Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

per il piacere di leggerli

Aggiornamenti

(27 maggio 2010) Uragano Katrina, cinque anni dopo: che cosa abbiamo imparato?

L’inchiesta di Sheri Fink, realizzata per ProPublica, vincitrice del premio Pulitzer 2010, ha riportato alla ribalta l’incompetenza del Governo federale americano di fronte all’emergenza dell’uragano Katrina. Con oltre 1200 morti, un milione di sfollati e 200 miliardi di dollari di danni, l’uragano Katrina è entrato a far parte della storia come uno dei più devastanti disastri naturali che abbia mai colpito gli Stati Uniti. Non solo per la forza distruttiva con cui si è abbattuto sulla Louisiana, ma anche per lo stato d’impreparazione generale in cui ha colto il Paese più potente del mondo. Ma secondo molti osservatori, in realtà, la tragedia era largamente annunciata. Ora, a quasi cinque anni dall’anniversario della sciagura, Katrina non ha ancora smesso di far parlare di sé. Leggi l’articolo.

 

(1 aprile 2010) Sanità pubblica negli Usa: si cambia, con un occhio alla valutazione

Dopo più di un anno di dibattito, pressioni delle lobby del settore assicurativo, medico e farmaceutico, scontro tra democratici e repubblicani e divisione all’interno dello stesso partito di Obama, gli Stati Uniti riformano finalmente il proprio sistema salute. Saranno 32 milioni in più i cittadini che potranno usufruire di una copertura sanitaria, centinaia di miliardi i dollari investiti sui sussidi alle persone con basso reddito. Senza dimenticare la questione della valutazione delle performance, della qualità e del contenimento della spesa. Il New England Journal of Medicine dedica un ampio dossier al tema e la redazione di EpiCentro ne ha parlato con Fulvia Seccareccia (Cnesps-Iss): leggi l’articolo.

 

(11 febbraio 2010) Il caso Wakefield: ecco com’è andata a finire

Era il 1998 quando Lancet pubblicava un articolo del medico inglese Andrew Jeremy Wakefield che ipotizzava un legame tra autismo e vaccino contro morbillo, parotite e rosolia. Dodici anni di aspre polemiche e accesi dibattiti, chiusi una volta per tutte il 28 gennaio 2010 dalla sentenza del General Medical Council britannico, secondo il quale lo studio è inattendibile, frutto di un comportamento “disonesto e irresponsabile” da parte di Wakefield. La stessa rivista Lancet ha ritirato l’articolo. La redazione di EpiCentro ne parla insieme a Stefania Salmaso, direttore del Cnesps-Iss: leggi l’intervista.

 

(16 aprile 2009) “I falsi profeti dell’autismo”, recensione a cura di Franco Giovanetti

Nel mondo si è sviluppato un movimento d’opinione che ha individuato nei vaccini pediatrici la causa dell’apparente epidemia di autismo che negli ultimi dieci anni ha colpito gli Stati Uniti. Nel libro di Paul Offit “Autism’s false prophets”, i falsi profeti sono gli pseudoscienziati che hanno dato il via a una sorta di caccia alle streghe fondata su studi metodologicamente poco rigorosi, ignorando le evidenze scientifiche che escludevano un ruolo dei vaccini nella patogenesi dell’autismo. Franco Giovanetti, del dipartimento di Prevenzione Asl CN2 Alba-Bra, recensisce il libro raccontandoci come è nata la controversia vaccini-autismo, descrivendo i protagonisti della vicenda ed esaminando gli errori compiuti dalle istituzioni nel gestire la situazione.

 

(16 aprile 2009) La battaglia dello Zimbabwe contro il colera

I casi di morte per colera nello Zimbabwe sono diminuiti, ma sono ancora al di sopra dei livelli stabiliti dalla comunità internazionale. Il numero delle infezioni ha iniziato a diminuire nel febbraio 2009, alimentando la speranza che l’epidemia fosse finalmente sotto controllo. Ma il controllo della malattia sarà effettivamente raggiunto solo se le autorità aumenteranno i loro sforzi per costruire strategie di prevenzione nella popolazione. Leggi la traduzione, sintesi e adattamento (a cura della redazione di EpiCentro) dell’articolo pubblicato su The Lancet.

