ISS
L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

Indagine nazionale 2018-19 sui Consultori Familiari
Sintesi dei risultati - PA Bolzano

 

Indice della sintesi

  1. Le fonti dei dati presi in esame
  2. Il contesto generale
  3. La rappresentazione grafica degli indicatori
  4. Diffusione dei CF sul territorio
  5. Volume di attività dei CF
  6. Integrazione dei CF con il territorio
  7. Disponibilità di personale nei CF

 

Le fonti dei dati presi in esame

Premessa

L’organizzazione del servizio sanitario e dei servizi consultoriali della Provincia Autonoma (PA) di Bolzano hanno caratteristiche specifiche tali che le schede per la raccolta dati utilizzate dall’indagine nazionale hanno potuto coglierne solo alcuni aspetti. Si è pertanto concordato con i referenti territoriali di procedere alla compilazione delle sole schede di livello aziendale sia per i consultori pubblici che per quelli privati accreditati. La distribuzione delle schede per i consultori pubblici è stata gestita a livello provinciale, le schede sono state compilate in forma cartacea e inviate all’ISS via e-mail. Sulla base delle informazioni ricevute è stato possibile stimare solo alcuni indicatori.

  • Schede compilate a livello di Comprensorio Sanitario/Distretto (consultori materno infantili/ ginecologici) e di consultorio familiare privato accreditato (attività psicosociale): Comprensorio Sanitario di Merano, Distretto di Bressanone, Distretto di Chiusa Circondario, Distretto dell’Alta Valle Isarco, Distretto di Bolzano, Distretto della Bassa Atesina, Distretto Oltradige, Distretto Laves-Bronzolo-Vadova, Consultorio Familiare Aied, Consultorio Familiare Fabe, Consultorio Familiare Lilith, Consultorio Familiare Mesocops, Consultorio Familiare P.M. Kolbe. Schede non compilate: 1 Comprensorio Sanitario, 2 Distretti, un CF privato.
  • Schede di singola sede non compilate.

 

Il contesto generale

Il modello organizzativo dei consultori nella PA di Bolzano è unico nel suo genere in quanto basato su una netta separazione delle attività ostetrico-ginecologiche, attribuite ai consultori pubblici (consultori materno infantili/ginecologici), da quelle psicosociali attribuite ai consultori privati accreditati (consultori familiari [CF]).

 

L’Azienda Sanitaria della PA di Bolzano è suddivisa in 4 Comprensori sanitari. Il Distretto sanitario è la più piccola unità organizzativa del Servizio sanitario provinciale ed è il punto di riferimento per la popolazione per le necessità di carattere sanitario. L’Azienda sanitaria dell’Alto Adige e i rispettivi Comprensori gestiscono le attività del Distretto sanitario fornendo servizi di tipo preventivo, diagnostico, terapeutico, riabilitativo e consultoriale in prossimità dell’utenza. I consultori materno infantili/ginecologici dell’Azienda sanitaria si trovano capillarmente sul territorio provinciale e hanno sede sia nelle sedi di Distretto che nei punti di riferimento dei 4 Comprensori. Ciascun Distretto ha il proprio coordinatore tecnico-assistenziale che coordina il personale tecnico-assistenziale che opera presso il consultorio materno infantile. I consultori hanno sedi principali e secondarie e si differenziano tra di loro sia per le attività che per gli orari di apertura. Nei distretti periferici lo stesso personale ruota tra più sedi.

 

Accanto ai consultori materno infantili/ginecologici pubblici dell’Azienda Sanitaria operano i CF, strutture private accreditate convenzionate istituiti in base alla Legge Provinciale 10/1979. I CF sono 6 e sono presenti con 15 sedi in tutta la PA. Al finanziamento della spesa corrente dei CF provvedono gli enti gestori dei servizi sociali (Comunitá comprensoriali e Azienda servizi sociali di Bolzano), l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige e l’Agenzia per la famiglia.

 

La normativa di riferimento per i CF stabilisce:

  • le prestazioni erogate dai CF e rispettiva tariffa attribuendo alle stesse anche la loro connotazione (sociale e/o sanitaria) con nomenclatore ad hoc – Delibera della Giunta provinciale 776/2018;
  • che spetta all’Azienda sanitaria stipulare con ciascuno dei 6 CF un accordo contrattuale che disciplina i rapporti con il sociale, la sanità e l’Agenzia per la famiglia e le modalità operative legate alla rendicontazione delle prestazioni erogate e delle spese generali;
  • che spetta a ciascun Comprensorio sanitario con la Comunità comprensoriale competente, l’Azienda servizi sociali Bolzano e l’Agenzia per la famiglia stipulare un accordo di programma con ciascuna sede del CF del territorio di competenza al fine di soddisfare il bisogno rilevato;
  • che per determinate prestazioni sanitarie si applichi la disciplina dei ticket;
  • che annualmente la Provincia fissi il budget complessivo destinato ai CF in base alla spesa storica che vede a carico della sanitá 2/3 dello stesso e 1/3 al sociale; l’Agenzia per la Famiglia ha iniziato la collaborazione con i CF a partire dal 2017 riconoscendo a ciascun consultorio un importo ad hoc.

