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Veneto

Sorveglianze speciali delle malattie infettive. Dati 2011 (pdf 5,3 Mb)

In Veneto, i dati aggiornati all’anno 2011 confermano il trend decrescente del numero di nuove infezioni e dei relativi tassi di incidenza, per le principali malattie infettive quali: Hiv, Aids, tubercolosi ed epatiti virali acute. Nel corso del 2011 sono stati 230 circa le nuove infezione da Hiv nella Regione Veneto e sono stati diagnosticati 37 nuovi casi di Aids. Come noto, la Tbc sembra riguardare maggiormente gli stranieri rispetto agli italiani, con un tasso di notifica rispettivamente di oltre 47 e di 3,5 casi ogni 100.000 residenti). Il tasso di incidenza per le epatiti virali acute è sceso a 2,4 ogni 100.000 residenti. Sono queste sono alcune delle informazioni fornite dal sistema di sorveglianza delle malattie infettive della Regione Veneto, costituito da una serie di flussi informativi interconnessi tra loro il cui livello di approfondimento è diverso a seconda delle caratteristiche della malattia, delle informazioni necessarie e del tipo di programmi di controllo che vengono condotti. Il volume “Sorveglianze speciali delle malattie infettive. Dati 2011” (pdf 5,3 Mb), pubblicato ad aprile 2013 dalla Regione Veneto, raccoglie l’analisi dei dati regionali (convalidati al 2011) che emergono dai flussi delle sorveglianze delle malattie infettive. La particolarità di questa edizione è l’aver dato maggior spazio alle malattie trasmesse da vettori (Chikungunya, Dengue e West Nile) e, in particolare, all’attività di sorveglianza delle febbri estive condotta nel corso dell’estate 2012.

 

Rischio cardiovascolare. Regione Veneto 2008-2011 (pdf 565 kb)

Le malattie cardiovascolari, prima causa di morte nel mondo occidentale, in Veneto sono responsabili del 33% dei decessi maschili e del 41% di quelli femminili (dato 2009): è questo il dato che apre il report “Rischio cardiovascolare. Regione Veneto 2008-2011” realizzato dalla Regione Veneto per illustrare i risultati della sorveglianza Passi. Dai dati emerge che l’85% delle persone intervistate nel periodo 2008-2011 riferisce di aver misurato la pressione nei due anni precedenti e, di questi, il 21% ha avuto una diagnosi di ipertensione arteriosa. Tra i 50 e 69 anni, 4 persone su 10 dichiarano di essere ipertese e, tra coloro che riferiscono di essere stati sottoposti a misurazione del colesterolo, il 26,8% ha avuto una diagnosi di ipercolesterolemia. Inoltre, il fattore di rischio più diffuso risulta lo scarso consumo di frutta e verdura, che coinvolge 9 persone su 10. Per maggiori informazioni leggi il documento completo (pdf 565 kb).

 

Il consumo di tabacco nel Veneto. I dati del sistema di sorveglianza Passi 2008-2011 (pdf 1,3 Mb)

Nel periodo 2008-11, nella Regione Veneto, il 24,7% del campione intervistato fuma abitualmente, l’1,3% ha dichiarato di aver sospeso da meno di sei mesi e l’0,8 è classificabile come fumatore occasionale. La fascia d’età 18-34 anni raggruppa la maggior parte dei fumatori che sono, inoltre, più di frequente uomini, con un livello di istruzione intermedio e in condizioni economiche disagiate. I dati rivelano che gli stranieri fumano in percentuale maggiore dei residenti. I fumatori abituali hanno dichiarato una media di 11 sigarette al giorno.

 

Il consumo di alcol nel Veneto. I dati del sistema di sorveglianza Passi, anni 2008-2011 (pdf 1,6 Mb)

Nel periodo 2008-11, il 65% degli intervistati consuma bevande alcoliche e, nel periodo 2010-11, il 24% è classificabile come consumatore a maggior rischio, un valore più frequente tra i giovani (18-34 anni), la popolazione maschile, le persone con livello di istruzione medio-alto e quelle di cittadinanza italiana. Nel periodo 2008-11, il 12% degli intervistati ha dichiarato di aver guidato un’auto o una moto, negli ultimi 30 giorni, entro un’ora dal consumo di 2 o più unità di bevande alcoliche e il 10% ha dichiarato di essere stato trasportato da un conducente sotto l’effetto dell’alcol. Dai dati emerge inoltre che la guida sotto l’effetto dell’alcol è più frequente negli uomini rispetto alle donne. Nel quadriennio 2008-2011, l’11% dei giovani che dichiarano di aver guidato negli ultimi 30 giorni era sotto l’effetto dell’alcol e, nella fascia di età 18-21 anni, quasi uno su dieci (9%) riferisce di aver guidato dopo aver bevuto bevande alcoliche.