 

(12 marzo 2009) Dove investire in tempo di crisi? Nella poliomielite

Sostenere la battaglia per l’eradicazione della poliomielite in Nigeria, India, Pakistan e Afghanistan, grazie alla maggiore disponibilità di fondi e a un approccio economico alle questioni sanitarie. È l’ambizioso progetto della Gates Foundation, la fondazione umanitaria creata dal padre della Microsoft, che rilancia la lotta alla poliomielite con una donazione di 255 milioni di dollari. Leggi l’approfondimento, a cura della redazione di EpiCentro.

 

(22 gennaio 2009) La salute globale in tempo di crisi: una diagnosi complessa

La crisi finanziaria mondiale potrebbe avere profonde ripercussioni sui piani di spesa sanitaria dei governi nazionali. E solo opportuni sistemi di tutela potranno evitare gravi ricadute sulle fasce di popolazione più povere e svantaggiate. Attraverso l’analisi delle recessioni che si sono verificate negli ultimi vent’anni, un articolo pubblicato sul sito dell’Oms esamina i possibili effetti sulla sanità dell’attuale crisi finanziaria mondiale. In evidenza gli aspetti problematici e le opportunità di cambiamento con i quali i Paesi sono chiamati a misurarsi. L’approfondimento è a cura della redazione di EpiCentro.

 

(8 gennaio 2009) Barack Obama e la sanità pubblica: la salute vien votando

Il 20 gennaio 2009 Barack Obama entrerà in carica a tutti gli effetti alla Casa Bianca come nuovo presidente degli Stati Uniti. Anche se l’attuale crisi economico-finanziaria insidia il mantenimento delle sue promesse, le strategie per la salute pubblica promosse da Obama continuano a entusiasmare gli esperti del settore, che vedono nella vittoria del leader democratico la possibilità di dare una svolta al sistema sanitario americano. Leggi l’approfondimento.

 

(22 maggio 2008) Le disuguaglianze di salute e le politiche internazionali: storia e prospettive (approfondimento con Giovanni Berlinguer)

Giovanni Berlinguer, membro della Commissione per i determinanti sociali della salute dell’Oms, nel suo intervento al convegno di primavera del 2008 dell’Aie, descrive il percorso storico dei legami fra politica e disuguaglianze sanitarie: dalle prime iniziative in Inghilterra durante la Seconda guerra mondiale, fino alla situazione attuale e alle attività della Commissione. Leggi l’approfondimento.

 

(31 gennaio 2008) Snop 73: Chikungunya, il mondo nel cortile di casa

L’epidemia di chikungunya che ha colpito l’Emilia Romagna nell’estate 2007 ne è un’ulteriore conferma: il cortile di casa nostra è cambiato, non solo perché viviamo in un villaggio globale, ma anche perché sono cambiati il clima e le possibilità di spostamento di persone, merci e agenti infestanti. Il numero 73 della rivista della Snop (Società nazionale degli operatori della prevenzione) propone un approfondimento su sanità e globalizzazione che ripercorre le tappe salienti dell’epidemia, ma che focalizza l’attenzione anche su aspetti cruciali della gestione dell’emergenza come la comunicazione e la sorveglianza veterinaria. Leggi il dossier (pdf 227 kb).

 

(24 gennaio 2008) Modellare il mondo per illustrare le disuguaglianze in salute, di Danny Dorling, Anna Barford

Un’immagine spesso dice molto più di tante pagine infarcite di numeri. Una mappa del mondo, dove le dimensioni di ogni territorio mutano proporzionalmente al parametro preso come riferimento, può essere di aiuto per illustrare le disuguaglianze in salute. Un nuovo software permette di realizzare cartogrammi che, con un semplice colpo d’occhio, danno conto delle diverse condizioni economiche, culturali e sociali di ogni zona del mondo. Leggi l’articolo originale pubblicato sul Bulletin of the World Health Organization (BLT, vol 85, n. 11, novembre 2007, 821-900) e la traduzione e adattamento, a cura della redazione di EpiCentro.

