Passi d’Argento: La qualità della vita vista dalle persone con più di 64 anni in Umbria (pdf 3,9 Mb)
In Umbria, sono stati intervistati mille ultra 64enni rappresentativi della popolazione regionale di questa classe di età. Lo riferisce il report regionale dell’indagine 2009 di Passi d’Argento. Utilizzando le definizioni dei “sottogruppi” messe a punto nell’indagine, la popolazione ultra 64enne dell’Umbria risulta per il 30% in buona salute a basso rischio di malattia, per il 24% in buona salute ma a rischio di malattia e fragilità, per il 31% con segni di fragilità e per il 15% con disabilità. Più di un terzo (39%) degli ultra 64enni è una risorsa per la famiglia, i conoscenti o l’intera collettività. Poco meno di un terzo (27%) dei soggetti giudica positivamente il proprio stato di salute. Il 16% delle persone intervistate vive in condizione di isolamento sociale. Per maggiori informazioni scarica il report completo (pdf 3,9 Mb).
OKkio alla Salute. Risultati dell’indagine 2010. Regione Umbria
Dal punto di vista delle abitudini nutrizionali, la seconda rilevazione di OKkio alla Salute evidenzia che complessivamente il 31% dei bambini dell’Umbria presenta un eccesso ponderale (che comprende sia sovrappeso che obesità), il 68% fa una colazione qualitativamente adeguata e solo il 35% e il 22% consumano rispettivamente frutta e verdura 2-3 volte al giorno. Inoltre, dal rapporto emerge che, anche se i dati sono migliorati rispetto al 2008 e alla media nazionale, i bimbi umbri fanno poca attività fisica: secondo i loro genitori, circa il 38% fa un’ora di esercizio fisico per 2 giorni la settimana, il 6% neanche un giorno e il 18% da 5 a 7 giorni. Sono alcuni dei dati regionali dell’indagine 2010 di OKkio alla Salute. Il Cnesps, infatti, nell’ambito della sorveglianza, ha predisposto gli strumenti per la realizzazione dell’analisi dei dati raccolti a livello locale e proposto un modello di report regionale per la divulgazione dei risultati. Scarica il documento completo (pdf 800 kb) e visita le pagine del sito di OKkio alla Salute dedicate ai report regionali.
Stili di vita e salute dei giovani in età scolare - Rapporto sui dati regionali 2009-2010
In Umbria, la maggior parte dei giovani si colloca nel profilo normopeso, anche se circa il 2% degli intervistati risulta sottopeso e una percentuale attorno al 15% è in sovrappeso. L’indagine sui comportamenti a rischio evidenzia che tra i quindicenni, di entrambi i sessi, l’abitudine al fumo e al binge drinking sono diffusi, rispettivamente, nel 29% e nel 30% degli intervistati. Sono alcuni dei dati presenti nel report regionale 2009-2010 Hbsc (Health Behaviour in School-aged Children - Comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare), indagine che ha coinvolto i ragazzi di 11, 13 e 15 anni. Per maggiori informazioni scarica il rapporto “Stili di vita e salute dei giovani in età scolare – Rapporto sui dati regionali 2009-2010” (pdf 2,9 Mb) e visita il sito Hbsc Italia.
Passi d’argento: indagine regionale 2009 sulla qualità della vita dopo i 64 anni
Il 73% della popolazione umbra con più di 64 anni giudica positivamente il proprio stato di salute generale, il 19% soffre di disturbi alla vista e il 38% ha problemi di masticazione. Inoltre, nonostante il 16% abbia riferito sintomi di depressione, quasi la metà degli ultra 64enni sono considerati una risorsa per la famiglia, per i conoscenti o per l’intera società e il 23%, durante una settimana tipo, svolge attività con altre persone. L’80% delle persone ultra 64enni ha riferito di aver sentito parlare del centro anziani o di circoli e associazioni per anziani e tra questi il 13% vi si è recato. Sono alcuni dei dati evidenziati nell’indagine regionale 2009 “Passi d’Argento: la qualità della vita vista dalle persone con più di 64 anni”, organizzata dalla Regione Umbria in collaborazione con il ministero della Salute e l’Istituto superiore di sanità. Leggi il documento (pdf 4 Mb) e visita il sito Passi d’Argento.
