Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Osservatorio sui farmaci

Archivio 2016

22/12/2016 - Lazio: consumo di farmaci in gravidanza e appropriatezza prescrittiva

Il 29 novembre 2016 è stato pubblicato il rapporto Istisan “Consumo di farmaci in gravidanza e appropriatezza prescrittiva nella regione Lazio”. Lo studio ha analizzato le prescrizioni e il consumo di farmaci tra le donne in gravidanza per identificare eventuali criticità relative a prescrizioni clinicamente inappropriate o a rischio teratogeno, con l’obiettivo di migliorare la pratica prescrittiva dei professionisti sanitari. Leggi il commento di Alice Maraschini, Paola D’Aloja, Ilaria Lega e Serena Donati (reparto Salute della donna e dell'età evolutiva, Cnesps - Iss).

 

7/12/2016 - Accesso ai farmaci nei Paesi dell’Oms Europa

Un nuovo rapporto dell’Oms analizza le modalità con cui i Paesi della Regione europea possono migliorare l’accesso ai farmaci e ridurne i costi attraverso strategie dedicate alle modalità di approvvigionamento. Il documento fornisce inoltre una panoramica sugli effetti delle diverse modalità di acquisto sulla sicurezza degli approvvigionamenti e sui prezzi dei medicinali. Infine, sostiene che la collaborazione tra Paesi può contribuire a migliorare la disponibilità di medicine a prezzi contenuti. Per maggiori informazioni scarica il documento completo “Challenges and opportunities in improving access to medicines through efficient public procurement in the WHO European Region (2016)”.

 

1/12/2016 - In agenda

Si svolge a Roma il 12-13 dicembre 2016 il XXV Seminario nazionale “La valutazione dell’uso e della sicurezza dei farmaci: esperienze in Italia” organizzato dal reparto di Farmacoepidemiologia del Cnesps-Iss per offrire ai partecipanti un momento di riflessione sul corretto uso dei farmaci con l’obiettivo di promuovere un uso sempre più razionale dei farmaci nella popolazione. Per maggiori informazioni scarica il programma (pdf 40 kb) e la scheda di iscrizione (pdf 26 kb).

 

10/11/2016 - Epatite C e accesso ai farmaci: il primo report Oms

Negli ultimi due anni, nei Paesi a basso e medio reddito, oltre un milione di persone affette da epatite C sono state trattate con gli antivirali diretti (DAA, Direct Acting Antivirals), nonostante i timori iniziali sull’alto costo dei nuovi farmaci. Lo ha comunicato l’Oms nel nuovo rapporto “Global Report on Access to Hepatitis C Treatment: Focus on Overcoming Barriers”, nel quale si evidenzia come alcune strategie politiche ed economiche siano state d’aiuto a molti Paesi per curare una malattia che uccide circa 700 mila persone l’anno. Il documento rappresenta il primo report globale sull’accesso ai farmaci per l’epatite C e fornisce le informazioni necessarie alle autorità sanitarie dei diversi Paesi per identificare il trattamento appropriato contro l’epatite C (a partire dalla revisione delle evidenze condotta dall’Oms e dall’adattamento di linee guida accreditate a livello internazionale), e per poterlo attuare a prezzi accessibili. Offre inoltre informazioni sulla produzione, a livello mondiale, dei nuovi farmaci per l'epatite C e sulla loro versione “generica” (il luogo dove vengono registrati, dove sono – o non sono brevettati – i prezzi correnti, ecc). Per maggiori informazioni leggi l’approfondimento dedicato.

 

27/10/2016 - Prescrizione farmaceutica in Umbria: i dati del 2015

Nel 2015, con una spesa farmaceutica totale di 411 milioni di euro, in Umbria si è osservato un aumento del 6% rispetto all’anno precedente. Il 75% di tale spesa è sostenuto dal Servizio sanitario regionale, mentre il restante 25% viene acquistato direttamente dal cittadino e riguarda principalmente i farmaci di classe C con ricetta (12%) e quelli di automedicazione (8%). È quanto emerge dal rapporto Istisan 16/23 “Prescrizione farmaceutica in Umbria. Analisi dei dati relativi al 2015” pubblicato a ottobre 2016. Dai dati emerge inoltre che i farmaci dell’apparato cardiovascolare sono la principale categoria terapeutica rimborsata dal Ssn (49% delle dosi), seguiti da quelli per l’apparato gastrointestinale e il metabolismo. Nel complesso della popolazione sette persone su dieci hanno ricevuto, nel corso del 2015, almeno una prescrizione farmaceutica; i maggiori livelli di prescrizione riguardano la popolazione con più di 65 anni, che assorbe il 59% della spesa e il 69% delle dosi. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 1,4 Mb).