 

(5 luglio 2007) Epidemiologia: una scienza per la giustizia sanitaria, di Rodolfo Saracci

Le disuguaglianze sanitarie nel mondo sono in aumento, così come quelle economiche: di fronte a questo fenomeno, l’epidemiologo non può limitarsi a considerare le popolazioni come oggetto di studio scientifico, ma deve “sporcarsi le mani” e lavorare al servizio del benessere delle persone. Rodolfo Saracci, direttore di ricerca in epidemiologia al Cnr di Pisa, spiega come e perché l’epidemiologia deve collaborare con altre discipline biomediche e sociali per una giustizia sanitaria più equa. Leggi l’articolo (pdf 40 kb).

 

(2 maggio 2007) Snop 70: la sicurezza in edilizia

Negli ultimi anni, il settore edile ha subito un vero e proprio boom, in termini di investimenti e addetti. Un’espansione a cui, però, non è corrisposta una crescita delle misure di sicurezza: l’edilizia rimane infatti il settore più a rischio di infortuni, soprattutto per cadute dall’alto. Dal lavoro nero alla presenza di manodopera multietnica, dalla scarsa professionalità alla carenza cronica di formazione, sono molteplici gli elementi che contribuiscono ad accrescere i rischi. È dunque sempre più urgente una strategia di intervento articolata, in grado di affrontare i diversi aspetti del problema, con un’azione tenace e continua nel tempo. Il numero 70 della rivista della Snop propone un dossier sulla sicurezza in edilizia (pdf 265 kb), un settore sempre a rischio infortuni, spesso mortali.

 

(22 febbraio 2007) “Idrofobia e altre malattie non meno appicicaticce”, di Adriano Mantovani, Agostino Macrì, Santino Prosperi, Luciano Venturi

L’esistenza di malattie trasmissibili dagli animali all’uomo è nota fin dall’antichità, ma è soltanto a metà dell’Ottocento che per la prima volta si comincia a parlare di zoonosi. Da allora questa definizione ha subito continue evoluzioni ed è tuttora oggetto di un profondo dibattito. A conferma che la prevenzione in generale, e la sanità pubblica veterinaria in questo caso particolare, è una disciplina attiva, che cerca di interpretare il proprio ruolo anche seguendo l’evoluzione dei criteri adottati per descrivere i contenuti scientifici di competenza. Leggi l’articolo, pubblicato sul numero 69 della rivista della Società nazionale degli operatori della prevenzione (Snop).

 

(18 gennaio 2007) Strumenti giuridici per incoraggiare stili di vita più sani e prevenire l’obesità, di Lawrence O. Gostin

L’obesità è un problema sempre più serio negli Stati Uniti, dove oltre il 60% della popolazione è sovrappeso. Le conseguenze sanitarie sono pesanti, tanto che per la prima volta dal 1900 l’aspettativa di vita degli americani potrebbe diminuire. Per arginare il fenomeno, sono state proposte diverse misure giuridiche, dal divieto di pubblicizzare determinati alimenti all’imposizione di limiti di grassi nella loro preparazione. Queste misure, appoggiate da molti ma spesso anche criticate, sono riassunte in un articolo apparso il 3 gennaio 2007 sulla rivista medica Jama. Leggi l’articolo originale (free abstract) e la traduzione, sintesi e adattamento, a cura della redazione di EpiCentro.