Asl 2 dell’Umbria, una canzone contro la zanzara tigre
La Asl 2 dell’Umbria, ad agosto 2010, con il contributo del Comune di Perugia e il patrocinio della Regione Umbria, ha realizzato il cd “Mosquito tigre” come parte della campagna di informazione in atto “Zanzara tigre…lasciamola senz’acqua”, che si compone di incontri con la cittadinanza, affissione di manifesti e distribuzione di brochure. Il cd, che contiene la canzone sulla prevenzione delle zanzare in tre versioni musicali (italiano, perugino e dance) e videoclip in due versioni, è stato prodotto in 2000 copie e viene distribuito in omaggio ai Comuni del comprensorio, agli organizzatori delle sagre e alle scuole. La canzone è on line sul sito della Asl 2.
Ausl 2 dell’Umbria: il Piano di controllo della zanzara tigre 2010
L’Ausl 2 dell’Umbria nel maggio 2010 ha elaborato un Piano di controllo per la zanzara tigre, vettore che si sviluppa prevalentemente nelle proprietà private (70% dei focolai) in contenitori pieni di acqua come secchi, vasche e sottovasi. Nella sezione del sito relativa al servizio 3D (disinfestazione, derattizzazione, disinfestazione aziendale) sono disponibili anche una scheda sulla zanzara tigre e il video “Lasciamo senz’acqua la zanzara tigre”, distribuito nel 2009. Scarica il Piano di controllo per la zanzara tigre (pdf 69 kb).
Ausl 2 Umbria, monitoraggio del rischio cardiovascolare: cosa ci insegna questa esperienza?
Integrare due fonti di informazioni per favorire la programmazione e la valutazione delle attività di prevenzione: è stato l’obiettivo principale della giornata di studio organizzata dalla Ausl 2 dell’Umbria con i Medici di medicina generale (Mmg), svolta a Perugia il 13 febbraio 2010. L’incontro è stato l’occasione per mettere a confronto i dati sul rischio cardiovascolare provenienti dal sistema di sorveglianza Passi e da un accordo con gli Mmg, che hanno raccolto dati misurati direttamente ai pazienti nel corso delle visite ambulatoriali. Guarda le diapositive, leggi l’intervista a Marco Petrella e scarica i report.
Convegno regionale “La salute degli umbri” (26-27 gennaio 2010)
Si è tenuto a Perugia il 26 e 27 gennaio 2010 il convegno regionale “La salute degli umbri: occasione di approfondimento sul guadagno di salute della popolazione umbra negli ultimi cinque anni”. Durante l’incontro, organizzato dalla direzione regionale Sanità e servizi sociali della Regione Umbria, è stata presentata la descrizione del profilo di salute della popolazione. Due giornate alle quali hanno preso parte le istituzioni territoriali che, a vario titolo, sono impegnate nella definizione di politiche per la salute. Presenti anche le forze sociali e dell’associazionismo. Per i dettagli, scarica le diapositive.
Asl 4 Terni: il report Passi 2007-2008 per i Medici di medicina generale
Tra i residenti della provincia di Terni tra i 18 e i 69 anni (151 mila persone), il 60% si giudica in buona salute, il 30% fa buona attività fisica, il 24% è iperteso, il 9% ha sofferto di depressione nell’ultimo anno, il 23% ha il colesterolo alto, il 49% è in sovrappeso o obeso, il 15% è un bevitore “a rischio”, il 27% fuma e l’11 % ha guidato in “stato di ebbrezza” nell’ultimo mese. Sono alcuni dei numeri presentati su un’edizione speciale del bollettino epidemiologico (pdf 664 kb) della Asl 4 di Terni che offre una sintesi dei dati (2007-1° trimestre 2008) del sistema di sorveglianza Passi. La pubblicazione è rivolta in particolare ai Medici di medicina generale. La Asl 4 di Terni pubblica anche un poster (pdf 66 kb) per gli ambulatori e una locandina (pdf 192 kb) per la popolazione generale.
In Umbria, il 35% dei bambini e il 43% dei 18-69enni è in eccesso ponderale. Un eccesso maggiore nei maschi, che aumenta con l’età per poi diminuire dopo i 70 anni. Non emergono particolari differenze tra le 4 Usl. Gli operatori si interessano al problema e consigliano chi è in eccesso di peso di dimagrire e fare attività fisica. Gran parte della popolazione fa una prima colazione adeguata, ma tra i bambini solo 1 su 3 osserva questa buona abitudine. L’abitudine al consumo quotidiano di frutta e verdura è diffusa in quasi tutta popolazione adulta e in gran parte dei bambini, anche se sono pochi ad aderire al “5 a day”. I bambini umbri giocano all’aperto e praticano attività fisica, ma circa la metà di loro passa più di 2 ore al giorno davanti alla Tv. Gli adulti sono più attivi rispetto al complesso degli italiani, anche se circa un quarto della popolazione è sedentaria. Gli operatori sanitari anche in questo caso sono attenti al problema e consigliano di svolgere attività fisica. Sono alcuni dei dati, elaborati da fonti Istat e dai dati provenienti dai sistemi di sorveglianza OKkio alla Salute e Passi, relativi allo stato di salute della popolazione umbra. Scarica il rapporto completo “I dati epidemiologici per guadagnare salute” (pdf 1,7 Mb). Il documento è stato presentato in occasione di un evento organizzato dai servizi attivi sul territorio, nell’ambito del progetto più ampio “Guadagnare salute con la promozione e la prescrizione dell’attività motoria”: guarda la brochure (pdf 2,3 Mb).
