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Istituto Superiore di Sanità
EpiCentro - L'epidemiologia per la sanità pubblica
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Un nuovo network per combattere le malattie croniche

30 luglio 2009 - Le malattie croniche causano ogni anno 38 milioni di morti e insieme agli incidenti sono responsabili del 70% dei decessi a livello globale, di cui l’80% avviene nei Paesi a basso e medio reddito. L’Oms prevede che nei prossimi anni queste malattie aumenteranno a livello globale del 17% e in particolare in Africa, dove l’incremento potrebbe raggiungere il 27%.

 

Il 9 luglio 2009 l’Oms ha annunciato il lancio del Global Non-Communicable Disease Network (NCDnet), uno strumento che si propone di combattere le malattie croniche rafforzando le partnership globali e aiutando i governi nel pianificare e implementare le misure per ridurre l’impatto di queste malattie.

 

La prevenzione e il controllo

«Gli obiettivi del network», spiega Ala Awan, assistente del direttore-generale per le malattie croniche e la salute mentale, «sono l’aumento dell’attenzione per la prevenzione e il controllo di queste malattie, l’incremento della disponibilità delle risorse e il favorire le azioni più efficaci a livello globale e nazionale».

 

NCDnet ha il sostegno della Banca mondiale, del World Economic Forum e di alcune Ong come la World Hearth Federation e l’International Diabetes Federation. «Le malattie croniche», spiega Richard Samans, direttore amministrativo del World Economic Forum «sono una seria minaccia per la salute globale e rappresentano una sfida economica e sociale sempre maggiore per molti Paesi industrializzati e in via di sviluppo. Per questo motivo il World Economic Forum si è impegnato con l’Oms e altri partner internazionali per costruire una rete globale per la lotta alle malattie croniche».

 

Sfide per i policy maker

«Le maggiori sfide per i policy maker consistono nell’affrontare la connessione tra le malattie croniche e la povertà, nel minimizzare le perdite sanitarie ed economiche tra la popolazione economicamente attiva, e nel prevedere la pressione cui saranno sottoposti i sistemi sanitari», sostiene Joy Phumaphi, vicepresidente dell’Human Development Network della Banca mondiale.

 

L’impatto delle malattie croniche sulla salute dei cittadini e sull’economia dei Paesi è enorme e per questo motivo, come sottolinea Lesile Ramsammy (ministro della Salute della Guyana) andrebbero inseriti tra gli Obiettivi per il nuovo millennio.