Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità



demenze

Ultimi aggiornamenti

20/9/2018 - Giornata mondiale dell’Alzheimer 2018

Il Rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) riporta stime di crescita allarmanti della demenza: 35,6 milioni di casi nel 2010 che raddoppieranno nel 2030 e triplicheranno nel 2050 con 7,7 milioni di nuovi casi all’anno (uno ogni 4 secondi) e il cui impatto economico sui sistemi sanitari sarà di circa 604 miliardi di dollari l’anno, con incremento progressivo. In Italia, il numero totale dei pazienti con demenza è stimato in oltre un milione (di cui circa 600 mila con demenza di Alzheimer) e circa 3 milioni sono le persone direttamente o indirettamente coinvolte nell’assistenza dei loro cari. Numeri che fanno riflettere, anche in occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer, evento che ricorre ogni anno il 21 settembre come iniziativa promossa dalla federazione internazionale Alzheimer’s Disease International (Adi). La riflessione di Nicola Vanacore e Flavia Mayer (Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute, Cnapps, Istituto superiore di sanità).

 

12/7/2018 - Osservatorio Demenze: le nuove pagine web

Restyling del sito istituzionale dell’Osservatorio Demenze dell’Iss. Tra le nuove pagine web oltre alle news e ad approfondimenti sul tema è disponibile la mappa online di tutti i servizi dedicati alle demenze come i Centri per i disturbi cognitivi e demenze (Cdcd) e i Centri diurni e strutture residenziali) consultabili per Province e Regioni. Per approfondire consulta il sito dell’Osservatorio Demenze dell’Iss.

 

21/6/2018 - Demenze e stili di vita

Si stima che in Europa 3 milioni di casi di malattia di Alzheimer e quasi 900 mila casi di demenza vascolare siano legati agli stili di vita, e dunque prevenibili. In particolare sono implicati sette fattori: diabete, ipertensione, obesità, inattività fisica, depressione, fumo e basso livello di istruzione. Tra questi, l’attività fisica ha un ruolo non trascurabile. Per l’Italia, è stata condotta un’analisi anche su base regionale utilizzando i dati Passi. Poiché i fattori agiscono congiuntamente e sinergicamente, anche l’eliminazione totale di uno di loro attraverso la prevenzione non comporterebbe l’eliminazione totale dei casi a esso attribuiti in quanto una parte verrebbe comunque determinata dagli altri fattori. Leggi il commento di Flavia Mayer e Nicola Vanacore (Cnapps, Iss).

 

21/12/2017 - Demenze: l’Oms lancia un Osservatorio globale

Con l’invecchiare della popolazione mondiale, il numero di persone che convivono con diagnosi di demenza triplicherà entro il 2050, passando da 50 milioni a 152 milioni. Lo riferisce l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che, a dicembre 2017, ha lanciato il Global Dementia Observatory (Gdo), una piattaforma web pensata per offrire un facile accesso ai dati e alle informazioni principali sulla demenza nei diversi Paesi membri. Tre gli ambiti trattati: politiche sanitarie, offerta dei servizi e informazione e ricerca. L’obiettivo del Gdo – a cui l’Italia con ha partecipato alla fase pilota con il lavoro congiunto di Istituto superiore di sanità e ministero della Salute – è offrire ai diversi Stati uno strumento di supporto per misurare i progressi fatti in questo settore, anche alla luce di quanto delineato nel Piano d’azione “Global action plan on the public health response to dementia 2017-2025”. Per approfondire consulta sul sito dell’Oms le pagine dedicate a: il Global Dementia Observatory, il comunicato stampa, il Global action plan on the public health response to dementia 2017-2025.

 

21/9/2017 - World Alzheimer’s Day 2017

Nella giornata mondiale dell’Alzheimer, che ricorre il 21 settembre, bisogna ricordare che l’Italia ha da tre anni un Piano nazionale demenze (Pnd), che finora è stato recepito formalmente da dieci Regioni e dalla Provincia di Trento. Leggi la riflessione di Nicola Vanacore (Iss).

