L'epidemiologia degli incidenti balneari in Toscana (pdf 5,1 Mb)
Trauma, lipotimia, dolore addominale e annegamento sono le principali cause di incidente balneare nella Regione Toscana, mentre l’arresto cardio-circolatorio e l’annegamento sono quelle che causano le conseguenze peggiori. Sono alcuni dei dati presentati nel rapporto “L’epidemiologia degli incidenti balneari in Toscana” (pdf 5,1 Mb), pubblicato nel mese di giugno 2011. Con questo testo, l’Ars Toscana presenta un set di dati innovativo nel panorama nazionale e indaga un ambito ancora poco esplorato e dibattuto. Infatti, la mancanza di una fonte ufficiale di raccolta dati per l'infortunistica balneare è stata colmata dal sistema di monitoraggio, attivato alcuni anni fa dalla Regione Toscana, che raccoglie i dati delle Centrali operative del 118 delle cinque Asl costiere (Viareggio, Grosseto, Massa-Carrara, Livorno e Pisa), e dai dati relativi al flusso di Pronto soccorso attivo in Toscana dal 2009, in collegamento con i dati delle Sdo e del Registro di mortalità regionale. Per maggiori informazioni visita il sito dell'Agenzia regionale di sanità della Toscana.
Con una popolazione straniera, regolarmente iscritta nelle anagrafi dei Comuni, di oltre 300 mila persone, la proporzione di stranieri in questa Regione è superiore alla media nazionale. Negli ultimi dieci anni il numero di parti tra le donne straniere è passato dal 17,7% del 2005 al 25,5% nel 2010, le prime tre cause di ricovero in regime ordinario per la popolazione maschile proveniente dai Paesi a forte pressione migratoria sono traumatismi, avvelenamenti, malattie dell’apparato digerente e malattie dell’apparato respiratorio e, al primo posto tra le cause di decesso negli immigrati uomini vi sono le morti violente. Sono alcuni dei dati presenti nel rapporto “Immigrati e salute in Toscana” (pdf 2,9 Mb), documento dell’Agenzia regionale di sanità che analizza le condizioni di vita della popolazione straniera residente nella Regione. Per maggiori informazioni consulta il sito dell’Ars Toscana.
OKkio alla Salute. Risultati dell’indagine 2010. Regione Toscana
Dal punto di vista delle abitudini nutrizionali, la seconda rilevazione di OKkio alla Salute evidenzia che complessivamente il 28,4% dei bambini della Toscana presenta un eccesso ponderale (che comprende sia sovrappeso che obesità), il 66,1% fa una colazione qualitativamente adeguata e solo il 33,3% e il 19,8% consumano rispettivamente frutta e verdura 2-3 volte al giorno. Riguardo alla pratica dell’attività fisica emerge invece che circa 4 bambini su 10 praticano un’ora di attività fisica due giorni alla settimana. Sono alcuni questi alcuni dei dati regionali dell’indagine 2010 di OKkio alla Salute. Il Cnesps, infatti, nell’ambito della sorveglianza, ha predisposto gli strumenti per la realizzazione dell’analisi dei dati raccolti a livello locale e proposto un modello di report regionale per la divulgazione dei risultati. Scarica il documento completo (pdf 1,4 Mb) e visita le pagine del sito di OKkio alla Salute dedicate ai report regionali.
Linee guida per la corretta gestione degli episodi di malattie veicolate da alimenti (pdf 1,2 Mb)
Il documento è diviso in due parti: la prima descrive i processi di gestione dell’episodio di tossinfezione alimentare attraverso l’analisi procedurale delle fasi investigative e la seconda, fornisce gli strumenti investigativi e tecnici che supportano l’attività di indagine. Nella seconda parte sono inoltre presenti le schede tecniche sui patogeni, alcuni esempi di sistemi di procedure integrati, di indicatori della performance di gestione e controllo della malattie veicolate da alimenti, gli studi analitici in corso di indagine e i report riepilogativi degli episodi che le Aziende utilizzano per trasmettere gli esiti dell’inchiesta al Centro di riferimento regionale sulle tossinfezioni alimentari (Ce.R.R.T.A.). Leggi anche il commento di Costanza Pierozzi (Ce.R.R.T.A) e visita le pagine di EpiCentro dedicate alle tossinfezioni alimentari e gli strumenti operativi dal territorio.