 

29/9/2016 - Segnalazioni di sospette reazioni avverse a preparazioni magistrali di cannabis per uso medico: la relazione semestrale gennaio-giugno 2016

Da giugno 2014 al 30 giugno 2016 nel sistema di fitosorveglianza sono state registrate 18 segnalazioni di sospette reazioni avverse associate a preparazioni magistrali a base di cannabis per uso medico. L’età mediana dei pazienti era di 52 anni, le donne rappresentavano il 67% del totale delle segnalazioni. Sono alcuni dei dati presentati nella relazione semestrale gennaio-giugno 2016 – prevista dal decreto del 9 novembre 2015 sull'uso medico della cannabis – raccolti nell’ambito delle attività del Sistema di sorveglianza delle sospette reazioni avverse a prodotti di origine naturale coordinato dall’Istituto superiore di sanità (Iss). Per maggiori informazioni consulta il documento completo “Segnalazioni di sospette reazioni avverse a preparazioni magistrali di cannabis per uso medico (Relazione semestrale gennaio-giugno 2016)” (pdf 104 kb), la pagina dedicata al progetto pilota per la produzione nazionale di sostanze e preparazioni di origine vegetale a base di cannabis e quella dedicata alla fitosorveglianza.

 

28/7/2016 - Le diverse facce dell'appropriatezza prescrittiva: il convegno all’Iss

Si è parlato di appropriatezza prescrittiva, un tema di grande attualità per il nostro Srvizio sanitario nazionale (Ssn), nel convegno “Le diverse facce dell'appropriatezza prescrittiva” che si è svolto all’Istituto superiore di sanità (Iss) il 14 luglio scorso. Infatti, la sostenibilità dell’Ssn può essere garantita solo attraverso un uso appropriato degli interventi di dimostrata efficacia. Durante il convegno, organizzato dal reparto di Farmacoepidemiologia del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell’Iss, il tema è stato affrontato da più punti di vista: da quello del Medico di medicina generale (Mmg) a quello dei componenti di commissioni del farmaco (regionali o di ospedale); dalla popolazione pediatrica a quella dei grandi anziani; dalla prescrizione in ambito territoriale, all’uso nelle strutture ospedaliere, o in strutture speciali come quelle carcerarie; dagli aspetti più strettamente “qualitativi” della prescrizione alle implicazioni di spesa e di sostenibilità per l’Ssn. Le esperienze presentate fanno riferimento alle diverse realtà locali - dalla Sicilia alla Provincia di Trento - e sono un esempio della capacità di mettere in condivisione le competenze disponibili sul territorio e di creare reti all'interno del Ssn. La produzione e il trasferimento di conoscenze sono fondamentali per migliorare la salute dei cittadini e adottare interventi di sanità pubblica. Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata e scarica le presentazioni.

 

21/7/2016 - Prescrizione farmaceutica in Umbria: i dati del 2013

Nel 2013, con una spesa farmaceutica totale di 376 milioni di euro, in Umbria si è osservato una diminuzione dell’1% rispetto all’anno precedente.. Il 76% di tale spesa è sostenuto dal Servizio Sanitario Regionale, mentre il restante 24% viene acquistato direttamente dal cittadino e riguarda principalmente i farmaci di classe C con ricetta (12%) e quelli di automedicazione (9%). È quanto emerge dal rapporto Istisan 16/19 “Prescrizione farmaceutica in Umbria. Analisi dei dati relativi al 2013” pubblicato a giugno 2016. Dai dati emerge inoltre che i farmaci dell’apparato cardiovascolare sono la principale categoria terapeutica rimborsata dal Ssn (50% delle dosi), seguiti da quelli per l’apparato gastrointestinale e il metabolismo. Nel complesso sette persone su dieci hanno ricevuto, nel corso del 2013, almeno una prescrizione farmaceutica; i maggiori livelli di prescrizione riguardano la popolazione con più di 65 anni, che assorbe il 63% della spesa e il 67% delle dosi. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 1,2 Mb).