 

Ulss 16 di Padova: report Passi 2007-2010 (pdf 384 kb)

Nel periodo compreso tra aprile 2007 e dicembre 2010, sono state intervistate 1198 persone residenti nella Ulss 16 di Padova. I dati emersi, pubblicati nel rapporto “Stato di salute e stili di vita negli adulti tra i 18 e i 69 anni. I dati del Sistema di Sorveglianza Passi Ulss 16 – Padova. Anni 2007 - 2008 - 2009 – 2010” indicano che la maggior parte dei cittadini intervistati percepiscono positivamente il proprio stato di salute con un lieve trend in aumento. Risulta invece in aumento la percentuale di persone sedentarie e, parallelamente, in calo il numero di intervistati che praticano attività fisica regolare. Inoltre il 20% ha un consumo di alcol considerate a rischio.

 

Ulss 16 di Padova: report Passi 2010 (pdf 360 kb)

Su un campione di 286 persone intervistate, il 74,5% considera buono o molto buono il proprio stato di salute, con una prevalenza maggiore di giovani tra i 18 e i 34 anni (93,8%). Il 36% degli intervistati sono sedentari, il 36% è in eccesso ponderale il 24% è fumatore abituale. È quanto emerge dal rapporto della Ulss 16 di Padova pubblicato a ottobre 2012 “Stato di salute e stili di vita negli adulti tra i 18 e i 69 anni. I dati del Sistema di Sorveglianza Passi Ulss 16 – Padova. Anno 2010”. Dai dati emerge che il 98.7% usa sempre il casco e l’87.9% fa regolare utilizzo della cintura di sicurezza nel sedile anteriore della macchina mentre la cintura di sicurezza sui sedili posteriori viene utilizzata solo dal 27% degli intervistati. Solo il 78,7% dichiara di utilizzare i dispositivi di sicurezza per i minori di 14anni (seggiolini e cinture).

 

Buone abitudini per una vita sana (pdf 8,6 Mb)

“Buone abitudini per una vita” è il titolo del report che la Regione Veneto ha preparato in occasione della manifestazione “Le sfide della promozione della salute: dalla sorveglianza agli interventi sul territorio”, svoltasi il 21 e 22 giugno 2012 a Venezia. Un titolo che non solo richiama la mission generale del programma Guadagnare Salute, promotore dell’evento, ma che in un certo senso rispecchia la filosofia della strategia preventiva regionale: mettere in evidenza le buone abitudini come esempio per chi può ancora ottenere risultati importanti. Il documento presenta i risultati della sorveglianza Passi relativi ai quattro ambiti di Guadagnare Salute: alcol, fumo, attività fisica e alimentazione. I dati sono fanno riferimento all’anno 2011 ma vengono presentati anche i trend di alcuni comportamenti. Leggi anche la riflessione di Federica Michieletto (direzione regionale prevenzione Regione del Veneto) e Silvia Milani (dipartimento di Prevenzione Aulss 13).

 

Indagine sui determinanti del rifiuto dell’offerta vaccinale nella Regione Veneto

Utilizzare il nuovo clima di distensione fra le famiglie che rifiutavano le vaccinazioni e i servizi vaccinali (favorito dalla legge regionale n. 7 del 23 marzo 2007) per riuscire a capire in modo più approfondito le motivazioni di questo rifiuto e verificare se il modello interpretativo utilizzato fino a quel momento potesse continuare a spiegare i determinanti delle scelte della popolazione di fronte all’offerta vaccinale. È questa l’intenzione alla base della ricerca “Indagine sui determinanti del rifiuto dell’offerta vaccinale nella Regione Veneto” terminata, dopo due anni di lavoro, il 31 maggio 2011. Il modello prevedeva che fosse possibile suddividere la popolazione in tre sottogruppi, secondo le diverse convinzioni rispetto alle vaccinazioni (aderenti totali, parziali o rifiutanti), per orientare di conseguenza le modalità di approccio da parte dei servizi. Tutto il percorso, dalla metodologia alla raccolta e discussione dei dati, sono presentati nel report di ricerca e nei 26 allegati, a cui si aggiunge una raccolta bibliografica della principale letteratura internazionale sull’argomento. Scarica il report (pdf 1,2 kb) e sul sito dell’Ulss 20 Verona scarica gli allegati. Leggi anche il commento di Massimo Valsecchi, Leonardo Speri, Lara Simeoni, Paola Campara, Mara Brunelli (Ulss 20 Verona).

