del 2015. Nel 2017 sono stati diagnosticati 690 nuovi casi di Aids con un’incidenza in lievissima diminuzione negli ultimi quattro anni. Rimane invece costante negli ultimi anni la quota (circa tre quarti) di persone con nuova diagnosi di Aids che scopre di essere Hiv positiva nei pochi mesi precedenti la diagnosi di Aids, indicando ancora una volta che molte persone scoprono la loro sieropositività a distanza di molti anni dal momento dell’infezione, quando l’evoluzione verso l’Aids è ormai vicina.

 

In occasione della Giornata mondiale di lotta contro l’Aids, l’Istituto superiore di sanità (Iss) - tramite EpiCentro - continua la collaborazione con il Desk italiano di Unric (Ufficio di informazione Onu per l’Europa occidentale) producendo un testo informativo sulle diverse attività portate avanti dall’Istituto su questa tematica e due videomessaggi:

  • Barbara Suligoi (Iss) fa il punto sull’epidemiologia di Hiv e Aids
  • Anna Maria Luzi (Iss) illustra le attività del Telefono verde Aids e Ist e del sito Uniti contro l’Aids.

Le attività della Giornata 2018

In occasione del World Aids Day 2018, il Telefono Verde Aids e Ist – 800-861061 dell’Uo Rcf dell’Iss sarà attivo dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Il servizio, anonimo e gratuito, è disponibile in italiano e inglese, via Skype (nome utente: uniticontrolaids) e via mail (tvalis@iss.it, per le sole persone sorde). Inoltre, sul sito web “Uniti contro l’Aids” sono online le iniziative previste a livello nazionale per la Testing week e per la giornata del 1 dicembre.

 

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