(14 settembre 2006) Philadelphia, trent’anni fa: scoppia una malattia e… la paura, di Lawrence Altman
Nel luglio del 1976, alcuni legionari americani di ritorno da una convention statale a Philadelphia cominciano ad ammalarsi di una strana polmonite, che dà febbre altissima. Poco tempo dopo giunge la notizia che sono morti alcuni di questi uomini, ma nessun test di laboratorio è in grado di rivelare la causa della malattia, che presto diventa nota con il nome di “morbo dei legionari”. È questo l’esordio della celebre epidemia che ha messo in difficoltà i Cdc di Atlanta e i suoi esperti epidemiologi. Cronista d’eccezione è Lawrence Altman, giornalista del New York Times con un passato da ufficiale dell’Epidemic Intelligence Service al Centro per le malattie trasmissibili di Atlanta. Leggi l’articolo originale pubblicato sul New York Times il 6 agosto 2006 e la traduzione, sintesi e adattamento, a cura della redazione di EpiCentro.

 

(6 luglio 2006) Mi ricordo Seveso, a colloquio con Luigi Bisanti (di Paolo Gangemi)
Il 10 luglio 1976 una nube di diossina usciva dalla fabbrica di profumi dell’Icmesa di Seveso, contaminando tutta la zona. Oggi, a trenta anni di distanza, ancora è impossibile fare un bilancio. Luigi Bisanti, che ha vissuto quell’esperienza in prima linea, racconta come in Italia si è arrivati alla nascita dell’epidemiologia e di una coscienza ambientalista. E soprattutto descrive come l’incidente ha segnato la vita di migliaia di persone. Leggi “Mi ricordo Seveso”, articolo pubblicato sul numero 22 di Janus, trimestrale di medical humanities e cultura medica. Consulta anche il focus Seveso, 1976-2006.

 

(8 giugno 2006) La salute alle porte dell’Europa, a cura dell’Oms
Dopo l’allargamento a est dell’Unione europea nel 2004, i nostri nuovi vicini sono ora 12 Paesi, in massima parte eredi del blocco sovietico o della ex Jugoslavia. L’Oms Europa ha condotto un’indagine sulla situazione sanitaria in questi Paesi, riscontrando ovunque condizioni peggiori rispetto all’Ue, in particolare per quanto riguarda mortalità infantile e malattie infettive. I sistemi sanitari si stanno riorganizzando, ma il quadro è differenziato: in alcuni Paesi le riforme stanno dando risultati. In altri, anche a causa di guerre, retaggi storici e catastrofi ambientali, la situazione è ancora delicata. Leggi l’articolo (pdf 250 kb) e consulta il rapporto completo.

 

(9 marzo 2006) L’ulcera della povertà, di Cyril Enwonwu

Il suo nome deriva dal greco nemo, che significa “divorare”: il noma è una forma di cancro orale che distrugge i tessuti molli e ossei della bocca e può portare a deturpazione del volto. Diffuso nelle comunità più povere, caratterizzate da malnutrizione e scarsa igiene, il noma può avere una mortalità fino al 70-80%. In un articolo pubblicato il 19 gennaio 2006 sul New England Journal of Medicine, “Noma: l’ulcera della povertà estrema”, Cyril Enwonwu racconta il suo incontro con la malattia in Africa, sottolineando come l’eliminazione delle sue cause non possa prescindere dal miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni indigene. Leggi la traduzione, a cura della redazione di EpiCentro.

 

(23 febbraio 2006) Il nuovo mondo della salute globale, di Jon Cohen

Dalla Fondazione Gates alla rockstar Bono, da Kofi Annan a Richard Gere, dagli ex presidenti Usa Jimmy Carter e Bill Clinton al premier britannico Tony Blair: una variegata schiera di attori internazionali, abbienti e appassionati ha radicalmente modificato il modo in cui i Paesi ricchi affrontano le malattie infettive in quelli poveri. Sforzi ambiziosi, che però vanno soggetti a limitazioni sempre crescenti. Il numero di Science del 13 gennaio 2006 dedica un ampio dossier al tema della salute globale, “The new world of global health”, di Jon Cohen: leggi la traduzione, a cura della redazione di EpiCentro. Consulta anche il focus salute globale.