 

Disuguaglianze di salute: interventi in atto e strategie future

Riconoscere che le disuguaglianze sociali costituiscono (anche in Paesi evoluti e dotati di un Servizio sanitario nazionale) un potente fattore di disparità sanitarie ed essere consapevoli che a volte, paradossalmente, gli interventi di prevenzione incrementano le disuguaglianze invece di ridurle, è un primo passo per affrontare un tema tanto importante per le fasce deboli della popolazione quanto ignorato dalla programmazione sanitaria nazionale e regionale. È per questo che l’Ulss 20 Verona con Delibera del 5 aprile 2012 (pdf 119 kb) ha predisposto una ricognizione complessiva degli interventi in corso (che fanno capo al Dipartimento di prevenzione) e che riguardano le disuguaglianze di salute. L’intento è di partire da questo primo atto e di allargare l’indagine a tutti gli altri settori di intervento dell’Azienda, per programmare un successivo piano organico di contrasto. Correda la Delibera una scheda sintetica (pdf 69 kb) che riassume le iniziative del Dipartimento su questo tema, espresse dalle diverse Unità Operative secondo i rispettivi obiettivi, sia come attività ordinaria che come progettualità specifiche. L’approfondimento di Massimo Valsecchi (Dipartimento di Prevenzione Ulss 20 Verona).

 

Andamento dell’epidemia di morbillo nel 2011 (pdf 110 kb)

Durante il 2011, nella Regione Veneto, sono stati segnalati un totale di 250 casi di morbillo, di cui 147 (59%) segnalati tra persone adulte con più di 19 anni di età. Il 55% dei casi è stato confermato in laboratorio. L’incidenza maggiore è stata riscontrata tra i bambini sotto l’anno di età (15 casi/100.000), troppo piccoli per essere vaccinati. Il picco delle segnalazioni è avvenuto nel mese di aprile 2011 (67 casi). Sono alcuni dei dati che emergono dalla relazione “Andamento dell’epidemia di morbillo nella Regione Veneto nell’anno 2011 – aggiornamento al 31/12/2011”, pubblicato a seguito del monitoraggio sull’epidemia di morbillo cominciata a dicembre 2009. Dal documento emerge inoltre che l’88% dei casi notificati si è verificato tra persone non vaccinate e che per il 23% dei casi è stato necessario il ricovero ospedaliero.

 

Dalla Ulss 9 di Treviso il report aziendale “Stili di vita e salute in Ulss 9” (pdf 1,7 Mb)

Il 45% degli adulti intervistati nella Ulss 9 di Treviso ha un consumo alcolico moderato, tuttavia, ancora 50-60.000 persone tra i 18 e 70 anni bevono in modo rischioso per la salute. Sul fronte fumatori, 4 adulti su 5 non fumano e la mortalità prematura da fumo è diminuita di oltre il 40% negli ultimi 10 anni. Sono alcuni dei dati che emergono dal report aziendale “Stili di vita e salute in Ulss 9”.

 

Sorveglianze speciali delle malattie infettive. Dati 2010 (pdf 6,7 Mb)

Nel 2010, nella Regione Veneto, sono stati diagnosticati 43 nuovi casi di Aids e si è assistito a 5 decessi per questa patologia. Sul fronte tubercolosi i dati disponibili indicano che nel 2010 si è osservata una riduzione tendenziale del numero di casi tra gli italiani raggiungendo il minimo storico (3,5 casi ogni 100 mila abitanti). In Veneto viene diagnosticato un quinto dei casi di malaria registrati in Italia e, con l’85,7% delle segnalazioni tra cittadini stranieri, anche nel 2010 si è confermato il trend decrescente del numero e della proporzione di casi di malaria tra gli stranieri. Sono alcuni dei dati che emergono dal rapporto “Sorveglianze speciali delle malattie infettive. Dati 2010”, pubblicato a gennaio 2012 dal Servizio sanità pubblica e screening delle Regione Veneto.

 

Vaccinazioni, superare il divario tra obbligo e scelta: l’esempio del Veneto

Massimo Valsecchi (Dipartimento di prevenzione, Ulss 20 di Verona) racconta il percorso affrontato in Veneto con la scelta di sospendere l’obbligo di vaccinazione per l’età evolutiva (sancito dalla legge regionale n. 7 del 23 marzo 2007) e gestire un’offerta che ha comunque indotto la popolazione regionale a vaccinarsi e a far vaccinare i propri figli senza vincoli legislativi. La copertura vaccinale regionale rilevata al 30 settembre 2011 (relativa alla coorte di nati nel primo semestre del 2011) è di poco inferiore all’obiettivo del 95% anche se, nei tre anni trascorsi dalla  sospensione dell’obbligo (2008, 2009, 2010) si nota una diminuzione delle coperture. Per migliorare la qualità del sistema regionale e sostenere le coperture, il Servizio vaccinale dell’Ulss di Verona (diretto da Giambattista Zivelonghi) ha prodotto, nell’ambito del Piano regionale di miglioramento vaccinale, cinque procedure per l’accreditamento degli ambulatori vaccinali e del sistema vaccinale del Veneto e una scheda di rilevamento delle difformità che costituiscono il nucleo del programma di Formazione sul campo destinato a tutto il personale che si occupa di vaccinazioni nella Regione Veneto. Leggi l’approfondimento e scarica i materiali dell’Ulss 20 di Verona.

