Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Sorveglianza ostetrica (Itoss)

Informazioni generali

30 novembre 2017 - Itoss (Italian Obstetric Surveillance System) è un sistema di sorveglianza ostetrica che raccoglie e diffonde informazioni sulla mortalità e sulla morbosità materna grave. A Itoss partecipano 10 Regioni (Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna) che coprono il 77% dei nati del Paese. Dal 2008 al 2016, il ministero della Salute ha sostenuto con continuità, tramite finanziamenti Ccm (Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie), una serie di progetti multiregionali coordinati dall’Istituto superiore di sanità (Iss) che hanno consentito lo sviluppo e il consolidamento della sorveglianza.

 

Lo scenario

In Europa la mortalità materna è diminuita drasticamente a partire dal 1930 fino agli anni Ottanta quando ha raggiunto valori stazionari. Tuttavia, benché la mortalità e la morbosità materna grave correlate a gravidanza, travaglio e parto siano eventi sempre più rari nei Paesi socialmente avanzati, non possono essere considerate come un problema del passato e continuano a rappresentare una priorità di salute pubblica.

 

In Italia Itoss ha stimato un rapporto di mortalità materna pari a 9 decessi ogni 100.000 nati vivi che ci colloca in linea con le migliori performance a livello europeo. La mortalità materna evitabile stimata è pari al 50% nei Paesi socialmente avanzati. La prevenzione dei casi evitabili rappresenta l’obiettivo prioritario di Itoss.

 

Gli ambiti della sorveglianza ostetrica

Itoss, alla luce delle informazioni ricavate dall’analisi degli eventi segnalati, promuove azioni per la diffusione di pratiche cliniche di comprovata efficacia e sicurezza a livello regionale e nazionale. Oggi la sorveglianza ostetrica Itoss si occupa di diversi ambiti della salute materno infantile:

  • La sorveglianza attiva della mortalità materna è basata su una rete di professionisti in oltre 350 presidi sanitari pubblici e privati dotati di ostetricia, terapia intensiva, unità coronarica e stroke unit nelle Regioni partecipanti. Ogni morte materna viene segnalata e sottoposta ad audit multiprofessionale nel presidio dove è avvenuto il decesso e a indagine confidenziale da parte di un comitato multiprofessionale nominato dalle Regioni. La valutazione dei casi viene poi trasmessa all’Iss dove si procede a ulteriore verifica centrale prima di restituire l’informazione ai professionisti. Consulta la sezione dedicata.
  • La sorveglianza della mortalità perinatale Spitoss (Italian Perinatal Surveillance System) è coordinata dall’Iss in collaborazione con 3 Regioni italiane (Lombardia, Toscana e Sicilia) e prevede la segnalazione e l’analisi approfondita dei casi di mortalità in utero tardiva (dalla 28sima settimana di gestazione) e mortalità neonatale precoce (nati vivi che muoiono entro la prima settimana dalla nascita). Consulta la sezione dedicata.
  • I progetti di ricerca sulla morbosità materna grave raccolgono dati sulle più importanti condizioni di morbosità materna grave con l’obiettivo di migliorare il loro trattamento e superare eventuali criticità organizzative dei percorsi assistenziali. Partecipano al progetto i presidi sanitari pubblici e privati dotati di ostetricia di 9 Regioni (Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia). Consulta la sezione dedicata.
  • Il progetto sul disagio psichico perinatale promuove l’attenzione allo stato emotivo della donna in gravidanza e dopo il parto e il precoce riconoscimento della maternità e paternità fragile da parte dei professionisti dei servizi del percorso nascita e delle cure primarie. Consulta la sezione dedicata.
  • Il progetto sulla sepsi materna e perinatale fa parte dello studio multicentrico promosso dall’ Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in 58 Paesi del mondo per la validazione di criteri per l’identificazione, la stima di frequenza, la valutazione degli esiti della sepsi materna e l’individuazione di buone pratiche per la prevenzione e la gestione della sepsi materna e neonatale. Consulta la sezione dedicata.
  • Le collaborazioni internazionali. La sorveglianza ostetrica italiana Itoss, dal 2012, è entrata a far parte del network internazionale dei sistemi di sorveglianza ostetrica Inoss (International Network of Obstetric Survey Systems) che conduce studi population-based su eventi morbosi materni gravi dalla bassa prevalenza. Consulta la sezione dedicata.
    Su nomina dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Itoss è focal point per la revisione delle stime di mortalità materna in Italia.