Stili di vita e salute dei giovani in età scolare - Rapporto sui dati regionali 2009-2010
In Toscana, il 42% dei ragazzi e il 22% delle ragazze di 15 anni trascorrono, ogni giorno, almeno due ore davanti a PC o playstation. Si tratta di un dato che, sommato alle 2 ore quotidiane passate davanti televisione per quasi il 60% degli intervistati e alla scarsa propensione verso frutta e verdura, riflette l’eccesso stato ponderale riferito dal 16% dei ragazzi e dal 10% delle ragazze di 15 anni. Inoltre, dal confronto con i dati nazionali emerge che le ragazze toscane consumano quotidianamente la verdura nel 9% in più dei casi rispetto alla media italiana, mentre le frequenze percentuali di ragazzi e ragazze toscani in sovrappeso risultano più basse di quelle nazionali. Sono alcuni dei dati presenti nel report regionale 2009-2010 Hbsc (Health Behaviour in School-aged Children - Comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare), indagine a cui hanno partecipato oltre 1700 ragazzi di 11, 13 e 15 anni. Per maggiori informazioni scarica il rapporto “Stili di vita e salute dei giovani in età scolare – Rapporto sui dati regionali 2009-2010” (pdf 1 Mb) e visita il sito Hbsc Italia.
Stato di salute dei detenuti toscani: il rapporto 2010 dell'Ars Toscana
L’Osservatorio per la salute in carcere dell’Agenzia regionale di sanità (Ars) ha promosso una indagine sullo stato di salute dei detenuti toscani con l’intento di raccogliere informazioni in attesa che si attui il processo di informatizzazione della cartella clinica regionale. Su 2.985 detenuti sottoposti a una prima visita medica, presenta disturbi di natura psichica il 33,2%, il 25,4% disturbi dell’apparato digerente, e il 15,9% malattie di tipo infettivo e parassitario. Solo il 27% risulta sano. Il 12,7% dei detenuti presenta disturbi mentali imputabili alla dipendenza da sostanze e il 10,9% disturbi di tipo nevrotico associati alle difficoltà di inserimento nell’ambiente penitenziario. Leggi il rapporto (pdf 832 kb) e il programma del convegno di presentazione.
Ricerca epidemiologica e impegno civile. Il percorso scientifico e professionale di Eva Buiatti
Si svolge a Firenze, il 29 e 30 giugno 2010, il convegno “Ricerca epidemiologica e impegno civile. Il percorso scientifico e professionale di Eva Buiatti”, organizzato dall'Ars Toscana. L’incontro ha luogo a un anno esatto dalla scomparsa della grande epidemiologa, e intende onorarne la memoria senza celebrazioni, mettendo in luce invece il segno e le direzioni di sviluppo della disciplina di cui è stata pioniera. Leggi la presentazione.
MaCro: la banca dati sulle malattie croniche in Toscana
L’Agenzia regionale di Sanità della Toscana ha pubblicato il rapporto di presentazione della banca dati MaCro sulle malattie croniche in Toscana. Si tratta di uno strumento per intercettare tutti i dati regionali che possono riferirsi a patologie come diabete, insufficienza cardiaca, ictus pregresso, broncopneumopatia cronica ostruttiva, ipertensione e trasformarli in informazioni utili per la programmazione, l’organizzazione, la gestione, il monitoraggio, la valutazione e il governo delle cure primarie per le malattie croniche. I principali destinatari delle informazioni offerte dal database sono le società della salute, i medici di comunità, i medici di medicina generale, il sistema di valutazione. La banca dati MaCro trova inoltre applicazioni nella ricerca epidemiologica. Per maggiori informazioni scarica il rapporto (pdf 3,9 Mb) dell’Ars Toscana.
L’epidemiologia degli incidenti stradali in Toscana: il rapporto 2009
Negli ultimi anni, in Toscana, è aumentato il numero degli incidenti stradali di cui, ma ne è diminuita la gravità: è quanto emerge dal rapporto pubblicato dal settore Epidemiologia dei servizi sociali integrati dell’Agenzia regionale della sanità della Toscana. Nel 2008 si sono verificati 18.800 incidenti stradali che hanno causato il ferimento di quasi 25 mila persone e il decesso di circa 300 individui. Dai dati raccolti emergono le caratteristiche dei soggetti coinvolti nei sinistri: una persona su tre appartiene alla fascia di età 14-29 anni, i maschi infortunati sono oltre il doppio delle ragazze, e le categorie più deboli sono rappresentate da ciclisti e pedoni, soprattutto anziani. La maggior parte degli incidenti avviene di giorno e in strade urbane, tuttavia, le conseguenze sanitarie più gravi si verificano in seguito a quelli che avvengono di notte in strade extraurbane. Le cause principali sono rappresentate dal mancato rispetto delle regole di precedenza, dalla guida distratta e dalla velocità troppo elevata. Uno studio condotto tra un campione di studenti toscani di età compresa tra 14 e 19 anni rivela che circa un terzo degli intervistati ha guidato almeno una volta, nell’ultimo anno, dopo aver consumato elevate quantità di alcol, e il 16,2% dopo aver assunto droghe. Leggi il rapporto (pdf 3,50 Mb).