 

Io non bevo il mio bimbo non beve: un video dall’Ulss 9 Treviso

La prevenzione dei danni al nascituro procurati dall’uso di alcol da parte della madre passa ora anche per un video: è un’iniziativa dell’Azienda Ulss 9 di Treviso realizzata nell’ambito del progetto “Kambio Marcia - In attesa cambia”. Il video è stato presentato, in collaborazione con Eurocare Italia, in occasione della Giornata internazionale della prevenzione della sindrome feto-alcolica (Fas), celebrata il 9 settembre 2011. Il messaggio, rivolto alle mamme in attesa e ai loro partner, vede la partecipazione del duo comico “I Papu” insieme ad Angela Raina e al campione di volley Lollo Bernardi. Pensato per dare continuità alla campagna “Mamma Beve Bimbo Beve” il video, ideato in collaborazione con l’Azienda Ulss 1 di Belluno, con il sostegno della Regione Veneto e del Comune di Treviso, viene proiettato nei locali pubblici del Veneto e nelle Aziende sanitarie locali del territorio. Per maggiori informazioni, leggi la presentazione dell’Ulss 9 Treviso (pdf 141 kb) e guarda il video sul sito Mamma Beve Bimbo Beve. Il sito offre anche una versione del video con sottotitoli in inglese, appositamente realizzata per una diffusione  attraverso reti di collaborazione europee, tra cui Eurocare – European Alcohol Policy Alliance che ha patrocinato l’iniziativa. Per approfondire il tema della sindrome feto-alcolica consulta anche le pagine di EpiCentro dedicate alla sindrome alcolico fetale e il materiale prodotto dall’Osservatorio nazionale alcol: libretto Donna e alcol. Alcol: sei sicura? (pdf 1,5 Mb), il pieghevole Alcol e gravidanza: sei sicura? (pdf 968 kb).

 

OKkio alla Salute. Risultati dell’indagine 2010. Regione Veneto

Dal punto di vista delle abitudini nutrizionali, la seconda rilevazione di OKkio alla Salute evidenzia che complessivamente il 28,4% dei bambini del Veneto presenta un eccesso ponderale (che comprende sia sovrappeso che obesità), il 63,9% fa una colazione qualitativamente adeguata e solo il 22,3% e il 25,8% consumano rispettivamente frutta e verdura 2-3 volte al giorno. Riguardo all’attività fisica emerge invece che il 28,8% dei bambini pratica un’ora di attività fisica due giorni alla settimana. Sono alcuni dei dati regionali dell’indagine 2010 di OKkio alla Salute. Il Cnesps, infatti, nell’ambito della sorveglianza, ha predisposto gli strumenti per la realizzazione dell’analisi dei dati raccolti a livello locale e proposto un modello di report regionale per la divulgazione dei risultati. Scarica il documento completo (pdf 820 kb) e visita le pagine del sito di OKkio alla Salute dedicate ai report regionali.

 

Malattie infettive: sorveglianze speciali

Standardizzare le procedure operative e migliorare le fasi di notifica e raccolta dati sono gli obiettivi del documento “Malattie infettive: sorveglianze speciali” pubblicato dalla Direzione Prevenzione - Servizio Sanità pubblica e screening della Regione del Veneto e rivolto agli operatori sanitari. Le informazioni disponibili sono divise in tre sezioni: nella prima sono presentati i dati generali sulle malattie prese in esame, nella seconda vengono sintetizzate le istruzioni operative per alcune malattie di particolare rilievo e per le quali è necessario intraprendere adeguate misure di prevenzione, e nella terza viene riportata la decisione della Commissione delle Comunità europee del 28 aprile 2008 che stabilisce la definizione dei casi ai fini della dichiarazione delle malattie trasmissibili alla rete di sorveglianza comunitaria. In particolare, per ogni malattia analizzata, è disponibile una scheda su aspetti clinici, tempi di notifica, provvedimenti da adottare nei confronti degli utenti e dell’ambiente, norme di profilassi e flusso di segnalazione. Per maggiori informazioni scarica il rapporto (zip 4,6 Mb) e consulta la pagina dedicata alle malattie infettive nel sito della Regione Veneto.

 

Sorveglianze speciali malattie infettive Veneto, anno 2010

Secondo il rapporto sulle sorveglianze speciali delle malattie infettive in Veneto, il tasso d’incidenza dell’Hiv nella Regione si è stabilizzato, a partire dal 2005, intorno ai 6-7 casi ogni 100 mila abitanti (nel 2009, 7 casi e 2 casi ogni 100 mila abitanti per uomini e donne rispettivamente). In sensibile calo rispetto all’andamento degli ultimi anni la tubercolosi (con 422 i nuovi casi nel 2009), soprattutto per quanto riguarda la popolazione autoctona. In netta diminuzione anche il numero dei casi di varicella notificati (che nel 2009 sono quasi 3200) e i casi di malaria. Nel rapporto sono presenti anche i dati sull'epidemia influenzale della stagione 2009-2010, sulle vaccinazioni, su meningite ed epatite. Per saperne di più scarica il rapporto “Sorveglianze speciali delle malattie infettive” (pdf 3,9 Mb).