 

(4 agosto 2005) Nessun rifugio, di Jennifer Gonnerman e Sara Catania
Quest'estate l'America dovrà affrontare la questione della violenza domestica. E lo farà in due modi: seguendo l’esito di una causa in tribunale, e discutendo la legislazione federale. In entrambi i casi si cercherà di rispondere a una domanda scottante: la violenza domestica e la sicurezza delle donne sono sotto controllo? Il numero di luglio-agosto del bimestrale americano Mother Jones dedica al problema della violenza domestica un lungo servizio, con dati e testimonianze relative alla situazione negli Stati Uniti. EpiCentro propone, per gentile concessione dell’editore, traduzione e adattamento dell’articolo introduttivo “No Safe Haven”.
Consulta anche il focus dedicato alla violenza domestica.

(16 giugno 2005) I benestanti in America non solo vivono meglio ma più a lungo, di Janny Scott
Il modo in cui si arriva a un infarto, ma soprattutto quello in cui si viene curati e assistiti e le prospettive di recupero sono molto diverse a seconda delle condizioni socioeconomiche delle persone colpite. Ce lo racconta un articolo del New York Times che confronta le storie di un architetto, un impiegato e una domestica polacca. Per il piacere di leggerlo, una storia molto americana, ma che pone interrogativi sull’accesso all’assistenza sanitaria anche da noi in Italia. Su EpiCentro leggi il focus dedicato alla salute globale.

(19 maggio 2005) Una tassa per impedire un’epidemia di cancro al polmone, editoriale di The Lancet
Il cancro al polmone è oggi il tumore più mortale e diffuso nel mondo. E nel giro di una ventina d’anni la situazione è destinata a peggiorare: a fronte di un calo dei fumatori nei Paesi industrializzati, infatti, saranno più colpiti i Paesi a medio e basso reddito, dove manca ancora un’adeguata preparazione per affrontare quella che oggi sembra una vera e propria epidemia globale di cancro al polmone. Il 14 maggio 2005 la direzione di The Lancet in un editoriale propone provocatoriamente di aumentare del 50% i prezzi delle sigarette. Leggi l’articolo originale e la traduzione, a cura della redazione di EpiCentro.

(28 aprile 2005) Obiettivo poliomielite, di Jeffrey Kluger
Il 12 aprile 1955 un comitato scientifico definiva il vaccino contro la polio messo a punto da Jonas Salk un successo straordinario. Era finalmente disponibile un rimedio contro la malattia che aveva mietuto migliaia di vittime, soprattutto tra i più piccoli. Ma che cosa è accaduto realmente, tra le pieghe e i risvolti meno noti della cronaca di quei mesi che hanno preceduto l’annuncio? Tutte le curiosità, gli aneddoti e i retroscena di una delle vicende più appassionanti della ricerca biomedica del secolo scorso vengono descritti nell’articolo di Jeffrey Kluger, pubblicato ad aprile sulla rivista americana Smithsonian.

(21 aprile 2005) L’insidia dell’asma, di Sara Corbett
Sei milioni di bambini che respirano con fatica e oltre 3,2 milioni di spese sanitarie in questo settore. Negli Stati Uniti, l’asma colpisce soprattutto le popolazioni a basso reddito, che vivono in condizioni abitative disagiate e hanno un accesso limitato alle cure. Sara Corbett racconta sulla rivista americana Mother Jones di marzo-aprile 2005 una giornata trascorsa a bordo dell’Asthma van, una clinica mobile gestita da una organizzazione senza fini di lucro, che gira le periferie di Chicago aiutando i bambini e le loro famiglie a respirare meglio.

(17 marzo 2005) Prestazioni mediche? Quella curva a campana..., di Atul Gawande
Valutazioni di efficacia e confronto tra performance dei centri di trattamento medico. Con il permesso dell’autore, pubblichiamo un estratto tradotto da un lungo articolo di Atul Gawande, chirurgo statunitense, apparso su The New Yorker nel dicembre 2004. Un racconto e una riflessione sul tema del confronto tra centri medici e sulle modalità di miglioramento delle prestazioni.


 

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