 

14/7/2016 - Progetto pilota per la produzione nazionale di sostanze e preparazioni di origine vegetale a base di cannabis. Sistemi di monitoraggio delle prescrizioni e delle sospette reazioni avverse

Il 9 novembre 2015 il ministero della Salute ha emanato un decreto che regolamenta la produzione nazionale e le preparazioni di origine vegetale a base di cannabis. La produzione verrà effettuata in conformità alle convenzioni internazionali in materia di sostanze stupefacenti o psicotrope recepite con leggi nazionali; alla normativa europea in materia di sostanze attive ad uso umano; alla normativa nazionale in materia di prescrizioni mediche magistrali e relativi medicinali preparati in farmacia e alle disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. Il decreto prevede una fase pilota di ventiquattro mesi, in questa fase è prevista una produzione fino a 100 kg di infiorescenze di cannabis sulla base delle richieste delle Regioni e Province autonome in relazione al numero dei pazienti trattati. Leggi l’approfondimento.

 

(1 giugno 2016) Assunzione di farmaci in gravidanza: il progetto Euromedicat

Analizzare le prescrizioni dei farmaci per il diabete nel periodo periconcezionale in alcune Regioni europee è l’obiettivo di uno studio condotto nell’ambito del progetto europeo Euromedicat che ha approfondito l’uso e la sicurezza dei farmaci in gravidanza. L’indagine, compiuta attraverso i dati disponibili in 7 database delle prescrizioni in Danimarca, Norvegia, Olanda, Italia (Toscana, Emilia Romagna), Galles e nel resto del Regno Unito, ha evidenziato che la prescrizione di insulina è diversa nei vari Paesi analizzati: si passa infatti dallo 0,27% della Toscana allo 0,45% della Norvegia per le prescrizioni nell’anno precedente la gravidanza e dal 2,2% della Toscana allo 0,5% della Danimarca per le prescrizioni durante il terzo mese di gravidanza. I risultati sono pubblicati nell’articolo “Prescribing of antidiabetic medicines before, during and after pregnancy: a study in seven European regions” (pdf 1,7 Mb) (Plos One 11:5). L’analisi dei soli dati italiani evidenzia che, tra il 2004 e il 2010, le prescrizioni di insulina in gravidanza hanno raggiunto, in Toscana, un picco durante il terzo trimestre di gravidanza (+722%) mentre in Emilia-Romagna l’incremento osservato è stato più ridotto (+232%). Questa forte differenza è probabilmente dovuta alle diverse politiche di screening adottate nel periodo di studio (screening gratuito con curva da carico di glucosio offerto a tutte le donne toscane tra la 24ma-28ma settimana, screening offerto solo alle donne a rischio in Emilia-Romagna).

 

(5 maggio 2016) Uso dei farmaci in Toscana: il rapporto 2015

In Toscana, ogni assistito assume mediamente un po’ più di una dose di farmaco ogni giorno e, tra gli adulti giovani e maturi, le donne sono le utilizzatrici più frequenti mentre, tra le fasce anziane, dove la prevalenza d’uso coincide con quella dei maschi, le donne assumono mediamente un numero minore di dosi di farmaco. Inoltre, i farmaci più utilizzati in Toscana sono quelli per l’apparato cardiocircolatorio, seguiti dai farmaci dell’apparato gastrointestinale e metabolismo e dai farmaci utilizzati per il sangue e il sistema ematopoietico. Sono alcuni dei dati che emergono dal primo “Rapporto sull’uso di farmaci in Toscana” (pdf 2,6 Mb). Il documento fornisce anche informazioni sull’appropriatezza d’uso di quattro categorie di farmaci per malattie croniche (farmaci per l’ipertensione e lo scompenso cardiaco, farmaci per l’osteoporosi, antidepressivi e farmaci per le patologie respiratorie) e un approfondimento sull’utilizzo degli inibitori di pompa protonica, dei farmaci incretinici e dei biosimilari delle epoetine. Per maggiori informazioni leggi la news sul sito dell’Azienda regionale di sanità della Toscana e scarica il documento completo (pdf 2,6 Mb).