Analisi dei dati 2007 sulla prescrizione farmaceutica in Umbria
Un nuovo rapporto Istisan analizza le caratteristiche della prescrizione farmaceutica in Umbria nel 2007. La spesa farmaceutica a carico del Servizio sanitario nazionale è diminuita del 4,1% rispetto al 2006 (la riduzione a livello nazionale è stata del 7,4%). Tenendo conto anche dell’acquisto privato di farmaci, risulta a carico del Servizio sanitario regionale circa il 75% delle dosi, mentre il restante 25% viene acquistato direttamente dal cittadino e riguarda soprattutto i farmaci di classe C con ricetta (12,4%) e di automedicazione (10,3%). Gli assistibili con più di 65 anni assorbono circa il 60% delle dosi prescritte e della spesa. I farmaci dell’apparato cardiovascolare rappresentano la principale categoria terapeutica a carico del Ssn, seguiti da quelli dell’apparato gastrointestinale e metabolismo. Scarica l’intero rapporto (pdf 2,37 Mb).
Le malattie professionali e gli infortuni sul lavoro in Umbria (2000-2006)
Terzo rapporto dell’Osservatorio regionale sugli infortuni e sulle malattie professionali. Lo studio aggiorna i dati sugli infortuni sul lavoro avvenuti in Umbria nel 2006 e punta l’attenzione sul fenomeno delle malattie professionali. Il periodo di osservazione va dal 2000 al 2006, con un’analisi epidemiologica dettagliata per Regione e per Asl in relazione alla situazione nazionale. Il 90% delle malattie denunciate appartiene al settore industriale e ai servizi in cui si è registrato un incremento; nell’agricoltura invece si evidenzia una tendenza alla riduzione delle denunce. Un quarto delle malattie denunciate riguardano soggetti di età inferiore a 44 anni, il 35% soggetti fra i 45 e 54 anni e circa il 30% riguarda soggetti fra i 55 e i 64 anni. Tra le criticità emergono: la sottonotifica delle malattie lavorative, la sottostima delle patologie che comportano una difficoltà di riconoscimento del nesso di causa tra malattia ed esposizione lavorativa, la sovrastima di quelle in cui la connessione denuncia-riconoscimento-indennizzo è più evidente. Per maggiori informazioni scarica l’intero rapporto (pdf 5 Mb).
Piano sanitario regionale 2009-2011: sistema comunicazione per la salute
La Giunta regionale dell’Umbria ha adottato la proposta di Piano sanitario regionale 2009-2011 per dare avvio a un processo di concertazione istituzionale e sociale. Un intero capitolo del piano è dedicato alla comunicazione e all’informazione in sanità, con la definizione di valori, obiettivi, ruoli, funzioni e organizzazione. Si tratta di elementi centrali per una partecipazione consapevole alla salute del cittadino. Il documento mette in evidenza la necessità di modificare l’approccio alla comunicazione istituzionale in campo sanitario, in modo da migliorare efficienza ed efficacia dei servizi. Per i dettagli, consulta la proposta di Piano sanitario regionale 2009-2011 e il capitolo dedicato in particolare alla comunicazione (pdf 137 kb).
