(5 aprile 2012) Giornata mondiale della salute 2012: invecchiamento sano e attivo
Invecchiare attivamente può fare la differenza: un anziano che nelle diverse fasi della vita si è preparato a un invecchiamento che lo vede protagonista della propria salute vive meglio la dimensione bio-psico-sociale che lo riguarda diventando una valida risorsa per la collettività. Ageing and health: good health adds life to years (Invecchiamento e salute: la buona salute aggiunge vita agli anni) è il tema del World Health Day 2012 che si celebra in tutto il mondo il 7 aprile con attività e iniziative volte ad accrescere la consapevolezza di ciò che individui e società possono e devono fare per promuovere un invecchiamento sano e attivo. Visita le pagine del sito dell’Oms e dell’Oms Europa dove sono disponibili informazioni e materiali utili per la Giornata. Su EpiCentro un approfondimento sull’active ageing e i contributi tematici: “Gli anziani come risorsa: promuovere l’active ageing per il bene collettivo” a cura di Emanuele Scafato e Lucia Galluzzo (reparto Salute della popolazione e suoi determinanti, Cnesps-Iss), “Il benessere in vecchiaia si può costruire” a cura di Simona Giampaoli (reparto Epidemiologia delle malattie cerebro e cardiovascolari, Cnesps-Iss), “Stato di salute degli ultra 64enni italiani: il contributo dell’indagine Passi d’Argento” a cura di Alberto Perra (Unità di formazione e comunicazione, Gruppo tecnico Passi d’Argento, Cnesps-Iss).
(7 aprile 2011) Giornata mondiale della salute 2011: combattere la resistenza antimicrobica
Combattere la resistenza antimicrobica (antimicrobical resistance, Amr), migliorando le attuali politiche sanitarie è il tema scelto per la giornata mondiale della salute 2011. L’importanza del tema scelto è sottolineata dallo slogan ideato per la promozione della campagna: “no action today, no cure tomorrow”, ovvero “se non si agisce oggi, non si avranno cure domani”, una frase che rimarca l’urgenza di riconsiderare l’approccio ai farmaci e l’avvio di politiche sanitarie focalizzate sulla prevenzione. Leggi l’approfondimento di EpiCentro.
(1 aprile 2010) Giornata mondiale della salute 2010: vivere bene in città
L’urbanizzazione è in continua crescita e coinvolge sempre più parti del mondo: al ritmo attuale si prevede che nel 2030 sei persone su dieci vivranno in aree urbane, e che nel 2050 questo rapporto aumenterà a 7 su 10. “1000 cities, 1000 lives” è lo slogan della Giornata mondiale della salute 2010, che si celebra il 7 aprile, quest’anno dedicata alla qualità della vita delle persone che abitano nelle città. Due le sfide di questa edizione: coinvolgere 1000 città e trovare 1000 eroi cittadini, aprendo spazi pubblici per la salute (promuovendo attività nei parchi, riunioni del municipio, pulizia delle campagne, o chiusura di porzioni di strade ai veicoli motorizzati) e raccogliendo mille storie di campioni di salute urbani che hanno avuto un impatto significativo sulla salute delle proprie città. Leggi l’approfondimento.
(7 aprile 2009) Giornata mondiale della salute 2009: sanità ed emergenze
Le calamità naturali, le crisi sociali e i conflitti sono in costante aumento: eppure, le capacità di risposta di ospedali e centri di cura sono spesso inadeguate di fronte alle situazioni di emergenza. È il tema al quale viene dedicata la Giornata mondiale della salute 2009, che si celebra il 7 aprile. Anche se solo l’11% delle persone esposte al rischio di calamità vive nei Paesi in via di sviluppo, il 53% delle morti per disastri naturali avviene nelle aree più disagiate, evidenziando quanto sia elevato il margine di miglioramento delle strutture sanitarie per ridurre l’impatto delle emergenze e garantire l’operatività in caso di crisi. Leggi l’approfondimento, a cura della redazione di EpiCentro.
(3 aprile 2008) Giornata mondiale della salute 2008: sanità e cambiamenti climatici
Proteggere la salute dagli effetti avversi dei cambiamenti climatici: è il tema della giornata mondiale della salute 2008 fissata dall’Oms per il 7 aprile. Con questa scelta l’Organizzazione mondiale della sanità sottolinea la necessità di azioni globali e coordinate sul fronte della sanità pubblica e catalizza l’attenzione generale su questi argomenti, con l’obiettivo anche di inserirli al centro dell’agenda e del dibattito delle Nazioni Unite. Evidenti sono ormai gli effetti antropici sul clima globale e l’ampio spettro delle implicazioni per la salute dei cambiamenti climatici: disastri naturali, ondate di caldo, alluvioni, siccità. Le malattie sensibili ai cambiamenti delle temperature e delle precipitazioni comprendono malnutrizione, diarrea o anche patologie trasmesse da vettori: il ventaglio delle minacce per la salute umana è ampio. Leggi l’approfondimento a cura della redazione di EpiCentro.