 

(21 aprile 2016) Sull’Orphanet Journal of Rare Diseases: un articolo sottolinea l’importanza della ricerca indipendente sui farmaci

Anche se impostare e condurre un programma di ricerca indipendente sui farmaci richiede tempo, i risultati sono molto soddisfacenti. Il finanziamento pubblico è determinante nel supportare quegli studi che mirano a produrre conoscenza su questioni importanti per la pratica clinica ma non altrettanto interessanti a fini commerciali. Sono queste le conclusioni dell’articolo “Italian program for independent research on drugs: 10 year follow-up of funded studies in the area of rare diseases” pubblicato su Orphanet Journal of Rare Diseases (Ojrd) – rivista di riferimento per chi si occupa di malattie rare – il 12 aprile 2016. L'articolo, che presenta i risultati della ricerca effettuata sui progetti finanziati attraverso i bandi 2005 e 2007 dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) nell'area delle malattie rare, sottolinea che il programma della ricerca indipendente dell’Aifa è stato un successo, in termini di studi pubblicati, di ricadute regolatorie e per la pratica clinica, di potenziale impatto economico per il Ssn. Per approfondire consulta l’articolo completo su Ojrd “Italian program for independent research on drugs: 10 year follow-up of funded studies in the area of rare diseases”.

 

(21 aprile 2016) Dal Nice la prima bozza delle linee guida sulla multimorbidità

Il National Institute for Health and Care Excellence (Nice), l’ente inglese che elabora delle linee guida nazionali per implementare la cura della salute e l’assistenza sociale, fornisce sul proprio sito la bozza delle linee guida per la gestione e la valutazione clinica del paziente affetto da multimorbidità (in consultazione fino al 12 maggio 2016). Concentrandosi sui bisogni, le priorità e le preferenze terapeutiche individuali, il Nice propone un approccio alla cura personalizzato per alcuni dei pazienti che presentano multimorbidità, con lo scopo di migliorarne la qualità della vita riducendo le difficoltà nel trattamento, i danni derivanti da una politerapia e i rischi di un’assistenza non coordinata. Le linee guida del Nice, che illustrano come identificare questi pazienti e in cosa consiste un trattamento su misura, sono rivolte in particolare ai medici di base e ai geriatri, ma anche agli altri specialisti e ai pazienti. Per maggiori informazioni leggi l’approfondimento.

 

(31 marzo 2016) Human medicines highlights for 2015

L'Agenzia Europea dei medicinali (European Medicines Agency-Ema) ha pubblicato il documento “Human medicines highlights 2015” (pdf 807 kb) che elenca i farmaci autorizzati al commercio nel 2015. In particolare, l’Ema ha autorizzato 93 farmaci, che includono 39 nuovi principi attivi (di cui un terzo utilizzati in oncologia) e ha esteso le indicazioni terapeutiche di 54 farmaci già in commercio.

 

(24 marzo 2016) Su Jama le linee guida americane sulla prescrizione dei farmaci oppiacei nella terapia del dolore cronico

Dal 1999 al 2014, più di 165 mila persone negli Stati Uniti sono morte per sovradosaggio di analgesici oppiacei e si stima che, nel 2013, 1,6 milioni di persone ne abbiano abusato o siano risultate dipendenti: sono i numeri riportati nell’introduzione alle Linee guida sulla prescrizione dei farmaci oppiacei nella terapia del dolore cronico elaborate dai Cdc (Centers for Disease Control and Prevention), e pubblicate su Jama a marzo 2016, (versione integrale consultabile sul Morbidity and Mortality Weekly Report - Mmwr). L’obiettivo delle linee guida, definite attraverso una revisione sistematica delle evidenze scientifiche, è fornire ai medici di assistenza primaria (medici di famiglia e internisti) raccomandazioni utili sulla gestione e la terapia del dolore cronico non oncologico e sulla prescrizione dei farmaci oppiacei nel trattamento di pazienti adulti in regime ambulatoriale (escluse le cure palliative e di fine vita). Una serie di articoli commentano le linee guida e approfondiscono i rischi connessi all’uso e all’abuso degli antidolorifici oppiacei, sottolineando come non siano stati condotti studi rigorosi sull’efficacia a lungo termine nel controllo del dolore cronico e come il loro consumo sia invece associato a gravi rischi dose-dipendenti, tra cui il disturbo da uso di oppiacei (abuso e dipendenza), l’overdose e la morte. Leggi l’approfondimento.