On line il sito del Centro di documentazione sul tabagismo della Toscana
Il sito InfoFumo è un servizio d’informazione specializzato per la formazione e la ricerca scientifica sul tabacco e gli aspetti a esso correlato. Messo a punto dal Centro di documentazione sul tabagismo della Regione Toscana, il portale offre numerosi servizi, tra cui la segnalazione di corsi di formazione e di link utili sul fumo, l’accesso alle varie tematiche correlate al tabagismo e la possibilità di iscriversi a una newsletter. Quattro le aree tematiche individuate sul sito: “legislazione”, “progetti”, “promozione della salute” e “smettere di fumare”, all’interno delle quali è possibile rintracciare informazioni di carattere locale, nazionale e internazionale. Disponibili sull’home page le ultime news e le informazioni di particolare evidenza.
Nascere in Toscana, anni 2005-2007
L’Osservatorio di epidemiologia dell’Agenzia regionale di Sanità della Toscana pubblica il rapporto “Nascere in Toscana” (pdf 2 Mb) relativo al triennio 2005-2007, un documento che, già pubblicato per il periodo 2002-2004, fornisce informazioni sui parti avvenuti nella Regione. Dal rapporto è emerso che il numero medio di figli per donna è in crescita ed è pari a 1,32, contro l’1,38 della media nazionale. Contribuisce a questa tendenza la popolazione straniera: il 22,5% del totale dei nati in Toscana nel 2007 è figlio di almeno un genitore non italiano. Le madri straniere più numerose sono le cinesi (18,6%), seguite dalle albanesi (18,3%) e dalle rumene (14,5%). In progressiva crescita è l’età media delle madri: il 68,1% delle donne toscane che hanno partorito nel 2007 ha più di 30 anni e il 6% supera i 40. In aumento anche l’età dei padri, passata dai 34,7 anni del 2005 ai 34,9 anni del 2007, così come la percentuale di bambini nati al di fuori del matrimonio, passata dal 14,8% del 2001 al 25,3% del 2007. In diminuzione è invece il numero dei nati morti che nel 2007 è sceso a 2,7 ogni mille nati vivi rispetto ai 3,3 del 2005.
I programmi di screening oncologici in Toscana: il rapporto 2007
Nel 2007 in Toscana il numero complessivo di donne invitate a effettuare una mammografia di screening è pari a 216.868. Il valore medio regionale di adesione relativa a tutte le donne invitate è pari al 68,7%. Il programma di screening per il carcinoma della cervice uterina ha previsto l’invito di 319.444 donne di età compresa fra 25 e 64 anni: di queste 153.373 (pari al 51,3%) hanno risposto all’invito. Per quanto riguarda il programma di screening colorettale, hanno aderito all’invito 156.721 persone su 311.952, con una partecipazione aggiustata media regionale del 51,4% (superiore di circa il 3% rispetto al 2006). Per tutti e tre i programmi di screening, i punti di maggiore criticità sono i tempi di attesa tra l’esecuzione del test e l’invio dell’esito ai soggetti risultati negativi e dall’esecuzione del test risultato sospetto all’erogazione delle procedure diagnostiche di approfondimento. Leggi il rapporto “I programmi di screening della Regione Toscana” (pdf 2,7 Mb) e il resoconto del convegno di Firenze del 12 dicembre 2008.
La salute degli stranieri a Prato
La salute degli stranieri nell’Ausl di Prato è mediamente buona: è il cosiddetto “effetto migrante sano”. È però scarsa l’attenzione verso la prevenzione. Le malattie più frequenti rispetto alla popolazione italiana sono riconducibili alle condizioni socioeconomiche e lavorative spesso precarie: malattie infettive e respiratorie, disturbi gastrointestinali, traumatismi, disturbi mentali. È significativa la differenza rispetto agli italiani per quanto riguarda la salute materno infantile: meno controlli durante la gravidanza, più interruzioni volontarie di gravidanza. Sono questi alcuni dei dati presentati il 15 novembre 2008 al convegno “Sanità pubblica in una società multietnica” organizzato dall’Ausl 4 di Prato e promosso dal Comitato etico locale della stessa Azienda sanitaria. Leggi il contributo di Claudio Sarti e Cristina Epifani (Ausl 4 di Prato) estratto dalla pubblicazione a cura di Sandro Spinsanti, “Sanità pubblica in una società multietnica”, in I quaderni di Janus, Zadig, 2008.
Con delibera di Giunta regionale, la Toscana ha messo a punto le linee di indirizzo di “Guadagnare salute: rendere facili le scelte salutari”, il programma approvato nel 2007 e adottato dall’Italia per prevenire le malattie croniche attraverso il contrasto di quattro principali fattori di rischio: scorretta alimentazione, inattività fisica, tabagismo e abuso di alcol. Per ciascuna area di intervento sono state individuate una serie di azioni, linee progettuali e modalità di raccordo e integrazione volte a rafforzare una strategia di lavoro intersettoriale. Per garantire un governo organico delle iniziative, la delibera ha inoltre istituito uno specifico osservatorio sugli stili di vita. Scarica il testo della delibera (pdf 965 kb).