 

Lo scompenso cardiaco in Veneto

Nella Regione Veneto lo scompenso cardiaco è la prima condizione morbosa che porta al ricovero ospedaliero (circa 20 mila ricoveri annui) e per il futuro si prevede che il numero di soggetti affetti da questo disturbo sia destinato ad aumentare. È quanto emerge dallo studio “Lo scompenso cardiaco nel Veneto” (pdf 2,1 Mb), promosso dal Sistema epidemiologico della Regione Veneto (Ser), volto a delineare un quadro preciso della situazione epidemiologica ed assistenziale inerente di questa condizione. Leggi anche la presentazione del documento sul sito del Ser.

 

Salute degli anziani nel Veneto: rapporto 2010 del Sistema epidemiologico regionale

Rispetto al contesto nazionale i valori di mortalità nei maschi veneti non differiscono da quelli italiani mentre nelle femmine risultano inferiori. È quanto emerge dal rapporto "Anziani: profili di salute e di utilizzo dei servizi sanitari. Regione Veneto", pubblicato dal coordinamento del Sistema epidemiologico regionale (Ser) della Regione Veneto, che per la prima volta fornisce informazioni sulle condizioni di salute e sul ricorso alle strutture sanitarie da parte degli anziani a livello regionale. I dati sono stati ottenuti dai database dei ricoveri ospedalieri e delle schede di morte, dal Registro tumori del Veneto e dall’indagine multiscopo dell’Istat. Leggi il documento originale (pdf 2,6 Mb).

 

Sorveglianza delle malattie infettive: il rapporto 2009 del Veneto

In Veneto, nel 2008 sono stati 340 i nuovi casi d’infezione da Hiv e 544 quelli da tubercolosi. Nella stagione 2008-2009 il numero di soggetti vaccinati contro l’influenza stagionale è aumentato del 5,4% e il livello di copertura per il vaccino esavalente nel 2008 ha superato il 95%. Dal 2006 a oggi, il numero di casi di varicella si è più che dimezzato (125 casi ogni 100 mila residenti nel 2008) e nel secondo semestre del 2007 il livello di copertura vaccinale per questa malattia nei nuovi nati ha raggiunto il 77%. Un quinto dei casi di malaria registrati in Italia viene diagnosticato in Veneto e riguarda per i due terzi stranieri che si ammalano poco dopo aver raggiunto l’Italia dal Paese di provenienza o durante il soggiorno nel Paese d’origine. I dati emergono dal rapporto della Regione Veneto “Sorveglianze speciali delle malattie infettive, Anno 2009”, uno strumento sintetico e funzionale per tutti coloro che operano nel settore sanitario e che consente l’analisi delle dinamiche e lo studio di interventi efficaci di sanità pubblica. Scarica il rapporto (pdf 4 Mb).

 

“-alcol, +gusto”: la campagna 2010 di prevenzione alcologica della Ulss 6 di Vicenza

A Vicenza ritorna anche nel 2010 la campagna “meno alcol, più gusto” promossa dal gruppo alcologia del dipartimento per le dipendenze dell'Ulss 6 veneta. L’edizione 2010 allarga la rete dei promotori di iniziative di oltre il 20% rispetto al 2009: 118 gli enti, associazioni, gruppi, persone che hanno deciso di partecipare attivamente alla campagna divenendo a loro volta dei testimonial. “Meno alcol, più gusto” è un progetto di prevenzione universale, rivolto a tutta la popolazione, che vuole comunicare un messaggio di moderazione e consapevolezza nell’uso di alcolici e promuovere stili di consumo che privilegino drink e cocktail analcolici. Scarica la presentazione della campagna (pdf 688 kb), la locandina con i menu di drink analcolici (pdf 2,4 Mb), la locandina “Bevi semplice, bevi analcolico” (pdf 2 Mb).

 

La mortalità nel Veneto dal 2000 al 2007

Tracciare lo stato di salute della popolazione del Veneto che emerge dall’analisi dei dati di mortalità per causa, descrivendone le principali caratteristiche quantitative, analizzandone l’evoluzione temporale e confrontando i dati a livello intraregionale e interregionale: questo l’obiettivo del rapporto La mortalità nel Veneto dal 2000 al 2007 pubblicato dal Sistema epidemiologico Regione (Ser) Veneto. La principale fonte dei dati della pubblicazione è l’archivio regionale delle schede di morte relative al periodo dal 2000 al 2007, che fa parte del datawarehouse Sanità del Veneto. Per i confronti con le altre Regioni italiane, è stato utilizzato principalmente il database Health for all a cura dell’Istat (versione di dicembre 2008). Il rapporto è diviso in 11 capitoli e un’appendice metodologica. Nel primo sono presentati e analizzati i principali aspetti demografici della popolazione: età media, indice di invecchiamento, indice di vecchiaia e tasso di incremento demografico. Il secondo è dedicato alla descrizione generale della mortalità nella Regione: vengono presentati i dati sul numero dei decessi e i tassi di mortalità sia a livello generale che per fasce di età e per causa, con un approfondimento sulla mortalità infantile. Dal terzo al decimo vengono presentati i dati relativi alle cause specifiche di mortalità e il capitolo undicesimo riporta l’analisi relativa agli anni di vita persi per mortalità precoce (PYLLs). Per maggiori informazioni, scarica il rapporto dal sito del Ser Veneto.