Nota: La sezione relativa al governo regionale dei servizi consultoriali e la corrispondente Figura 1 non sono disponibili per le PA. Le informazioni relative a presenza di consultori privati accreditati, erogazioni di prestazioni gratuite a pagamento, disponibilità di un budget dedicato ai servizi consultoriali, assetto organizzativo sul territorio, non sono disponibili in questa sintesi come sezioni autonome ma sono state inserite nel contesto generale.

 

La rappresentazione grafica degli indicatori

Nei grafici presentati a seguire viene rappresentato per ogni indicatore l’intero intervallo di variabilità per le 19 Regioni e PA. Il valore dell’indicatore riferito alla PA in studio è rappresentato dal pallino colorato, mentre la barra verticale corrisponde alla media nazionale. I pallini bianchi rappresentano il valore assunto dall’indicatore nelle altre Regioni e PA.

 

Le stime degli indicatori presentati a seguire per la PA di Bolzano includono consultori pubblici (consultori materno infantili/ginecologici) e consultori privati accreditati (consultori familiari [CF]), denominati nell’insieme “consultori”. La numerazione delle figure corrisponde alla sequenza adottata nelle sintesi regionali.

 

Diffusione dei CF sul territorio

Nella PA di Bolzano la diffusione delle sedi consultoriali è capillare. Con circa 10.000 residenti per sede, la diffusione sul territorio è in linea con il gold standard per le aree rurali non densamente popolate. La Provincia si colloca al primo posto in Italia per diffusione delle sedi, tuttavia nel confronto su base nazionale è necessario considerare le specificità del modello organizzativo (Figura 2).

 

 

Nota: Le sezioni relative alla capacità attrattiva dei consultori rispetto alla popolazione residente e rispetto agli adolescenti/giovani e le corrispondenti Figure 3 e 4 non sono disponibili per la PA di Bolzano.

 

Volume di attività dei CF

Il numero medio di prestazioni consultoriali erogate dai CF della PA di Bolzano (34,6) è il più elevato in assoluto, pari a più del doppio della media nazionale (Figura 5). Questo indicatore permette di tratteggiare un profilo del volume di attività dei consultori in ambito nazionale ma va ricordato che parte della variabilità riscontrata è dovuta alla diversa modalità di registrazione delle prestazioni erogate, in particolare quelle relative a singoli utenti o a gruppi di utenti, segnalata a volte anche nell’ambito della stessa Regione.

 

Figura 5. Numero medio di prestazioni consultoriali per 100 residenti

 

Integrazione dei CF con il territorio

Questa misura sintetica dell’integrazione a livello di Comprensorio/Distretto tra servizi consultoriali e gli altri servizi sanitari aziendali, i servizi sociali, la scuola e il terzo settore, nella PA di Bolzano è pari a 4,1 e colloca la PA di Bolzano al penultimo posto in Italia relativamente a questo parametro (Figura 6).

 

Figura 6. Numero medio di atti formali di collaborazione tra servizi consultoriali e altri servizi sanitari, sociali, educativi e con il terzo settore per Azienda sanitaria o Distretto

 

Disponibilità di personale nei CF

Prima di descrivere i risultati rappresentati nella figura 7 è opportuno specificare che nella PA di Bolzano esistono sedi principali e secondarie di consultorio, con gli stessi professionisti che ruotano su più sedi. Inoltre, dato il diverso ambito di competenza dei consultori pubblici e privati accreditati, l’équipe del consultorio pubblico non prevede la presenza di psicologo e assistente sociale.

 

La disponibilità della figura professionale del ginecologo (5,4 ore) è estremamente ridotta, con un numero medio di ore a settimana pari a circa la metà della media nazionale (11,3 ore). Meno distante dalla media nazionale è la disponibilità della figura professionale dell’ostetrica (19,6 ore) che risulta tuttavia molto al di sotto dallo standard di riferimento di 36 ore settimanali.

 

La disponibilità della figura dello psicologo (10,9 ore) è al di sotto della media nazionale e dello standard di riferimento di 18 ore. Anche per la figura dell’assistente sociale la disponibilità di ore (1,6) è molto al di sotto della media nazionale e del riferimento di 36 ore. Tuttavia, per entrambe le figure professionali dell’area psicosociale la disponibilità sale (a 89,3 ore per lo psicologo, a 12,9 ore per l’assistente sociale) se la si riferisce ai soli CF privati accreditati, gli unici consultori dove - in ragione delle diversa distribuzione delle competenze tra pubblico e privato accreditati - tali figure sono effettivamente collocate.

 

Figura 7. Numero medio di ore di lavoro settimanale delle figure professionali dell’équipe consultoriale per 20.000 residenti

 

Per consultare una selezione di informazioni ricavate dalle schede aziendali e di singola sede di CF nella PA di Bolzano e per approfondire i dati consulta la sintesi completa “Indagine nazionale sui Consultori Familiari 2018-2019. Sintesi dei risultati: PA Bolzano” (pdf 1,2 Mb).

 

Data di creazione della pagina: 10 giugno 2021

Testo scritto da: Laura Lauria, Ilaria Lega, Enrica Pizzi, Serena Donati - Centro Nazionale per la Prevenzione delle malattie e la Promozione della Salute, CNAPPS - ISS