I ricoveri pediatrici in Toscana
In questa pubblicazione, frutto della collaborazione tra Agenzia regionale di sanità della Toscana e Azienda ospedaliero-universitaria Meyer di Firenze, sono presentate alcune statistiche riguardanti l’ospedalizzazione pediatrica nella Regione Toscana. La fonte dei dati è la scheda di dimissione ospedaliera (Sdo), strumento consolidato di raccolta di tutte le principali informazioni che riguardano il ricovero dei pazienti nelle strutture ospedaliere. I dati della Sdo sono utilizzati anche per descrivere fenomeni di tipo qualitativo: tipologia dei Drg e quindi della casistica seguita in diversi presidi, con un confronto tra questi. Le analisi sono di tipo descrittivo e sono presentate sotto forma di tabelle e figure con brevi commenti. La pubblicazione è suddivisa in quattro capitoli: l’andamento temporale dei ricoveri negli anni 2001-2005, i ricoveri pediatrici nei diversi presidi, i ricoveri pediatrici fuori regione e le attrazioni, i ricoveri per “malattie e disturbi del periodo neonatale”. Scarica il documento originale (pdf 2,5 Mb).
Essere mamma informata: allattamento al seno e Sids
Il documento “Essere mamma informata: allattamento al seno e Sids”, riporta i risultati di un’indagine rivolta alle donne che hanno partorito nei punti nascita toscani, condotta nel 2005 dall’Agenzia regionale di sanità della Toscana e dall’Azienda ospedaliero-universitaria Meyer in collaborazione con l’Osservatorio regionale per l’allattamento al seno. Obiettivi principali dell’indagine sono stati: valutare, dal punto di vista delle donne, l’applicazione dei “10 Passi” Oms/Unicef per la promozione dell’allattamento al seno nei diversi punti nascita; conoscere il grado di soddisfazione delle donne riguardo alle informazioni ricevute sull’allattamento al seno durante la gravidanza e il ricovero in occasione del parto; rilevare la frequenza di allattamento al seno alla dimissione dall’ospedale. Si sono raccolte inoltre informazioni sui comportamenti a rischio per la Sudden Infants Death Syndrome (Sids), già rilevate in un’indagine condotta nel 2004 dall’Agenzia regionale di sanità. A quella prima rilevazione aveva fatto seguito una Campagna di riduzione del rischio di Sids estesa a tutta la Regione. Scarica il documento originale (pdf 1,6 Mb).
In tutta la Regione, frutta snack a scuola
Nuovi distributori automatici carichi di porzioni di frutta, verdura e yogurt accanto alle classiche macchinette di merendine e bibite: dall’anno scolastico 2008-2009 in tutte le scuole superiori della Toscana parte il progetto “Frutta snack”. L’iniziativa, realizzata in collaborazione dal Servizio sanitario regionale e dal ministero della Pubblica istruzione, tramite la direzione generale dell’ufficio scolastico regionale per la Toscana, è finalizzata a promuovere stili di vita sani. Leggi la presentazione.
L’epidemiologia dell’Aids in Toscana (aggiornamento al 31 dicembre 2006)
Il documento, pubblicato ad aprile 2007 dall’Agenzia regionale di sanità della Toscana, fa il punto della situazione per quanto riguarda l’epidemia di Aids in Regione. Dai risultati emerge un quadro ambivalente: da un lato la diffusione del virus appare stabile, dall’altro il fenomeno riguarda ormai tutte le fasce della popolazione, e la consapevolezza delle possibilità di contagio è ancora scarsa. Leggi la sintesi e consulta il documento (pdf 2,51 Mb).
La Regione Toscana presenta “Sulla neve in sicurezza”, una campagna di comunicazione rivolta in particolare a chi ama la montagna d’inverno, con raccomandazioni e consigli utili per evitare incidenti e comportamenti a rischio e trascorrere così in sicurezza le vacanze. Su EpiCentro consulta anche i focus dedicati alle settimane bianche e al freddo.
Incidenti
stradali: quaderno dell'Oer Toscana
Ogni anno in Toscana, dal 1991 al 2003, si sono verificati 17.503
sinistri con almeno un ferito, 23.487 feriti e 448 decessi. Gli
incidenti sono aumentati del 14%, ma è diminuita la loro gravità. Quelli
più gravi avvengono nelle ore notturne del fine settimana nei periodi
estivi, con coinvolgimento soprattutto di maschi giovani. Uno
studio dell’Osservatorio epidemiologico della regione Toscana fa il
punto sull’infortunistica stradale nella propria regione.