 

“-alcol, +gusto”: la campagna 2009 di prevenzione alcologica della Ulss 6 di Vicenza

Ritorna ad aprile la campagna “meno alcol, più gusto”. Tra le novità del 2009: il sito internet, l’uso di Facebook, la rubrica “Non solo aprile: eventi collegati a meno alcol, più gusto”, la collaborazione con il progetto della Provincia di Vicenza “Diamo strada alla sicurezza”, il coinvolgimento di 22 scuole. Si tratta di un progetto di prevenzione promosso dal gruppo Alcologia del Dipartimento per le dipendenze dalla Ulss 6 di Vicenza. Scarica e leggi: la presentazione della campagna (pdf 3,3 Mb), la locandina (pdf 3,3 Mb) e il depliant (pdf 2,4 Mb). Guarda anche il comunicato del 9 aprile (pdf 1,7 Mb).

 

Rapporto 2007 sulla tubercolosi in Veneto

Nel 2007 il Veneto ha registrato 507 nuovi casi di tubercolosi, con un tasso medio di incidenza pari a 10,6 casi ogni 100 mila abitanti. L’incidenza della popolazione residente è pari a 5,7 casi su 100 mila per la popolazione autoctona, a oltre 72 casi su 100 mila per gli stranieri. Sono alcuni dei dati emersi dal rapporto della direzione per la Prevenzione del Servizio sanità pubblica e screening della Regione Veneto sui casi di tubercolosi registrati al 31 dicembre 2007. Il maggior numero di casi si registra nelle Ulss di Padova e Treviso e, per gli italiani, negli anziani. Tra gli stranieri, invece, la malattia si ripartisce in modo omogeneo fra le classi di età 15-44 anni. In particolare, è alto il numero di casi nelle comunità di immigrati più numerose, come quella romena (24,5%) e marocchina (15%). Per maggiori informazioni, scarica il documento completo (pdf 200 kb). Su EpiCentro, leggi anche l’argomento di salute tubercolosi.

 

Vaccinazioni in Veneto: i dati sulle reazioni avverse (relazione “Canale verde” 2007)

È on line la decima relazione del “Canale verde”, sistema di sorveglianza sulle reazioni avverse alle vaccinazioni in Veneto. Nella relazione annuale sono riportati i dati relativi al 2007 sulle consulenze pre-vaccinali e sulle schede di segnalazione degli eventi avversi a vaccini. Sono state esaminate le schede pervenute al 31 marzo 2008. In totale sono state raccolte 336 schede di segnalazione (per un totale di 623 eventi). L’analisi ha chiaramente evidenziato differenze nel numero di segnalazioni pervenute dalle diverse aziende sanitarie. La maggior parte delle segnalazioni riguarda i vaccini diretti contro difterite, tetano e pertosse (17%), seguiti dall’esavalente (16,5%) e dalla varicella (16%). I più colpiti da reazioni avverse sono risultati i bambini nella classe di età 1-5 anni (47%). Più del 42% delle reazioni riguarda la prima inoculazione del vaccino. Per quanto riguarda le consulenze pre-vaccinali, nel 2007 sono state 115. L’idoneità alla vaccinazione o alla prosecuzione del percorso vaccinale è stata accordata nel 76,5% dei casi. Per maggiori informazioni, scarica il documento completo (pdf 260 kb). Su EpiCentro, leggi anche il grandetema vaccinazioni.

 

Infezioni da Hiv e Aids: il punto della situazione al 2007

Dal 1988 in Veneto sono state segnalate 8933 diagnosi di Hiv: è quanto emerge dal Rapporto Hiv 2007 della Regione Veneto (pdf 347 kb) aggiornato al 31 dicembre 2007. Dal 2005, i tassi di incidenza delle infezioni da Hiv sono stabili intorno ai 6-7 casi per 100 mila abitanti. La diffusione del virus si conferma più rilevante tra gli uomini, con un rapporto oscillante tra 2-3 maschi infettati per ogni donna. Dal rapporto emerge che nel triennio 2005-2007 la maggior parte dei nuovi casi riguarda persone appartenenti alle fasce di età 35-44 anni (37%) e 25-34 (35%). Si rileva quindi un aumento di dieci anni dell’età media dei nuovi infetti: dai 27 anni iniziali ai 37 attuali. Per maggiori informazioni leggi il rapporto completo (pdf 347 kb).