 

22/9/2016 - World Alzheimer’s Day e World Alzheimer Report 2016

“Ricordati di me” (Remember me) è lo slogan del mese mondiale di prevenzione dell’Alzheimer che, ormai da cinque edizioni, si svolge ogni anno in settembre. L’iniziativa, dedicata ad aumentare la consapevolezza sul tema e a combattere lo stigma associato alle demenze, vede il suo culmine il 21 settembre nel World Alzheimer Day. In occasione della Giornata, la federazione internazionale Alzheimer’s Disease International (Adi), ha pubblicato il World Alzheimer Report 2016 che fornisce una revisione delle evidenze sui servizi sanitari dedicati alle persone con demenza e, utilizzando specifici modelli economici, suggerisce come dovrebbero essere migliorati per renderli più efficienti. Dal rapporto emerge infatti che nel mondo 47 milioni di persone soffrono di demenza e che questo numero è destinato a salire, a causa dell’invecchiamento della popolazione, a 131 milioni entro il 2050. Questi dati implicano inoltre un grande impatto economico, che si prevede sarà a livello mondiale di un bilione di dollari entro il 2018. In Italia, l’Osservatorio Demenze dell’Istituto superiore si sanità (Iss) mira a fornire una comunicazione mirata sul tema attraverso un sito dedicato nel quale, in una sezione specifica, è stata messa a disposizione di cittadini, familiari e di quanti operano in questo ambito, la mappa on line dei servizi per le demenze. Per approfondire consulta: il “World Alzheimer Report 2016. Improving healthcare for people living with dementia: Coverage, quality and costs now and in the future”, le pagine dell’Adi dedicate al World Alzheimer’s Month, le pagine del sito della Commissione europea dedicate alla Giornata sull’Alzheimer e il sito dell’Osservatorio Demenze dell’Iss.

 

28/7/2016 - Il contributo dei Centri per i disturbi cognitivi e le demenze nella gestione integrata dei pazienti: aperta la call for abstract

Al via la call for abstract per partecipare, con comunicazioni orali e poster scientifici, al X convegno “Il contributo dei Centri per i disturbi cognitivi e le demenze nella gestione integrata dei pazienti” (25 novembre 2016). L’evento, organizzato dal Centro nazionale di epidemiologica, sorveglianza e promozione della salute - Gruppo patologie cronico degenerative complesse - dell'Istituto superiore di sanità (Iss), si propone di documentare quali attività assistenziali e di ricerca vengono comunemente effettuate presso le strutture deputate nell’ambito del Servizio sanitario nazionale all’assistenza dei pazienti con demenza e ai loro familiari, nel contesto del Piano nazionale demenze. È possibile inviare gli abstract fino al prossimo 26 settembre 2016. Per maggiori informazioni consulta la pagina dedicata sul sito dell’Osservatorio Demenze.

 

(5 maggio 2016) Depressione e demenza: un articolo su The Lancet Psychiatry

Tra gli adulti maturi, i sintomi depressivi che aumentano progressivamente sono maggiormente correlabili alla demenza rispetto a qualsiasi altro tipo di depressione, e potrebbero indicare stadi iniziali della malattia. È quanto emerge dall’articolo “10-year trajectories of depressive symptoms and risk of dementia: a population-based study”, pubblicato ad aprile 2016 su The Lancet Psychiatry. L’articolo riporta i risultati del primo studio a lungo termine sul legame tra demenza e andamento della depressione, che ha coinvolto oltre 3325 di 55 anni di età e oltre. Per maggiori informazioni leggi l’articolo completo.

 

(28 aprile 2016) L’Oms aggiorna le fact sheet

Il sito dell’Oms aggiorna la pagina delle fact sheet sulle demenze. Numerose le informazioni disponibili: una panoramica sugli ultimi dati epidemiologici disponibili, i sintomi, le strategie di prevenzione e l’impegno dell’Oms.