Sistema di sorveglianza Passi 2007: focus per l’Obesity Day
In occasione dell’Obesity Day del 10 ottobre 2008, l’Umbria presenta uno stralcio dal rapporto regionale della sorveglianza Passi 2007. Quasi un cittadino su quattro tra 18 e 69 anni risulta completamente sedentario, mentre il 31% aderisce alle raccomandazioni sull’attività fisica. Una nota positiva: la quota di sedentari è più bassa rispetto al pool delle Asl che partecipano a Passi. Il 32% del campione è in sovrappeso, mentre gli obesi sono l’11%. L’eccesso ponderale è più diffuso tra gli uomini, tra coloro che hanno un basso livello di istruzione e aumenta all’aumentare dell’età. Solo il 22% di chi è sovrappeso riferisce di seguire una dieta. È diffuso il consumo di frutta e verdura, anche se solo il 10% della popolazione aderisce alle raccomandazioni internazionali, consumandone cinque volte al giorno: un’abitudine scarsamente diffusa soprattutto tra i giovani. Per quanto riguarda l’alcol, circa due terzi della popolazione consuma una o più unità di bevande alcoliche al mese. In un caso su 10, poi, il consumo è considerabile a rischio. La quota di bevitori a rischio è più alta nell’Ausl 1, dato peraltro già emerso da altri studi. Solo un quinto degli intervistati riferisce che un medico o un altro operatore sanitario si è informato sui comportamenti in relazione al consumo di alcol, mentre ai bevitori a rischio è stato dato raramente il consiglio di moderarne l’uso. Il 3% della popolazione umbra tra 18 e 69 anni riferisce di essere diabetica. Dai dati emerge una significativa associazione tra diabete e basso livello di istruzione, oltre che con la condizione di eccesso ponderale, in particolare con l’obesità. Per approfondimenti, scarica il documento completo (pdf 415 kb).
Piano di controllo 2008 contro la zanzara tigre
Con la rilevazione in Italia dei primi casi di chikungunya trasmessa all’uomo dalla zanzara tigre, la Asl 2 dell’Umbria ha predisposto un sistema di controllo integrato costituito da quattro azioni: comunicazione e informazione; distribuzione di prodotti larvicidi negli asili nido, nelle scuole elementari e nei centri di aggregazione; emissione di ordinanze con sanzioni per le inadempienze e controlli sulle attività a rischio; esecuzione di trattamenti larvicidi e adulticidi. Per maggiori informazioni leggi il comunicato (pdf 68 kb) della Asl 2 dell’Umbria sul piano di controllo 2008.
Bollettino epidemiologico Asl 4 di Terni - luglio 2008
Nella pubblicazione sono presentati i dati ottenuti dalla prima sperimentazione dello studio realizzato nel Distretto 3 di Terni. L’indagine è stata svolta da operatori Asl e dai partecipanti al corso “Epidemiologia in azione” del Centro nazionale di epidemiologia sorveglianza e promozione della salute (Orvieto, maggio 2008). I dati sono stati raccolti tramite interviste telefoniche sulla base di un questionario di 73 domande. In totale, sono state intervistate 201 persone. Per maggiori informazioni leggi il bollettino (pdf 1,2 Mb) e visita il sito Passi d'argento.
Priorità e profilo di salute nella Asl 4 di Terni (2007)
L’Asl 4 di Terni ha una popolazione piuttosto “vecchia” rispetto al resto della Regione e al resto del Paese in generale. In particolare, Orvieto ha una crescita demografica molto rallentata: è il distretto con la percentuale di ultrasessantacinquenni più alta di tutta l’Umbria. Nella provincia di Terni, le persone con più di 65 anni sono rappresentano il 21,8% degli uomini e il 27,6% delle donne. La speranza di vita alla nascita è di 84,6 anni per le femmine e di 78,8 per i maschi: dopo le Marche, è la più alta d’Italia. Sono alcuni dei dati presentati nel rapporto “Priorità e profilo di salute nella Asl 4 - edizione 2007”. Tra le priorità di salute considerate: salute percepita, principali patologie, morbosità, infortuni sul lavoro, stradali e domestici, malattie infettive, salute mentale e materno infantile, sicurezza alimentare, uso dei farmaci. Per informazioni più approfondite, leggi l’intero rapporto (pdf 2,5 Mb).
Sovrappeso e obesità nella Asl 4 di Terni
Rapporto a cura dell’Asl 4 di Terni, fa il punto sulla situazione nutrizionale, mettendolo anche a confronto con quella regionale e nazionale. Vengono quindi riportati diversi studi effettuati sul territorio, in modo da avere il quadro più ampio possibile. Nel documento si trovano una serie di rilevazioni puntuali sulle abitudini alimentari della popolazione, e una revisione della letteratura internazionale sugli interventi efficaci. La struttura del rapporto è divisa in due parti: dati epidemiologici ed evidence in letteratura. Per quanto riguarda i dati epidemiologici, sono stati utilizzati i dati dello studio Passi 2006 (pdf 861 kb), dello studio Vetus 2006 e dello studio nutrizionale Api 2007. Leggi il documento completo (pdf 399 kb).
Prescrizione farmaceutica: analisi dei dati del 2006
In Umbria, rispetto al 2005 la spesa farmaceutica a carico
del Servizio sanitario nazionale è aumentata del 3,1% e, in termini di
consumo, ogni mille abitanti sono state prescritte 864 dosi di farmaco.
Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto Istisan “Prescrizione farmaceutica in Umbria. Analisi dei dati relativi al 2006”,
in cui si nota anche come i farmaci per il sistema
cardiovascolare rappresentino la principale categoria terapeutica sia in
termini di dosi che di spesa, con un costante incremento della
prescrizione. Leggi il
rapporto.
Infortuni sul lavoro in Umbria per gli anni 2004-2005
Rispetto al triennio 2000-2003, in cui si era evidenziata una diminuzione complessiva degli incidenti sul lavoro, il 2004 mostra un incremento passando dai 43,3 infortuni ogni 1000 addetti, riscontrati del 2003, ai 44,7. Nel 2005 si registra invece una diminuzione degli incidenti: la frequenza di infortunio ogni 1000 addetti è di 40,5. Questi sono i dati presentati a giugno 2007 nel rapporto “Gli infortuni sul lavoro in Umbria. Anni 2004-2005”, pubblicato dall’Ufficio dirigenziale prevenzione della Regione Umbria. Gli obiettivi principali del documento: aggiornare i dati, delineare una proiezione per l’anno 2006 e cercare di fornire un’interpretazione del fenomeno descritto dai dati stessi. Il rapporto pone particolare attenzione al settore delle costruzioni, agli infortuni legati agli incidenti stradali (poco meno del 50% degli incidenti mortali sul lavoro avvengono sulla strada), ai lavoratori anziani nel settore agricolo e ai lavoratori stranieri. Dai risultati emerge come i settori a maggior rischio infortunistico siano il settore metalmeccanico, edile, del legno e dei trasporti. Le proiezioni per l’anno 2006 evidenziano una diminuzione del 3,6% delle denunce di infortunio, soprattutto nel settore delle costruzioni e del trasporto, ma il tasso di incidenti mortali rimane stabile. Scarica il rapporto completo (pdf 4,07 Mb).
Il percorso nascita in Umbria (dati Cedap 2004)
Sono 7.620 i parti rilevati in Umbria nel 2004 attraverso il Cedap (Certificato di assistenza al parto), sistema che fornisce informazioni utili sulle condizioni sociodemografiche dei genitori, sulla gravidanza, sul parto e sul neonato, compresa la natimortalità e le eventuali malformazioni. Il 56,1% delle mamme ha un'attività lavorativa, il 9,6% risulta disoccupata o in cerca di prima occupazione. Le donne alla prima gravidanza sono il 46% del totale. Il numero medio di ecografie eseguite in gravidanza è 5,4. L'83.3% ha fatto 4 o più ecografie, mentre il 3,1% non ha effettuato alcuna ecografia. I parti vaginali costituiscono il 65,7% del totale, mentre il tasso di parti cesarei è pari al 31%, con una marcata variabilità fra i diversi punti nascita. Cresce la percentuale di donne straniere che partoriscono in Umbria (un parto su cinque). Questi i risultati principali de “Il percorso nascita in Umbria”, studio dell’Osservatorio epidemiologico regionale che fornisce informazioni sulla qualità dell’assistenza nel settore del percorso nascita. Scarica il documento (pdf 906 kb).
La mortalità nella Ausl 2 (2006)
Uno studio dell’Ausl 2 dell’Umbria sulla mortalità rivela che la popolazione residente gode di un complessivo vantaggio sia rispetto al resto della Regione, sia rispetto alla media italiana. In base ai dati dell’Istat, dell’Iss e del Registro tumori umbro di popolazione, i curatori della ricerca hanno rilevato in particolare una diminuzione della mortalità per tumore alla mammella, ma hanno anche evidenziato alcuni punti critici su cui intervenire: la mortalità per tumore al polmone, per esempio, è aumentata per le donne e, in contrasto con il trend nazionale, non è diminuita negli uomini. Alta l’attenzione anche per il tumore dello stomaco, anche se il trend di mortalità continua a essere in discesa. L’Ausl 2 condivide con l’Umbria la rilevanza delle malattie circolatorie dell’encefalo, in particolare per le donne. Inoltre si assiste a una perdita del vantaggio iniziale, rispetto all’Italia, sulle malattie ischemiche del cuore. Sul fronte delle donne: cresce il tumore del polmone e il peso dell’Aids, tassi di mortalità superiori alla media per il tumore del fegato. Merita ulteriore approfondimento la mortalità per tumore dell’utero e per i traumatismi. Infine, l’analisi della mortalità della popolazione straniera mette in evidenza alcune criticità, come la consistente quota di decessi per traumatismi e per malattie infettive e, più in generale, un eccesso di mortalità nelle fasce d’età più giovani.
Scarica il documento (pdf 360 kb).