I casi di notifica di Aids dal 1984 al 31 dicembre 2007 sono in totale 3270 per i residenti nella Regione Veneto, con un tasso di mortalità complessiva nel periodo del 70,4%. Fino al 1994 si ha un costante incremento del numero di casi segnalati e dei decessi mentre dopo il questa data si assiste a una riduzione, particolarmente accentuata tra il 1996 e il 1998 quando ha iniziato a diffondersi in Italia la terapia Haart (Highly Active Antiretroviral Therapy), combinazione simultanea di due o tre farmaci antiretrovirali. I dati del Rapporto Aids 2007 della Regione Veneto (pdf 236 kb) mostrano, inoltre, una riduzione di frequenza dei casi di Aids in tutti i gruppi di rischio, a eccezione della trasmissione eterosessuale: la tossicodipendenza come fattore di rischio è diminuita, mentre è progressivamente aumentata la proporzione relativa di casi attribuibili a trasmissione eterosessuale. Per informazioni più dettagliata scarica il rapporto completo (pdf 236 kb).

 

PreVento: tutto su sanità pubblica e prevenzione in Veneto

Rivista trimestrale realizzata dal 2004 e redatta a cura della direzione regionale della Prevenzione, PreVento si occupa di temi legati ai servizi di Sanità pubblica e screening, Igiene pubblica e ambiente e Tutela e sicurezza nei luoghi di lavoro. L’obiettivo è evidenziare le attività, i risultati e le innovazioni raggiunte nell’ambito della prevenzione, valorizzando le collaborazioni avviate sul territorio. La rivista, a carattere divulgativo e informativo, si rivolge ai dirigenti e agli operatori sanitari delle aziende sanitarie e ospedaliere regionali (in particolare dei dipartimenti di prevenzione), ai Medici di medicina generale, ai Pediatri di libera scelta, ai decisori e al mondo della scuola. È disponibile anche una versione elettronica di PreVento, per garantirne una maggiore diffusione.

 

Piano regionale 2008 per la lotta alla zanzara tigre

Documento pubblicato dalla Regione Veneto per sostenere le attività di controllo della zanzara tigre. Gli obiettivi sono ridurre l’infestazione da zanzara tigre e individuare precocemente l’eventuale presenza di casi sospetti di malattia per favorire misure di controllo coordinate e veloci. Il documento contiene anche un quadro epidemiologico (sia a livello nazionale che regionale), l’attuazione della sorveglianza, della pianificazione e della gestione degli eventuali casi sospetti. Il piano tiene conto delle disposizioni (nazionali e internazionali) con riferimento al sistema di notifica obbligatoria, sorveglianza e controllo della malattia. Leggi il documento (pdf 1,9 Mb).

 

“Una finestra sul mondo”, per viaggiare in salute e sicurezza

La newsletter "Una finestra sul mondo", pubblicazione mensile a cura del Centro di riferimento regionale viaggiatori internazionali della Regione Veneto, si rivolge agli operatori degli ambulatori per i viaggiatori internazionali, ai Medici di medicina generale e ai pediatri. Consulta la newsletter.

 

Il mese della prevenzione alcologica a Vicenza

Anche per il 2008 il mese di aprile è dedicato alla prevenzione alcologica, con la campagna “-alcol, +gusto”, promossa dal gruppo Alcologia del Dipartimento per le dipendenze dalla Ulss 6 di Vicenza. Rispetto al 2007 gli eventi della campagna passano da 40 a 80, le adesioni delle scuole da 6 a 14 e gli eventi dello Spazio Giovani da 6 a 19. All’iniziativa partecipano anche il Dipartimento di prevenzione e il Dipartimento delle dipendenze della Ulss 4 Alto Vicentino. Leggi e scarica: la presentazione della campagna (pdf 428 kb), la locandina dell’Ulss 6 (pdf 2,3 Mb) con tutte le iniziative in programma, la locandina dell’Ulss 4 (jpg 2 Mb), i poster della campagna (jpg 92 kb) (jpg 88 kb).

 

Vaccinazioni in Veneto: i dati sulle reazioni avverse nel 2006
Presentata dalla Regione Veneto la nona relazione del “Canale verde”, un sistema di sorveglianza sulle reazioni avverse alle vaccinazioni. Nel 2006 sono state effettuate 91 consulenze prevaccinali, il 70% delle quali in ragazzi al di sotto dei 13 anni. La maggior parte delle consulenze è stata richiesta per i vaccini obbligatori o raccomandati del primo anno di vita (44%) o per la somministrazione dell’antimorbillo-parotite-rosolia (27,5%). L’idoneità alla vaccinazione o alla prosecuzione del percorso vaccinale è stata accordata nel 90% dei casi. Su un totale di 82 idonei, 52 sono stati sottoposti alle vaccinazioni consigliate, presso il distretto o in ambiente protetto, secondo le indicazioni fornite dal “Canale verde”. Solo per 4 soggetti su 82 non è stato ottenuto il riscontro richiesto al distretto di appartenenza: complessivamente, nel 2006 risulta quindi migliorato lo scambio informativo sulle avvenute vaccinazioni degli idonei. Scarica la relazione (pdf 3,5 Mb). Su EpiCentro, guarda il grandetema vaccinazioni.