 

(10 marzo 2016) Tre video promuovono farmacovigilanza e fitosorveglianza

Come e perché segnalare le sospette reazioni avverse a farmaci e a prodotti naturali (integratori, medicinali omeopatici, prodotti erboristici) è il tema dei tre video promossi dalla Regione Lazio, con l’intento di incoraggiare la cultura della farmacovigilanza e della fitosorveglianza:

Chiunque osservi o sperimenti su di sé un evento indesiderato verificatosi dopo l’assunzione di un farmaco o di un qualunque prodotto naturale è opportuno che lo segnali secondo le procedure illustrate nei video. Le segnalazioni possono essere inviate da medici, da altri professionisti sanitari (infermieri, ostetriche, farmacisti) o da cittadini. Le informazioni raccolte contribuiranno ad approfondire le conoscenze dei possibili rischi associati all’uso di farmaci e prodotti naturali. Uno specifico video è dedicato all’uso dei farmaci e dei prodotti naturali durante l’allattamento. Infatti, nonostante nella maggior parte dei casi è possibile conciliare l’allattamento con la terapia farmacologica, molte donne utilizzano invece prodotti naturali, considerandoli più sicuri. Anche in questi casi, qualora si osservino effetti indesiderati, è importante segnalarli attraverso i sistemi di sorveglianza dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e dell’Istituto superiore di sanità (Iss).

 

(3 marzo 2016) Una vitamina per ridurre le malformazioni alla nascita: una nuova pagina web sull’acido folico aiuta operatori e cittadini a saperne di più

È disponibile on line una nuova pagina web dedicata al tema dell’acido folico dove è possibile: acquisire informazioni sull’efficacia e sicurezza dell’uso appropriato dei farmaci in gravidanza; ascoltare interviste alle donne in età riproduttiva e ai professionisti sanitari; scaricare gratuitamente un’infografica pensata per promuovere, all’interno dei servizi sanitari, la conoscenza e l’uso appropriato dell’acido folico in epoca periconcezionale. Si tratta del tool realizzato nell’ambito del progetto “Consumo di farmaci in gravidanza e appropriatezza prescrittiva nella Regione Lazio” condotto nel 2013-2014 dall’Istituto superiore di sanità (Iss), in collaborazione con il dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio. Uno strumento utile, per operatori e cittadini, anche in occasione della Giornata mondiale dei difetti congeniti (World Birth Defects Day) che si celebra in tutto il mondo il 3 marzo e che vuole essere un momento di riflessione e sensibilizzazione su queste patologie, al fine di implementarne il monitoraggio, la ricerca e la prevenzione. Per approfondire leggi la presentazione a cura di: Alice Maraschini Ilaria Lega , Marta Buoncristiano, Paola D’Aloja e Serena Donati - reparto Salute della donna e dell'età evolutiva, Cnesps-Iss.

 

(11 febbraio 2016) Prescrizione farmaceutica in Umbria: i dati del 2014

Nel 2014, con una spesa farmaceutica totale di 388 milioni di euro, in Umbria si è osservato un incremento del 3% rispetto all’anno precedente. Al contrario la spesa convenzionata di classe A carico del Ssn si è ridotta del 5,4%; in termini di DDD/1000 abitanti die l’Umbria ha fatto rilevare un dato superiore a quello italiano (1095 vs 1039). È quanto emerge dal rapporto Istisan 15/45 “Prescrizione farmaceutica in Umbria. Analisi dei dati relativi al 2014” pubblicato a dicembre 2015. Dai dati emerge inoltre che i farmaci dell’apparato cardiovascolare sono la principale categoria terapeutica rimborsata dal Ssn (49% delle DDD), seguiti da quelli per l’apparato gastrointestinale e il metabolismo. Quasi sette persone su dieci hanno ricevuto, nel corso del 2014, almeno un farmaco; i maggiori livelli di prescrizione riguardano la popolazione con più di 65 anni, che assorbe il 64% della spesa e il 68% delle DDD. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 1,1 Mb).