 

I programmi di screening oncologici del Veneto (rapporto 2005) (pdf 2 Mb)

Il rapporto presenta i risultati al 2005 dei programmi di screening oncologici avviati in Veneto. Per quanto riguarda lo screening citologico, nel 2005 si è registrata una ripresa, anche se non distribuita uniformemente sul territorio, dei valori medi di estensione (66% contro 63% del 2003) e adesione corretta (53% contro 46% del 2003) all’invito. Ancora lontani dagli standard di riferimento, invece, i tempi di attesa, ulteriormente peggiorati rispetto al 2004. Nel caso dello screening mammografico, nel 2005 è calata l’estensione, passata al 75% rispetto al 79% del 2004, a causa dell’ingresso del programma dell’Ulss 3, attivato soltanto negli ultimi mesi dell’anno. L’adesione corretta è invece aumentata (74% nel 2005 contro 71% del 2003) e rimane al di sopra del valore medio nazionale. Per quanto riguarda infine lo screening colorettale, l’attività organizzata è in espansione in tutta la Regione, con un notevole incremento del numero di programmi attivi nel 2005. Il dato complessivo dell’estensione degli inviti, circa 50%, è soddisfacente se si considera che molti programmi sono stati avviati proprio nel corso dell’anno di indagine. Consulta il rapporto completo (pdf 2 Mb).

 

Campagna “Genitori più”
L’Azienda Ulss 20 di Verona, in collaborazione con la Fimp (Federazione italiana medici pediatri) del Veneto e con il patrocinio del Comitato italiano dell'Unicef, ha promosso la campagna “Genitori più”. Si vogliono incoraggiare sette specifiche azioni per promuovere la salute fisica e psicologica del bambino. Prendere l’acido folico, non fumare, allattare il bambino al seno, farlo dormire a pancia in su, proteggerlo con il seggiolino, fargli fare tutte le vaccinazioni, leggergli un libro. Una nuova mentalità per i genitori, volta ad adottare stili di vita corretti e adeguate misure di prevenzione già prima del concepimento del bambino e proseguendo poi per tutto il corso del suo sviluppo. Vai sul sito ufficiale della campagna “Genitori più”.

 

Vicenza contro l’abuso di alcol

Aprile all’insegna della prevenzione alcologica, con la campagna “-alcol, +gusto”. Il messaggio: trovare momenti e motivi di aggregazione alternativi. A Vicenza il gruppo alcologia del dipartimento Dipendenze ha deciso di sostenere e promuovere iniziative di associazioni ed enti locali. Leggi la presentazione della campagna (pdf 272 kb) e guarda la locandina (pdf 1,9 Mb) con tutte le iniziative in programma.

Rapporto di attività dell'Area vasta di epidemiologia del vicentino - 2006
Pubblicato il rapporto 2006 dell’Area vasta vicentina. Molti gli argomenti affrontati: progetto cure primarie, Passi, screening, vaccinazioni, malattie infettive, mortalità e indicatori di qualità ospedaliera.

Scarica l’intero rapporto (pdf 556 kb).

 

Ulss 9 Treviso: il bilancio di salute 2006

Il Servizio di statistica ed epidemiologia dell’azienda lss 9 di Treviso presenta il nuovo Bilancio di salute 2006. La relazione analizza lo stato di salute dell’eterogenea popolazione locale (anziani, donne, bambini, immigrati), sotto diversi punti di vista, per fare appunto un bilancio sia dal punto di vista dell’efficacia dei servizi offerti sia dal punto di vista economico. Indicativo il dato sul carico sociale di disabilità: 40 milioni di euro in benefici economici relativi all’invalidità civile erogati nel 2005.

Scarica l’intero documento (pdf 894 kb) e la sintesi (pdf 542 kb).

 

Vaccinazioni in Veneto: i dati sulle reazioni avverse (2003-2004)
Presentata dalla Regione Veneto la settima relazione del “canale verde”, un sistema di sorveglianza sulle reazioni avverse alle vaccinazioni. Le consulenze pre-vaccinali hanno giudicato idonei alla vaccinazione i due terzi del campione, i casi di sospensione sono stati l’11%, gli esoneri il 3%. La frequenza media della segnalazione di eventi avversi nel 2003 è del 2,9 per 10 mila dosi: un dato vicino alla media dell’intero periodo 1993-2004. Su EpiCentro leggi l’argomento di salute vaccinazioni, con tutte le informazioni sulla settimana europea.

Profilo di salute 2002 della Ulss di Treviso

Dall’Osservatorio Epidemiologico di Treviso, un nuovo modello di profilo di salute messo a punto da Giuseppe Battistella, che tiene conto dei bisogni di salute e del loro grado di soddisfazione.

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Ultimo aggiornamento giovedi 2 maggio 2013
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